San Siro: Italia contro All Blacks, si rischia il tutto esaurito?


Terzo e secondo anello già pieni, l’incontro di rugby Italia vs. Nuova Zelanda si avvia a diventare uno degli eventi più attesi dell’inverno meneghino; mancano ancora i numeri dei grandi concerti ma sembra che il 14 novembre già 45.000 tifosi circa abbiano acquistato, con ben tre mesi e mezzo d’anticipo, il biglietto per assistere alla partita. Ottimo risultato per quello che chiamano uno “sport minore”.

Se il primo anello – ticket tra i 100 e gli 85€ – al momento disertato dagli appassionati per ovvie ragioni di prezzo, si riempirà, ci saranno più o meno 60.000 supporter a incitare la nostra nazionale. Rispetto ai 25.000 scarsi dello stadio Flaminio che si sgolano durante il torneo delle Sei Nazioni a favore o contro l’Italia il salto è grande. Certo, il resto dovranno farlo i XV in campo contro gli All Blacks.

Complicato spiegare a chi di rugby non interessa nulla quanto siano importanti questi numeri – per dire, il 15 novembre 2008 al Croke Park di Dublino erano in 80.000, altro che Milano, a tifare contro la Nuova Zelanda, e l’Irlanda perse 3 a 22. Se in Irlanda però due irlandesi ogni cento giocano a rugby c’è appena un rugbista ogni mille italiani. Capite come i 45.000 di San Siro siano una bella novità per il movimento.

Vi interessava l’incontro ma avete atteso troppo e ora non spenderete 100€ per vedere giocare i fratelli Bergamasco e Sergio Parisse? Siete tra i fortunati che hanno già il biglietto in tasca e si disperano che la candidatura italiana per ospitare la Rugby World Cup 2015 sia sfumata appena due giorni fa? Quello che è certo è che non capita tutti i giorni di fronteggiare una vera haka a Milano! Ci vediamo là?

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