Milano senza sogni: diteci la vostra

stajano

Ho appena finito di leggere quest'articolo-denuncia (Milano senza sogni) di Corrado Stajano su Milano. Un'analisi impietosa sull'involuzione della città. La Milano con il cor in man non esiste più, la sua anima sfuma. C'è la Milano del degrado, civico e morale. La Milano che per rilanciare la sua immagine ha bisogno dell'Expo, dai risultati incerti, ma dalle modalità di spartizione della torta sempre uguali a se stesse. Esiste la Milano dei vagoni differenziati per razza (ok, è solo una proposta, ma segnale dei tempi). Una Milano sempre più affarista dove "gli imprenditori si sono assottigliati trasformandosi in finanzieri e in immobiliaristi".

Insomma su Milano se ne parla, ma mai bene. Era successo anche con Severgnini poco tempo fa che concludeva "Milano, ai forestieri, si presenta fascinosa e sciatta. Ma il fascino alla lunga perde, contro la sciatteria". Voi cosa ne pensate? Stajano esagera o Milano è davvero una città degradata.

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