
Sul numero de “L’Espresso” in edicola si può leggere un lungo servizio dedicato alla “Milano del 2030“: il settimanale sostiene infatti di aver “avuto modo di conoscere la parte progettuale del Pgt, il cosiddetto documento di piano, prima della presentazione ufficiale“.
In esso si illustrano i principali progetti della Giunta per la città, con un orizzonte temporale molto ampio: circa 21 anni da oggi. Un punto ha attirato in particolare la mia attenzione, lasciandomi a dir poco basito:
Lo scoop del Pgt è di quelli davvero onirici, in un Paese dal debito pubblico stellare: prevede sino a dieci linee di metrò in totale, le nuove in prevalenza radiali o tangenziali rispetto al centro
Facciamo due calcoli: 10 linee nel 2030 significa 7 nuove tratte nei prossimi 21 anni, ovvero una media impressionante di una nuova metropolitana ogni 3 anni. Una svolta nella storia del trasporto pubblico milanese? Può essere. Ma l’interpretazione più probabile sembra un’altra.
E’ bene non dimenticare infatti che questa è la città in cui il sindaco Albertini (’97-’06), che ha inaugurato in quasi 10 anni sole 4 nuove fermate, ha ritenuto opportuno apporre in una di queste (Maciachini) una targa di marmo celebrativa dell’avvenimento, riportante ovviamente il suo nome.
Questa è anche la metropoli in cui, se si dà un’occhiata ad una mappa degli anni ‘80, rappresentante la “Milano degli anni ‘90″, ci si rende conto che molto di quanto previsto per allora non è ancora stato realizzato oggi, nel 2009.
Sembra quasi che, più gli ostacoli aumentano, più i sogni vengono smentiti dalla realtà (recentemente vi abbiamo riferito della cancellazione della cancellazione dai progetti della linea 6 per il 2015), più Milano voglia rilanciare, rappresentandosi un futuro di grandeur per quanto riguarda il trasporto pubblico.
Se si trattasse di una persona, saremmo probabilmente di fronte a un caso di delirio di grandezza. Trattandosi di una città, la diagnosi si fa più difficile. Ma forse potete aiutarci voi: di quale malattia soffre Milano?
Immagine: sottomilano.
Dottor D.
22 lug 2009 - 09:16 - #1Oddio, potenziare i mezzi pubblici è sempre e comunque una buona idea, ma dieci linee del metrò non sono un po’ troppe, per una città tutto sommato accentrata come Milano?
Salmastro
22 lug 2009 - 09:39 - #2ah aha ahahah ahaha che ridere. Nel 2030 Milano sarà morta e sepolta. Se continua così. Ma nulla lascia supporre che così non continuerà.
Lapo
22 lug 2009 - 09:55 - #3mah si lasciateci sognare
*STE*
22 lug 2009 - 10:07 - #4Milano è affetta dalla malattia del star lì a “ciacolare” senza concludere una beata mazza di niente.
teo541
22 lug 2009 - 10:27 - #5Milano è malata di affaristi ed elite che badano solo al proprio tornaconto. Tutte le grandi opere sono prima di tutto ottimi affari per chi le realizza, il servizio ai cittadini viene eventualmente di conserva. La capacità di indirizzare lo sviluppo della città è persa da tempo.
Quando si comincerà a costruire, come previsto dal nuovo piano regolatore, sarà curioso vedere come intenderanno servire i nuovi quartieri.
Io scommetto che saranno tutte cattedrali nel deserto, come Santa Giulia.
Ma tanto? Cementificheranno tutto il Parco Agricolo Sud, qualcuno scapperà col malloppo, e la metropolitana ce la porteranno nel 2050.
gigggino
22 lug 2009 - 10:33 - #6A parte tutto, noto che come al solito la zona sud è dimenticata sia dall’atm sia da quelli che hanno commentato prima di me.
lordchaotic
22 lug 2009 - 10:47 - #7Beh meglio pensare a 10 linee e poi farne 5, che pensarne 2 e poi farne solo mezza ^^
Cmq la linea 6 non è tutta sta grande priorita. aggiungerebbe poke fermate.
piu sensato fare la 4 e la 5 per ora ^^
Aled
22 lug 2009 - 10:49 - #8invece di fare altre linee.. interrare la 90/91 e portare verso l’hinterland le esistenti??
manuele varese
22 lug 2009 - 10:55 - #9la 4 e la 5 sono più che sufficienti, soprattutto se si comincerà finalmente ad utilizzare il passante come un’effettiva altra linea metropolitana !
ad ogni modo, che si preoccupino piuttosto del prolungamento della 2 fino ad assago.. hanno per l’ennesima volta posticipato la fine dei lavori.. ora sarà nel 2010 ! 7, dico SETTE anni per fare un piccolo prolungamento oltretutto in superficie.. da non crederci !
