In questo video Jo e Albert fanno un giro della nostra città. Grande spazio al Duomo, alla Madonnina, alla Galleria, il Castello Sforzesco ed una bella serie di chiese. Posti che vediamo tutti i giorni e che forse sottovalutiamo, proprio perchè a portata di mano. Vedendo il filmato sembra di essere anni luce distante dalle polemiche che ci attagliano, e forse è meglio così. Voi cosa ne pensate?
FrankDj
28 lug 2009 - 20:07 - #1I turisti guardano Milano con gli stessi occhi con cui mia moglie ed io abbiamo osservato la bellezza del Grand Canyon, del Bryce Canyon, la grandiosa Death Valley, e hanno curiosato con gli stessi occhi con cui io e lei abbiamo osservato Las Vegas e soprattutto San Francisco.
Mi sembra normale, nella sua anormalità: perchè, a pensarci, Milano (come molte altre città d’Italia) sono “semplicemente” ricche di storia. Ma non ci facciamo molto caso, è vero.
Personalmente, sono stato sopra il Duomo solo una volta.
Ma non sono mai entrato a Santa Maria delle Grazie.
Da giovane, però, ho visitato spesso il Castello Sforzesco - e ci ho anche suonato parecchie volte davanti: poi i sindaci hanno pensato che, non essendo questo un Paese per giovani, hanno posto il divieto di suonare per strada.
Una piccola strizzatina d’occhio alla polemica, è vero: ma chi è qui “vive molto meglio” i problemi interni - come è vero che se vado a Londra rimango estasiato dall’ordine e dalla pulizia delle strade, e in generale da un certo ordine che non fa parte del nostro modo di essere.
Eppure un londinese ti terrebbe due giorni a parlare di cosa non va nella sua città.
A livello nazionale però penso che l’eterno scontro tra fazioni politiche (”e io son di destra” ” e io no” ” e tu sei un comunista!” etc…) ha fatto - e sta facendo - in modo che una certa crescita intellettuale e sociale sia stata frenata.
Alcuni Paesi ad esempio non hanno in primo piano questi problemi tra la popolazione: infatti, sono largamente evoluti a livello sociale rispetto all’Italia.
Vuoi per servizi che funzionano, vuoi perchè le istituizioni lavorano molto di più sul fronte “soddisfazione del cittadino” (non parliamo solo di sicurezza: chi lo fa poi è anche vero che fomenta un certo modo di fare non esattamente vicino al rispetto della popolazione).