Lo sciopero dei lavoratori di Mtv: la gallery della manifestazione di oggi a Milano

pubblicato: lunedì 20 luglio 2009 da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Manifestazioni e cortei



Non esagero dicendo che ho conosciuto gente che per lavorare ad Mtv avrebbe venduto la sorella. Per esperienza personale posso dire che i lavoratori della televisione più cool dell’etere erano succubi di un implicito ricatto: “Sei figo e puoi lavorare per noi, nella struttura più divertente della televisione, ma alle nostre condizioni. Non ti conviene protestare, dietro c’è la fila…”. In tal senso vi consiglio l’intervista di un lavoratore di Mtv sul blog 7yearswinter, ovviamente anonima.

Poi scopri che le cose sono destinate ineluttabilmente a cambiare forma e sostanza. Se prima sciopero e Mtv erano due parole che stridevano insieme come la carne e il pesce, oggi scopri che i due mondi si incontrano: oggi c’è stato il primo sciopero dei lavoratori precari di Mtv, contro la decisione dell’azienda di lasciare a casa più di 100 lavoratori precari. Spiegano i dipendenti (che hanno creato anche un blog Mtv is not so cool, da cui è tratta la gallery dello sciopero):

Lo slogan che Mtv usa per conquistarsi i giovani spingendoli a impegnarsi su tematiche sociali, tra cui il precariato, recita così: “Tocca a noi. Le cose non vanno cambiamole ora”. Uno slogan che oggi suona paradossale e ipocrita ai 103 giovani lavoratori che hanno fino a 8 anni di precariato alle spalle e che oggi restano a casa. Quello che davvero tocca a noi secondo Mtv è la disoccupazione.

sciopero mtv
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Difficile dire che conseguenza avrà lo sciopero. Di fatto però non è un bel ritorno di immagine per la tv che tempo fa ha lanciato “Tocca a Noi“, iniziativa in cui l’emettente si faceva voce e portabandiera delle istanze dei giovani, idealizzando un cambiamento:

l’iniziativa nasce dalla sua vocazione a parlare e ascoltare i giovani, che nel corso degli anni l’ha portata a identificarne e raccoglierne paure, bisogni e speranze, ma anche dalla sua volontà di porsi come stimolo e veicolo di un reale cambiamento

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lea

    Lea

    20 lug 2009 - 14:35 - #1
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    Erano davvero 4 gatti con le bandiere della CGIL. Hanno tutto il tempo gridato “vergogna!”. Ma se l’azienda non ha altra alternativa, che bisogna fare?
    Se cercavano il posto fisso, potevano fare concorsi nella PA.

  • gigggino

    20 lug 2009 - 14:37 - #2
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    A parte che hanno un bel coraggio a farsi rappresentare dalla cgil… comunque è davvero ricola mtv che voleva avere questo bel volto giovanile, tanto attenta all’ambiente, al sociale… azzera il debito e balle varie. quando ci sono i soldi non si guarda in faccia a nessuno, vero?

  • Profilo di markk0

    markk0

    20 lug 2009 - 15:43 - #3
    -1 punto
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    MTV è una società che ha come fine il profitto, non è una ONLUS, per cui è evidente a chiunque non abbia il quoziente intellettivo di una pietra che gli slogan fighetti e modaioli sono e rimangono una facciata per i gonzi…

  • io c'ero

    20 lug 2009 - 16:24 - #4
    2 punti
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    INTANTO NON ERAVAMO QUATTRO GATTI. ERAVAMO 130 PERSONE (CHE SONO PIU’ DI UN TERZO DEI DIPENDENTI).
    SE TI PERMETTI DI SCRIVERE COSE DEL GENERE E’ PERCHE’ FORSE NON SAI CHE A MTV CI SONO PERSONE CHE LAVORANO DA ANNI PER MTV CON UN CONTRATTO PRECARIO, E CON UNO STIPENDIO MISERO.
    NON SI TRATTA DI ANDARE A LAVORARE ALLE POSTE, CARO MIO, MA SOLO DI DIGNITA’!

  • Salmastro

    20 lug 2009 - 16:28 - #5
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    Scusate ma lavorare da dipendenti con un contratto a progetto è legale? Da quando? Rinnovare per 8 anni un contratto a progetto è legale? Chi è dipendente ha delle protezioni, non può essere licenziato in tronco se non accontenta oltre i limiti stabiliti dal contratto il datore di lavoro, ha diritto a che i giorni di lavoro festivi vengano pagati in più, le ore di straordinario, la tredicesima, l’assenza per malattia, anche grave, garantita e pagata. Se lavori a progetto vieni pagato per il lavoro “netto” svolto, come un libero professionista (che infatti, quando è davvero tale costa molto di più, chiedetelo ad arch., ing., avv.) ma al prezzo di un dipendente. Ecco cosa contestano quei ragazzi, non c’è bisogno di essere iscritto alla cgil per capirlo.