Salmastro
22 lug 2009 - 11:33 - #10Ma, ma, nella lapide, scolpito su marmo non c’è un errore? “Punta di interscambio”? non volevano dire “PUNTO di interscambuio”? SCOLPITO SU MARMO. Mi sembra davvero un emblema della deriva che ci trascina nel baratro.
giulio.mattioli
22 lug 2009 - 11:36 - #11@10:
hai ragione!! Ti quoto in pieno.. Dannazione, se me ne fossi accorto prima, ci avrei fatto un post ad hoc..
xczcz
22 lug 2009 - 12:04 - #12la malattia di Milano?
- CL
- mancanza di visione dell’uomo al centro della città. Meglio l’auto, no?
- Formigoni
frizzone
22 lug 2009 - 12:21 - #13quoto XCZCZ
Lapo
22 lug 2009 - 13:13 - #1410
e ma sai stazione è femminile
Nicola Ottomano
22 lug 2009 - 16:20 - #15quotone su xczcz.
Eliminiamo ciellini e affaristi da Milano e vedete come migliora la situazione.
Nicola
Lavinia89
22 lug 2009 - 19:40 - #16Milano non è malata. Milano è semplicemente stanca, piena di gente che non la rispetta, non la ama, non ha voglia di scoprire quante cose belle ci sono, perché se la gente sapesse quanta bellezza risiede in un semplice balcone liberty, allora non ci penserebbe due volte a preservarla. Questo è un discorso che vale sia per i milanesi D.O.C. che per tutti quelli che non lo sono, che vengono da altre città, province, regioni e paesi. Le persone sono in grado di trovare a Milano lavoro, casa, famiglia e chi più ne ha più ne metta, e continuare a sputare nel piatto in cui si mangia. Milano si distrugge dall’interno, si auto-distrugge, però è molto meno impegnativo dare la colpa agli altri.
Alberto Fortis aveva composto una canzone dal titolo “Milano e Vincenzo”, l’avete mai ascoltata/letto il testo? A parte l’invettiva contro Vincenzo Micocci, il resto è una dichiarazione d’affetto a Milano, che è stata la sua città adottiva. Provate.
Ecco, se tutti noi, milanesi e non, poveracci e ricchi sfondati, la pensassimo così forse Milano non verserebbe in questo stato.
italianomedio
23 lug 2009 - 09:24 - #17quoto: “Facciamo due calcoli: 10 linee nel 2030 significa 7 nuove tratte nei prossimi 21 anni, ovvero una media impressionante di una nuova metropolitana ogni 3 anni. Una svolta nella storia del trasporto pubblico milanese? Può essere. Ma l’interpretazione più probabile sembra un’altra.”
interpretazione:
milano è la città dei baüscia e non si smentisce mai, nemmeno davanti all’evidenza.
Manuele Mariani
14 nov 2009 - 13:53 - #18nelle piantine dei trasporti pubblici, il Malpensa Express deve essere disegnato come una linea di metropolitana ! è un collegamento così importante e fondamentale per i turisti che è necessario venga marcato e segnato alla pari delle 3 linee di metro e del passante ferroviario su tutte le cartine turistiche e non !
inoltre è assurdo ed incomprensibile come non ci sia una freccia che indichi il posto in cui ci si trova, in nessuna delle cartine della città presenti nelle fermate di metropolitana e di trasporti in superficie ! penso sia l’unica città al mondo a non essenre provvista ed il colmo è che sono state tutte rinnovate da pochi anni !!
possibile che nessuno lì all’ATM ci abbia pensato ? e l’assessorato al turismo che fa ??