Imu, a Milano rischiano di pagarla i cittadini

Il governo potrebbe coprire solo una parte dell'aliquota Imu. La decisione della giunta di alzarla al massimo sperando in un maggiore rimborso rischia di ritorcersi contro.

Che il trucco della giunta Pisapia per ottenere più rimborsi da parte del governo fosse rischioso si era già detto, adesso arriva la conferma: l'Imu è stata abolita, ma i milanesi rischiano di pagarne comunque una parte. Com'è possibile? Bisogna fare un passo indietro.

Il Comune di Milano (alle prese con un buco di bilancio da far venire i brividi), quando si è capito che il governo avrebbe davvero abolito anche la seconda rata Imu, e quindi rimborsato i comuni che su quell'entrata facevano i conti, aveva ulteriormente alzato l'aliquota Imu, passando prima dallo 0,4 allo 0,575 e poi allo 0,6%. Un innalzamento finto, fatto al solo scopo di ottenere 110 milioni di euro in più. In particolare il secondo innalzamento, dal valore di 13 milioni di euro, era stato fatto dichiarando esplicitamente che si puntava al rimborso del governo.

Adesso, però, rischia di arrivare la fregatura. Ecco cosa dice il decreto che abolisce l'Imu: "Per quanto riguarda il gettito ulteriore atteso dai comuni che hanno deliberato per il 2013 aliquote superiori a quella standard, circa metà dell'importo viene ristorata dallo Stato; l'altra metà verrà versata dai contribuenti interessati a metà gennaio 2014". Facendo due conti: lo 0,4 (aliquota standard) è interamente coperta dal governo. Così anche la metà dell'innalzamento (quindi lo 0,1%). Il restante 0,1 è invece pagato dai cittadini. Si tratta di circa 55 milioni di euro che potrebbe essere i milanesi a pagare.

Va detto che la situazione è ancora fluida e le cose potrebbero cambiare. Oggi l'assessore al Bilancio Balzani e i tecnici si metteranno a studiare il caso e provare a vedere che cosa si riesce a ricavarne. Ma il rischio che il bluff sia fallito è altissimo.

  • shares
  • +1
  • Mail