    Se affitti o compri una casa il contratto si rispetta alla lettera, se firmi un contratto di lavoro, chissà perché, “aah dai, siamo tutti amici, fermati fino a mezzanotte stasera”.

  • christian m

    20 lug 2009 - 16:46 - #6
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    se non ci sono piu’ soldi, a casa!

  • Profilo di Lea

    Lea

    20 lug 2009 - 17:52 - #7
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    #4
    vi ho visti in corso Vittorio e in piazza Fontana.
    il problema è la discrepanza tra il tipo di contratto e la remunerazione. forse avreste fovuto battervi negli anni passati x uno stipendio più alto, invece che puntare sempre e solo a denigrare il precariato (e qui mi rivolgo alla Cgil).

  • Profilo di BDK

    BDK

    20 lug 2009 - 19:21 - #8
    -1 punto
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    benvenuti nel mondo odierno…

    è kosi per milamilioni di persone ogni giorno….

    se t sta bene un contratto a progetto lo sai dall inizio e poi non ti puoi lamentare…

  • V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    20 lug 2009 - 19:50 - #9
    1 punto
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    Chi difende MTV è un figlio di papà che NON è ancora entrato nel mondo del lavoro, oppure che lavora col paparino che gli para il ©ulø.
    Io non lavoro per MTV, ma di sicuro visto l’esperienza da precario che stò vivendo dal 2000, posso dare ragione e supportare al massimo i ragazzi che sono allo sbando e che non hanno un futuro mentre i dirigenti scialaquoni di MTV viaggiano col Cayenne o con le Maserati.
    Vergogna a chi difende MTV.

  • Profilo di Gabriele02

    Gabriele02

    20 lug 2009 - 19:57 - #10
    1 punto
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    La cosa più fantastica di questo tempo è la filosofia per la quale se qualcuno se la passa male, non è che, essendo sulla stessa barca, solidarizzi. Anche solo a parole. No: se qualcuno se la passa male, in fondo è colpa sua: te la sei cercata, non è che è colpa di dieci anni di riforme del mercato del lavoro imbarazzanti e santificate in seguito, grazie a dei martiri involontari.

    E’ solo una constatazione.

  • Profilo di Nicola Ottomano

    Nicola Ottomano

    20 lug 2009 - 20:46 - #11
    2 punti
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    Voglio portare la mia esperienza.
    Ho iniziato, paradossalmente, con un lavoro part-time ma a tempo indeterminato. Lavoravo come steward in un cinema di Milano.

    Ma il lavoro era part-time e poco gratificante. Ho deciso, a mio rischio, di cambiare. Ho cercato e trovato un altro lavoro, anch’esso part-time, ma pagato il quasi il triplo e nel campo della consulenza informatica.
    Ho rischiato perchè il nuovo lavoro era su partita iva. In qualsiasi momento mi avrebbero potuto lasciare a casa.

    Dopo 1 anno e mezzo ho deciso che volevo puntare più in alto. Bene, ho cercato un nuovo lavoro.
    Ne trovo uno davvero buono, sempre su partita iva, ma a Monza. Voglio crescere, avere più professionalità, anche a costo di fare il pendolare. E mi pagano ancora meglio, oltre al fatto di essere full time.

    Passa ancora 1 anno e mi viene fatta un’offerta ancora migliore, addirittura a Milano. Ci penso sù e decido di chiedere al mio capo un aumento per restare, magari mediando un pò. Il lavoro che ho mi piace e mi dispiacerebbe lasciarlo.
    Con le parole giuste e con la professionalità sono riuscito a spuntare un buon compenso, restando al mio attuale posto di lavoro e le prospettive future sembrano essere interessanti.

    Morale della favola: bisogna aver voglia di andare a lavorare anche di sabato e domenica, fino alle 3, e la mattina dopo in università. Bisogna capire quando è il momento di rischiare, rimettendo in gioco tutto. Bisogna capire quando si è pronti a crescere, a impegnarsi per aumentare la propria professionalità, a chiedere quello che ci spetta sennò “ciao e passo al nemico”.

