Wi-fi a Milano: Metroweb e 150mila euro buttati

wi fi milano digitale

Il progetto di rendere Milano una città coperta da segnale wi-fi per tutti, risale al 2007: Luigi Rossi Bernardi, al tempo Assessore all'Innovazione, insieme a Letizia Moratti, aveva proclamato che entro il 2009 Milano sarebbe stata coperta da quattromila hot spot che avrebbero garantito navigazione senza fili per tutti. Meraviglioso, direte voi.

Infatti era un'ottima idea, rimasta purtroppo lettera morta. Anche perchè Metroweb, la società che aveva cablato la città, che un tempo era del Comune, è stata venduta - leggete a proposito questo post di finanzablog, spiega tutto quanto - a un fondo di investimento, Stirling Square. Percui, nel caso il wi-fi a Milano dovesse davvero andare in porto, Palazzo Marino - cioè, noi - si troverebbe a dover pagare qualcosa che era già suo. Geniale.

Finora sono stati investiti 150mila euro per il progetto: cioè poco? Molto? Non è chiaro. I veri problemi, come faceva notare Proust nei commenti del vecchio post, sono che difficilmente il Comune lascerà un servizio del genere gratuito, visti gli interessi in gioco, che si chiamano banalmente "abbonamento che ognuno di noi paga per essere connesso a un qualunque provider".

Forse si trattava di una boutade elettorale per acchiappare qualche voto in più. Peccato, perché l'idea era buona: va bé, magari ci siamo risparmiati solo delle figure imbarazzanti come ai primi tempi del wi-fi in Sempione.

Foto | Flickr

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