Multe Atm: cosa cambia

La sanzione potrà arrivare fino a un massimo di 130 euro.

Caccia ai "portoghesi" che non pagano il biglietto, le multe su tram, bus, metro e treni regionali diventano più care. Che cosa cambia? Se prima le sanzioni andavano da 13 a 65 euro, adesso si passa da un minimo di 39 a un massimo di 130 euro. All'interno di questo range, deciso dal Consiglio Regionale, sta alle singole aziende decidere come regolarsi.

Per quanto riguarda l'Atm ancora non ci sono notizie certe, ma le prime voci che circolano parlano di una vera e propria stangata contro gli abusivi di tram e bus: 130 euro di multa (il massimo quindi) invece dei 25 euro applicati finora, con però la possibilità di ottenere uno sconto del 30% se si paga entro cinque giorni. Siamo comunque sui 90 euro di multa, un'esagerazione.

In questo modo l'Atm cerca di recuperare quel milione di euro che ogni anno perde a causa di chi viaggia senza biglietto e soprattutto di scongiurare la tattica del "viaggio sempre senza biglietto, quando poi mi beccano ho risparmiato comunque". Ragionamento che valeva a maggior ragione con le multe a 25 euro, ma che con questi aumenti perde di ogni significato (la multa ha il costo di un abbonamento annuale).

Non solo: ci saranno anche guardie giurate su tram e treni per aiutare i controllori. Nel senso che le aziende potranno, se vorranno e pagando di tasca loro, impiegare guardie giurate per garantire la sicurezza a bordo. Il che significa che d'ora in poi sarà sempre più difficile capire cosa ci aspetterà sui tram: se prima la figura dei controllori era solo una, adesso abbiamo: controllori classici, controllori in borghese che fingono di chiacchierare tranquillamente per poi alzarsi all'improvviso sfoggiando il distintivo come fossero dell'Fbi e addirittura le guardie giurate (che di norma, si sa, sono armate).

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