    Ho molti conoscenti con un lavoro precario. Alcuni di loro sono rimasti là, in quel cinema, fermi a 4 anni fa… stesso stipendio. Molti di loro resteranno in quello stato per molto tempo, senza il coraggio o la voglia di fare il salto di qualità.
    Tanti hanno un sogno, ma i sogni, senza un progetto, sono come un’automobile senza il motore. Non vai da nessuna parte.

    Spero che la mia esperienza possa essere utile a qualcuno che legge. In bocca al lupo se state cercando lavoro.

    Nicola

  • Profilo di Lea

    Lea

    20 lug 2009 - 20:56 - #12
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    gabriele, le proposte di riforma le hanno portate avanti i sindacati, Hai mai sentito sindacalisti parlare di precariato come opportunità di crescita? Ichino che ha idee diverse rispetto all’establishment dei sindacati, ha la scorta. Biagi è stato assassinato.
    Ringrazio Nicola per la sua esperienza. anche io ho iniziato al mio rientro in Italia, con una partitia iva e un solo cliente (estero), e un lavoro precario in quanto andava avanti solo se si facevano utili: sono ormai 10 anni che lavoro con lo stesso cliente (e con altri che nel frattempo hanno apprezzato la mia professionalità ed esperienza). Ma se non rischiavo nel 1999, con molti sacrifici, non saprei dove oggi sarei. Di sicuro so che il contratto a tempo indeterminato oggi non mi interessa.

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    21 lug 2009 - 00:42 - #13
    0 punti
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    “Scusate ma lavorare da dipendenti con un contratto a progetto è legale?”

    No, ma è una pratica diffusa.

    Nelle tivù private è addirittura la regola.

  • Profilo di BDK

    BDK

    21 lug 2009 - 09:28 - #14
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    un contratto a progetto è legale….

    quando firmi….sai a cosa vai incontro….

    lo sai e basta!

  • V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    21 lug 2009 - 18:07 - #15
    -1 punto
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    E’ evidente che chi lavora con partita iva / liberoprofessionista intasca netti puliti mese almeno 4000 euro (che poi non sono tanti, se si considera che sono per 11 mensilità), senno’ non ne vale proprio la pena, ma questo è sotto inteso.
    Se i signori guadagnano meno non hanno capito molto, quando avranno qualche annetto in + si renderanno conto (malattia, imprevisti, pensione ecc. ecc.).
    Bye.

  • V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    21 lug 2009 - 18:11 - #16
    -1 punto
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    @BDK
    Allora sai anche tu che il contratto a progetto non pone vincoli di orario, subordinazione ecc, e saprai anche che regolarmente questi vincoli invece vengono imposti dal committente.
    Ma tu queste cose le sai perché hai 11 anni, e poi se hai accettato l’hai fatto non perché altrimenti ti strozzavi, ma solo perché il lavoro lo svolgi per divertimento e passione, non per guadagnare e perché in giro c’è solo miseria.
    Bravo.

  • Profilo di BDK

    BDK

    22 lug 2009 - 11:23 - #17
    0 punti
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    V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    sui contratti a progetto che ho firmato io (2) c’erano riportate le ore settimanali di lavoro, la retribuzione netta e lorda, la mansione precisa ecc ecc…

    ho 11 anni e gioko ancora con i lego e gli exogini…si si!! :-D

    ora ho il c.u.l.o immondo di avere un indeterminato…e ci sono arrivato dopo 3 anni di lavoro a progetto per varie aziende…per quella in cui lavoro ora ho lavorato per un anno a progetto e poi mi han passato a indeterminato….

    il mondo del lavoro ora come ora è uno skifo devastante lo so…
    ma se continui a lavorare per la stessa azienda ke da 3 anni ti propina solo contratti a progetto…beh dopo il 2 rinnovo se hai un minimo di dignità e sei capace e soprattutto hai VOGLIA di lavorare il lavoro lo trovi ad occhi chiusi…

  • gigirizzi

    22 lug 2009 - 21:57 - #18
    0 punti
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    Vomito , te lo meriti il lavoro precario , spero che il posto fisso lo diano all immigrato non a te .

  • V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.

    25 lug 2009 - 22:50 - #19
    -1 punto
    Up Down

    Tra e BDK e gigirizzi siete due ©essi ambulanti, uno è uno schiavo dichiarato, l’altro, gigirizzi, si fà sbattere la madre e la fidanzata da Mustafà.
    Che bella coppia che fate, i ©ogliøni viaggiano sempre accoppiati d’altronde.

  • Profilo di BDK

    BDK

    26 lug 2009 - 10:00 - #20
    0 punti
    Up Down

    e tu zei il c.a.z.z.o.n.e. nel mezzo!

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