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Consumo alcool minori sedici anni: niente multe dopo la prima notte di ordinanza

Pubblicato: 01 ago 2009 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

divieto consumo alcool minori

Quella appena passata, è stata la prima notte di divieto di consumo di alcolici per i minori di sedici anni: la prima in cui sarebbero stati effettivamente sanzionati, nel caso in cui fossero stati beccati col sorcio in bocca, o, per meglio dire, con il Negroni in gola. Risultato: zero.

Zero multe, molti controlli, e neanche mezzo verbale: forse perché questo non è proprio il periodo in cui i sedicenni - o minori - se ne stanno in Colonne a bere, ma in molti casi sono già partiti per una qualunque località da trasformare in una Disneyland feromonica.

Se fossi un vigile, riproverei in un altro momento, ad un botellon per dire: o in un qualunque weekend di ottobre. La notte tra il 31 luglio e il 1° agosto, non è forse il momento migliore per fare qualche controllino, in ogni caso, niente paura: ce ne si dimenticherà, come di un po’ tutto il resto. Il resto quale? Lo trovate dopo il salto.

Foto | Flickr

Per dire, le ormai leggendarie sei ordinanze anti degrado: partiamo dalla più ridicola, quella contro gli accattoni molesti. “Cinquecento euro di multa”. Si, certo: ne avevamo scritto anche noi. Voi avete saputo di mendicanti multati? Io non ricordo nulla del genere. Cerchiamo: su google viene fuori questa pagina, ben ventitrè (23!) risultati. Su tutto il web, che se ben ricordo, consta di qualche decina di miliardi di pagine.

Un poveretto a Montecatini che è stato vittima della solerzia di una divisa. Continuiamo: si parlava di tremila vigili, migliaia di poliziotti, leggete questo pezzo de La Voce. Sul fronte dell’ordinanza antiprostituzione invece? Ricordate? Cinquecento euro di multa a clienti e lucciole. Lì i controlli ci sono stati, si trova qualche notizia. Per esempio, uno degli ultimi aggiornamenti arriva da Il Giornale dell’undici luglio scorso

Quattro pattuglie in abiti civili del settore Sicurezza hanno effettuato un blitz nella notte di ieri in alcuni luoghi della prostituzione di Milano. Sono state controllate 100 persone e 50 veicoli: 30 le multe da 450 euro comminate, di cui tre a clienti e 27 a prostitute (22 le romene)

Proseguiamo: drogarsi in pubblico non era ok, secondo questa ordinanza di cui anche Chikatetsu aveva scritto. Ordinanza doppia, nel caso, perchè colpiva sia chi consumava che chi vendeva - ma per quello, c’era già il codice penale. Anche lì, 500 euro di multa. Di nuovo, qualcosa si trova: sul sito del Comune c’è De Corato che ci spiega che

Milano, 10 giugno 2009 - “A maggio le Forze dell’ordine e la Polizia Locale hanno inflitto una raffica di multe per violazioni all’ordinanza su consumo e acquisto di sostanze stupefacenti. Nel mese scorso le sanzioni da 500 euro elevate a Milano sono state 145. Nel quadrimestre precedente erano state complessivamente 195”. Lo ha comunicato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha la delega ai rapporti istituzionali con le Forze dell’ordine e la magistratura

E ancora: writer cattivoni, sanzionati sempre più duramente. Consuete 500 zucche a chi viene colto a imbrattare un muro o altro. Quelli nostrani, quando fermati, non fanno molto notizia - fatte eccezioni, chiaro: quando beccarono Bros sembrava che De Corato avesse fermato Dillinger - ma sembra che in questi mesi i nostri treni e le nostre linee della metropolitana siano diventate una specie di Erasmus della tag, di Progetto Socrates del throw-up.

C’era il writer svizzero, acchiappato qualche settimana fa, e poi i tre ragazzi spagnoli, brillanti, che a Maciachini avevano anche deposto una telecamerina per riprendere la loro impresa: poi rimbalzata, a sgamo avvenuto, su qualunque tg nazionale e chiaramente anche su youtube - evitate pure i primi secondi di intro -

Dati? Finora sono stati 51 i writer multati, come si legge su questo pezzo di Repubblica. A questo punto, persino Il Giornale, scrive un pezzo in cui dimostra che, insomma, i controlli tanto efficaci non sono. Titolo esemplare: “Alcool, graffiti, kebab: abbiamo fatto tutto senza prendere le multe“. Ah: il temibile kebab, la nuova frontiera del proibito!

L’obiettivo di operazioni del genere, non è tanto il versante economico - perchè quelli delle multe saranno anche soldi facili, ma non è affatto detto che arrivino, vedi le multe ecopass - ma quello della dissuasione. Ovvero: inserisco una pena pecuniaria esagerata per un reato - che non è neanche sempre tale, come nel caso della prostituzione - e spero che chi attua quel genere di comportamento, ne sia impaurito e rinunci a fare quello che voleva fare.

Ha funzionato?

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di markk0

    markk0

    01 ago 2009 - 16:57 - #1
    -1 punto
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    che questi provvedimenti siano una buffanata proto-fascista e basta era evidente a chiunque fino dall’inizio.

    a chiunque non viva con le fette di prosciutto (cotto, ormai, viste le temperature) sugli occhi, naturalmente, con buona pace dei fascistelli de noantri, sempre pronti ad agitare i manganelli, virtuali o reali che siano.

  • Profilo di Dottor D.

    Dottor D.

    01 ago 2009 - 17:38 - #2
    2 punti
    Up Down

    Leggendo il commento di Markk0 scopro di essere un buffone proto - fascista, perché a me molti di questi provvedimenti sembrano assolutamente validi, almeno in linea di principio. Trovo che sia di una giustezza ai confini dell’ovvio proibire l’alcol agli under 16 (com’è, del resto, in molti Paesi del mondo), così come trovo sacrosanto punire quei vandali che oggi va di moda chiamare writer.

    Certo, come giustamente scrivete nell’articolo, tra emanare una legge e farla applicare ce ne passa: è questo, ed è sempre stato questo, il problema dell’Italia.

  • Profilo di yeye86

    yeye86

    01 ago 2009 - 18:23 - #3
    0 punti
    Up Down

    Le leggi c’erano anche prima ma chi le deve e le doveva applicare pensava solo al palazzo e alla poltrona, come fa tutt’ora. Se non sono riusciti ad applicarle prima, ora lo faranno x 2 mesi poi + nulla, as usually, il classico per far vedere agli elettori che fanno qualcosa….ridicoli

  • Francostars

    02 ago 2009 - 09:26 - #4
    1 punto
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    Basta con i sindaci sceriffi. E’ ora che i borgomastri pensino all’amministrazione del proprio comune ed a nient’altro. Per questi motivi scrivo di seguito la mia lettera.
    Spettabili cittadini,
    Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono.
    Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese.
    Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981.
    In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 primo e sesto comma della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi.
    Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A, 4, 4bis, 5 e 7 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 primo e sesto comma); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che la potestà legislativa e regolamentare, spetta solo allo Stato ed alle Regioni senza alcuna delega alle amministrazioni comunali.
    Grazie.

  • christian m

    03 ago 2009 - 10:33 - #5
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    articolo da “perfetto benaltrista”, diciamo che i provvedimenti hanno il loro effetto, non risolveranno tutti i problemi ma sono dei bei deterrenti