
Mohamed Hailoua ha diciotto anni, è un ragazzo marocchino, che ieri ha parzialmente vinto il suo ricorso contro ATM. Mohamed voleva lavorare per l’azienda dei trasporti pubblici milanesi: fa domanda, ma c’è un Regio Decreto del 1931, appena un’ottantina di anni fa, che gli impedisce di essere assunto. “Cittadinanza europea e italiana”, o non se ne fa nulla.
Ehi: in fondo erano solo settantotto anni fa, il 1931: Thomas Edison sarebbe morto quell’anno, Marlene Dietrich vinceva l’oscar per Morocco, nasceva Guy Debord. L’altroieri, in pratica. Fortunatamente i giudici hanno tenuto conto di una norma obsoleta, e sorpassata dal buonsenso:
Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il «carattere discriminatorio» del comportamento dell’azienda, ordinando ad Atm «la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici»
Tutto a posto? Ovvio che no: Matteo Salvini ha infatti dichiarato, con la consueta compostezza, che…
Foto | Flickr
«È arrivata l’ora che questi giudici si trasferiscano in Marocco, dove potranno assaporare le virtù del sistema giudiziario marocchino (…) A Milano i mezzi pubblici dovranno essere guidati solo da cittadini italiani - ha aggiunto Salvini -. Chiamerò immediatamente Catania (presidente di Atm n.d.r.) perché Milano e i milanesi siano rispettati e tutelati e gli fornirò centinaia di curricula di aspiranti autisti lombardi»
Ok, si è lo stesso Salvini degli autobus per extracomunitari. Si, lo stesso anche dei napoletani “colerosi e terremotati”. A cosa servono degli autori che abbiano frequentato mille scuole di scrittura creativa quando hai Salvini? Non puoi vincere né pareggiare.
eymerich40k
22 lug 2009 - 09:52 - #1Se la legge è sbagliata od obsoleta và cambiata, ma fino a quel momento deve essere rispettata.
Il fatto che dei giudici decidano quale legge possa essere rispettata e quale no è un sintomo preoccupante dell’inefficacia del nostro sistema legislativo e giudiziario.
AleZampa
22 lug 2009 - 10:11 - #2I giudici in realtà non hanno detto quali leggi vanno seguite o meno, ma hanno sancito (ed è sacrosanto!) che una norma così vecchia ha un carattere discriminatorio ORA, e va cambiata visto che nessuno si è preso la briga nel farlo fino ad adesso.
Se per te è questo il metro di giudizio dell’inefficacia del sistema legislativo, beh, io ci faccio la firma perchè sia sempre cosi inefficace!
asdrubale
22 lug 2009 - 10:29 - #3Mmmmh… Già ora l’Atm era un covo di banditi, pensa ora che miglioramento…
gigggino
22 lug 2009 - 10:31 - #4Provocazione: se vado in un paese islamico e chiedo di cambiare una leggere palesemente sbagliata, mi danno retta?
Carlomagnum
22 lug 2009 - 10:47 - #5Ma questa è discriminazione razziale io penso che questo Salvini debba essere denunciato ed è preocupante il fatto che nessuno lo faccia.
@gigggino
Forse no, ma la stessa cosa sta accadendo qua in Italia, quindi cosa sta succedendo? stiamo diventando un paese di estremisti cattolici? insomma stiamo diventando come loro? questo lo trovi un bene? pensaci !
Gabriele02
22 lug 2009 - 10:48 - #6Non so: leggi come queste, anzi, parliamo di un “Regio Decreto”, risalgono prima di tutto all’epoca fascista. Come molte altre cosucce, ci sono rimaste in eredità dal ventennio. Molte di quelle cosucce, sono state riadattate parzialmente - vedi il Codice Rocco http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_penale_italiano - quando non anadano palesemente in conflitto con cosucce da nulla, come, per esempio la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Quella carta che si azzarda a sostenere che siamo tutti uguali… poi davvero, vado a naso, non so bene come funzionino queste cose. Sta di fatto che è un “Regio Decreto” oggettivamente ridicolo.
amultin
22 lug 2009 - 10:51 - #7Ma allora il Parlamento che ci sta a fare?
Il potere giudiziario deve applicare le leggi, non abrogarle o inventarle: questo è il compito del parlamento, almeno con la Costituzione Italiana vigente.
Se poi questa va applicata qualche volta si e qualche volta no, diventa tutta un’altra faccenda; da altre parti questo comportamento si chiama rivoluzione o dittatura.
3pad
22 lug 2009 - 11:37 - #8Il potere giudiziario serve anche a capire quando è il momento di cambiare una legge ridicola, vecchia, obsoleta, e scaduta. Superata dall’evoluzione della società. Non farlo e attarcisi come un bambino che non vuole perdere il suo giocattolo vecchio è sottosviluppati
exmotumbo
22 lug 2009 - 12:10 - #9ma, sai… se un regio decreto del ventennio fascista è superato, obsoleto, cancellabile allora qualsiasi legge “vecchia” può esserlo. Anche il divieto di apologia di fascismo può esserlo… tanto sono pochi anni di differenza, cosa può fare un braccio teso, un simbolino su una camicia scura e inezie del genere?
ma_sapete_leggere
22 lug 2009 - 13:08 - #10il tribunale del lavoro non ha certamente abrogato o nullificato una legge ,
ne ha fatta valere un’altra in contraddizione con il regio decreto in questione.
state discutendo sul nulla, non è colpa dei giudici se nel nostro ordinamento convivono leggi in contrasto tra loro.
tra l’altro esiste una giursprudenza assai ricca sulle discriminazioni, non si sono dovuti sforzare poi molto i giudici.
piantatela di fare i fessi. please.
amultin
22 lug 2009 - 14:33 - #11Non ho visto certamente il dispositivo giudiziario, ma leggendo i vari articoli giornalistici se ne deduce che “il giudice ha ritenuto abrogata la legge del 1931″ . Questo a saper leggere. Se poi io e tutti i giornalisti siamo considerati dei fessi, forse non è la pura verità.
