Dopo il fallimento di Zunino, Sesto pensa al futuro: le Aree Falck diventeranno patrimonio UNESCO?


Del possibile fallimento della Risanamento di Luigi Zunino avrete sicuramente sentito parlare: in caso contrario, potete rimediare leggendo quanto scritto da finanzablog sulla possibilità di un salvataggio da parte delle banche e sulle eventuali conseguenze di un crack.

Come scrivono per l'appunto i colleghi, il fallimento "sarebbe un disastro per Milano, dove il gruppo di Luigi Zunino gestisce progetti chiave come quello di Santa Giulia e dell’Ex Area Falck". Riguardo a quest'ultima arrivano peraltro in questi giorni notizie interessanti, che potrebbero prefigurare un uso dei resti industriali alternativo al tanto decantato progetto di Renzo Piano.

Come riportato dall'ANSA, infatti, Sesto San Giovanni ha presentato la propria candidatura per iscrivere i propri siti industriali nella lista Unesco del patrimonio dell'umanita'. La bozza del dossier di candidatura e' ora al ministero dei Beni culturali, che dovra' valutarlo.

In varie interviste su Radio Popolare, gli assessori della giunta sestese si sono affrettati a smentire che si tratti di una sorta di "Piano B" rispetto al progetto Renzo Piano-Zunino. Prova di questa buona fede dovrebbe essere il fatto che solo due settimane fa è stato approvato in Comune il PgT con tutte le modifiche necessarie per il mega-intervento di riqualificazione.

Il sospetto però rimane: di fronte a un futuro che si fa sempre più incerto e precario, a rischio fallimento, la tutela e la musealizzazione del passato potrebbero costituire un'alternativa, forse non altrettanto valida ma promettente sul piano turistico. Il sito di Voelklinger Huette in Germania è ad esempio un modello riuscito di rinconversione di un sito di industria pesante in un frequentatissimo ed interessante polo di attrazione per visitatori, attraverso l'iscrizione nelle liste UNESCO.

Ad ogni modo, il vicesindaco Demetrio Morabito ha dichiarato ad Affaritaliani che "il Pgt prevede la salvaguardia e il riutilizzo di molti manufatti industriali che diventeranno nuovi poli di attrazione culturale come è successo per il carroponte dell'ex Breda". E se si deve giudicare dall'andamento delle vivaci serate del Carroponte, non si può che guardare con un certo ottimismo al futuro.

Foto | Flickr.

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