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614 euro per un bucato, i "conti folli" a Milano. E' successo anche a voi?

Pubblicato: 23 lug 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

bucatoDopo il conto salatissimo di un ristorante romano a una coppia di turisti giapponesi, tocca a un milanese ricevere oltre 600 euro come richiesta di per un bucato lavato da una lavanderia. Una decina di camicie, qualche t-shirt e due paia di jeans lasciati in custodia al portinaio di casa prima di una breve vacanza, con la richiesta di ritrovarli lavati al ritorno.

La notizia è stata riportata anche dai giornali nazionali. Il negozio si giustifica dicendo che sarà un tribunale a decidere sul conto da pagare, che ovviamente il “cliente” si rifiuta categoricamente di saldare.

Possibile che a Milano si possa spendere 70 euro per lavare un abito? Va bene che la “lavanderia di lusso” si troverebbe in piazza Castello…ma quanta gente a Milano sarebbe disposta a spendere così tanto per un lavaggio?

Sono capitate anche a voi “spese folli” a Milano così impreviste e piovute dal cielo? Scrivetecelo nei commenti!

Foto | Flickr

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Lapo

    Lapo

    23 lug 2009 - 14:45 - #1
    1 punto
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    l unica che davvero mi è rimasta impressa
    2 fotocopie A4 a colori quando ero alle elementari, quindi 15 anni fa circa, 48 euro

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    23 lug 2009 - 14:45 - #2
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    48 mila lire …scusate

  • brattaman

    23 lug 2009 - 15:01 - #3
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    E’ la lavanderia di Via Rovello, una traversa di Via Dante.

  • brattaman

    23 lug 2009 - 15:17 - #4
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    Mi correggo sul Corriere è apparso il nome della lavanderia. E’ la tintoria Alberti di Piazza Castello. Cambia il nome i prezzi sempre troppo alti.

  • Profilo di Pacuvio80

    Pacuvio80

    23 lug 2009 - 16:02 - #5
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    ma i ricami li fanno in filo di platino vero?

  • Profilo di FrankDj

    FrankDj

    23 lug 2009 - 16:15 - #6
    1 punto
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    Cose così fanno notizia.
    A me una volta è successo questo: Navigli, bar con tavolini fuori.
    12 amici che prendono coca cola o tè in lattina, ordinandoli “a la carte”.
    Infatti sulla carta il prezzo era di 3 Euro a lattina.

    Dopo un pò arriva il conto: 48 Euro.
    Alla mia domanda “Scusi, ma le lattine non costano mica 3 Euro?” lui mi risponde “Eh, signore, stiamo aggiornando il listino: il prezzo reale è 4 Euro a lattina, ma non è ancora segnato”.
    Tutti pagano, io mi alzo, scanso con decisione la sedia alle mie spalle, entro a falcate nel bar e mi faccio ridare 12 Euro, distribuiti equamente tra gli amici (1 Euro ciascuno, io compreso).
    Morale: in un solo colpo il bar ha perso una decina di clienti.

    Mi sono chiesto se il gestore avesse calcolato questa possibilità…
    Sta di fatto che, fossi stato in lui, non avrei fatto questa “furbata”, tuttavia se ci ha provato significa che per lui è una prassi, e molti ci cascano.

    Cose analoghe a questa mi sono successe in altri due locali di Milano.
    E infatti sono stati radiati dai miei pellegrinaggi in città.

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    23 lug 2009 - 16:20 - #7
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    frank
    una furbata talmente idiota che sarei tentato di credere al cameriere!:p

  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    23 lug 2009 - 16:24 - #8
    1 punto
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    Sul sito della Tintoria Alberti si legge;
    Lavatura a secco e Perfetta stiratura a mano di:

    Abbigliamento in tessuto o in pelle;
    Abiti da Sposa e Abiti da Sera;
    Pellicce, Borse, Stivali, Cappelli, Guanti;
    Coperte, Trapunte, Copriletti;
    Tappeti, Tende.

    Forse per l’abito del matrimonio ci sta anche una cifra del genere, ma se ti arriva uno in negozio con magliette, calze e mutande e le prendi senza dire nulla…forse non sei del tutto onesto.