La realtà è che i codici, per la grande maggioranza in Italia, sono basati ancora sull’impianto del periodo “fascista”.
La Repubblica non ha ancora provveduto ad aggiornarsi. Per questo, anche, è ormai tempo di mettere mano alle riforme : chi si oppone è obsoleto! (o in malafede)
ma_sapete_leggere
22 lug 2009 - 15:26 - #12se ne deduce?
non dedurre per favore.
trovami dove hai trovato l’espressione da te citata che contiene la parola abrogazione
non c’è
amultin
22 lug 2009 - 15:50 - #13Con copia e incolla:
Milano, 21 lug. (Adnkronos) - ”Prendiamo atto della decisione dei giudici che ribalta quanto deliberato in primo grado, segno che comunque la questione non e’ cosi’ chiara. I giudici in appello hanno stabilito che la norma cui Atm si e’ poggiata, ovvero un regio decreto che detta legge in merito al personale dei trasporti urbani in regime di concessione su tutto il territorio nazionale, da Milano a Palermo, sarebbe superata da altre disposizioni legislative. E’ bene pero’ precisare che Atm non ha fatto altro che rispettare una legge vigente, cui alcuni giudici, solo oggi, imputano un carattere discriminatorio tale da ritenerla di fatto abrogata”.
Ancora: da “LA VOCE”:
Milano - La sentenza del Tribunale del lavoro di Milano prevede la rimozione di una norma del 1931 che non permetteva agli extracomunitari di lavorare nelle aziende di trasporti pubblici. Così si è concluso il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua contro l’Azienda del trasporto pubblico milanese dove non poteva lavorare in base al regio decreto del 1931 che include tra i requisiti per per l’assunzione la cittadinanza italiana o europea.
Ti Basta?
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
22 lug 2009 - 20:17 - #14Non cambierà nulla, non fà giurisprudenza.
Bella mossa, furbo già a quell’età, spero che i datori di lavoro lo evitino come la peste.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
22 lug 2009 - 20:21 - #15E poi non ha vinto un bel tubo, non verrà comunque assunto, ne potrà fare domanda.
In Italia c’è un parlamento, quando la legge verrà forse cambiata, e non ne vedo il motivo cmq., allora potrà fare domanda, il che non obbligherà nessuno ad assumerlo, come invece l’avvocato della Onlus pagato con i soldi di pantalone, vorrebbe far credere.
D’altronde sfido chiunque a fare domanda al suo paese, col cacchio che ti prendono in considerazione, ma noi qui siamo più fessi pardon, più buoni (+ evoluti non si puo’ dire senno’ sei razzista).
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
22 lug 2009 - 22:35 - #16Fortuna che ci sono italiani come Salvini che eviteranno lo scempio del vedere Mustafà alla guida dei mezzi Atm, con gli italiani che fanno la coda e a cui l’Atm non si degna neppure di dare risposta.
W Salvini, sei tutti noi, e grazie per averci tolto gli zingari dalle palle qui nel parco sud.
Jason Bourne
23 lug 2009 - 11:45 - #17Sentenza semplicemente aberrante sotto ogni profilo. Solo in questa repubblica poteva avvenire una cosa del genere.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
23 lug 2009 - 21:32 - #18Ormai quelli di troppo siamo noi, Mustafà la farà da padrone.
Basta vedere cosa stanno combinando i maomettani a Malmo, in Svezia.
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
23 lug 2009 - 21:48 - #19@Jason Bourne:
Vediamola così, queste sentenze da comunistelli giudici falliti di sinistra giocano a nostro favore:
la maggioranza silenziosa sa bene come far valere i suoi diritti, col voto e le rivolte popolari.
Queste sentenze ributtanti alla “Forleo” non faranno altro che fare incazzare la gente sempre di più, fino a che ci sarà la rivolta, quella vera, quella che si aspetta dal ‘68, anno in cui la svolta decadente del ventre molle della società occidentale è iniziata.
Vedrai poi che questi puzzoni di magistrati e i loro leccapiedi si dovranno barricare i casa o seguire i loro amati umanoidi Muslim in Nord Africa.
mahiolca
27 lug 2009 - 20:13 - #20mah, sei extracomunitario vieni nel mio paese e c’è una legge che non ti comoda, cosa fai? ti lamenti e fai ricorso e denucia?
ma io ti rimando al tuo paese e faccio lavorare un italiano al tuo posto
mahiolca
27 lug 2009 - 20:14 - #21almeno se vieni nel mio paese accetta le mie leggi cavolo