Il campo rom fra via Brunetti e via Montefeltro sotto sgombero

Situazione tranquilla fino a questo momento. Alle famiglie offerto il percorso di reinserimento nel centro di via Lombroso.

Dalle dieci di questa mattina è sotto sgombero il campo rom abusivo tra via Brunetti e via Montefeltro, zona Certosa. Più di un migliaio i rom che da circa un anno occupano quelli che sono gli ex stabilimenti dell'Italmondo, dove hanno costruito un centinaio di baracche. Sul posto le forze di polizia, gli operatori sociali e gli assessori alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, e alla sicurezza, Marco Granelli.

Si tenta un dialogo con i capifamiglia, ragion per cui sono presenti anche alcuni funzionari del consolato romeno, e sembra che il dialogo stia funzionando, dal momento che finora non si sono registrati momenti di tensione. C'è però da dire che le ruspe non hanno ancora iniziato ad abbattere le baracche, quindi non è da escludere un innalzarsi del livello di tensione.

Il dialogo si basa soprattutto sulla proposta di spostare le famiglie, per alcuni mesi, nel nuovo centro di via Lombroso o di via Barzaghi. Una soluzione che però presuppone che i rom accettino di entrare a fare parte di un piano di reinserimento che, come ha spiegato l'assessore Granelli, “offre accoglienza temporanea in via Lombroso per un periodo di due mesi circa e poi l’uscita dal centro per sistemarsi autonomamente. Casa, lavoro, scuola: sono le tre sollecitazioni che noi faremo a queste famiglie, disponibili a dare un aiuto concreto ma non più a tollerare il degrado dei campi abusivi”.

Difficile però che tutte le famiglie accettino una proposta che li costringe a un percorso di reinserimento che non tutti vogliono intraprendere. Più facile pensare che, terminato l'abbattimento delle baracche in zona Certosa, si sposteranno a costruirne altre nel primo spazio disponibile.

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