  • Profilo di lady brinner

    lady brinner

    23 lug 2009 - 18:03 - #9
    1 punto
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    Milano, Bar-gelateria Piazza Castello, poche settimane dall’arrivo dell’euro. Conoscevo tutti i loro prezzi a memoria, arriviamo in 2, ordiniamo 2 cioccolate con panna, totale Euro 24,00! O__O Giustificazione: adeguamento all’euro. Soluzione: sfuriata e conto ridimensionato a 4,oo euro.
    Toscana, Viareggio, il mese scorso al ristorante: ordino un vino da 18,00 euro.Ne portano un altro dicendo che quello che avvo richiesto era esaurito, ma questo è della casa ed è tutta un’altra cosa. Arriva il conto ed il vino costa ben 36,00 euro ma nessuno s’è preso la briga di dircelo prima…Stessa soluzione di prima, con ridimensionamento del prezzo.

  • lordev

    23 lug 2009 - 18:50 - #10
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    E’ successi a Roma in un ristorante proprio un paio di settimane fa con un conto per 2 a circa 600 euro… l’esercizio è stato chiuso ed è augurabile lo stesso trattamento alla tintoria in questione…. dovrebbero comunque sia vergognarsi!

  • nanfi

    23 lug 2009 - 20:10 - #11
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    Dalle parole siamo passati ai fatti: la spiaggia di Capocotta ha vinto tra le varie concorrenti ed oggi è stata ripulita…Save the Beach For Real http://www.flickr.com/photos/coronasavethebeach

  • Lèx80

    23 lug 2009 - 23:04 - #12
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    Spero che la Guardia di Finanza faccia presto una visita alla “tintoria Alberti” di piazza Castello…
    E comunque basta chiedere sempre “quanto costa?” prima di prendere qualcosa, dal caffè al bar al taglio di capelli alla pizza. E non esitare ad alzare i tacchi se il prezzo è vergognosamente alto.

  • Lèx80

    23 lug 2009 - 23:27 - #13
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    Vogliamo parlare poi dell’OBBLIGO DI ESPORRE I PREZZI per negozi, bar e ristoranti? Copio dal web:

    “I prezzi devono essere esposti in modo chiaro e ben visibile su tutti gli articoli in esposizione (e quindi in vendita), legge 114/98 riforma del commercio. La dicitura “vetrina in allestimento” non vale nulla. Se c’è qualcuno che ci sta lavorando allora ok, altrimenti la multa non gliela toglie nessuno….
    p.s. la “multa” per chi non mette i prezzi è di 1032 EURO (pagamento in
    misura ridotta entro 60 giorni).”

    Chi è stufo della disonestà, chiami la finanza e castighi i furboni.

  • LorenzoCT

    24 lug 2009 - 10:43 - #14
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    Nessuno sta tenendo in considerazione il ruolo del portinaio… è andato in questa tintoria di sua iniziativa? l’ha scelta a caso? lo hanno indirizzato?… e dal momento che non pagava di tasca sua, non era il caso di chiedere prima a quanto ammontava la spesa?

  • posso

    24 lug 2009 - 10:58 - #15
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    Un giorno trovo la targa della mia macchina per terra, vado alla prima officina che ho incontrato per chiedere la cortesia di riattaccarmela con quattro rivetti.
    Loro lo fanno e io chiedo: cosa le devo. Aspettandomi la risposta, nulla, lasci stare, o al massimo un “basta la mancia al ragazzo”. E invece il meccanico mi risponde: 20 euro (5 euro a rivetto). Io allibito pago, pretendo la ricevuta, e me ne vado un po’ arrabbiato e sconsolato verso tutta la città, verso tutta la società.

  • Profilo di walter67

    walter67

    24 lug 2009 - 11:18 - #16
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    @ posso

    potevi fartela riattaccare con un solo rivetto al centro :-D

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    25 lug 2009 - 06:02 - #17
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    Milano, si sa, è costosa. Ma io sono rimasto veramente allibito quando, l’estate scorsa, in una gelateria sarda mi hanno fatto pagare sette Euro per un cono medio.

  • violbetta

    28 lug 2009 - 10:31 - #18
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    - corso buenos aires, bottega verde: prendo una crema a 3.99 euro e pago con 4 euro. la commessa non mi da il centesimo di resto
    - corso buenos aires, footlocker: prendo delle calze a 9.99 euro e il commesso alla cassa mi dice “sono 10 euro grazie”. non mi da il centesimo di resto
    NON SEI UN LADRO SOLO SE MI DICI CHE IL MIO CENTESIMO VA NELLA SCATOLETTA PER I BIMBI DEL SUDAN. nessuno mi ha parlato di bimbi africani, quindi deduco che siano dei ladri

    - corso buenos aires, caffè ambrosiano: pago 2 caffè per 1.80 euro. do alla cassa 1.90 e la “signora” non mi da il resto e si affretta a passare al cliente dopo di me.
    in corso buenos aires c’è forse un obbligo di non-resto dai 10 centesimi in giù? potreste avvisarmi per cortesia?