La moria di piccole biblioteche è costantemente monitorata dal nostro blog. Non potevamo esimerci dal segnalare la chiusura della Libreria Porta Romana, proprio sul corso, già irriconoscibile: senza insegna e vetrine coperte. 32 anni di passione libraia e l’epilogo per motivi finanziari. Al suo posto sorgerà una banca. Poche vendite e costi troppi alti, la solita storia che ha già portato alla chiusura degli Archivi del Novecento, la Sherlockiana e poi la Libreria del Giallo. Paradossalmente Milano è la città che legge di più in Italia.
Le piccole botteghe non si sentono tutelate e forse la tendenza è irreversibile. I megastore dei grossi marchi che proliferano, grazie alla loro forza economica. Solo un intervento delle istituzioni potrebbe salvare la moria delle piccole biblioteche. In Francia esiste una legge che regolamenta il mercato con sgravi per i piccoli negozi. Ma in Italia siamo, come solito, al palo.
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7 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
eymerich40k
Banche dappertutto. Tra un po'compreremo il pane al Bancomat. Ma non c'è (c'era) una legge che limitava il numero di esercizi per tipologia presenti in una certa area? Non si può applicare alle banche? Così piuttosto che tenere i locali sfitti abbasserebbero gli affitti ai negozi.
#1 - Scritto il
Fabiooo
Sono contrario a sti interventi delle istituzioni. I circhi fan fatica… e chiedono l'intervento del Governo. Gli atleti di discipline minore non hanno strutture… e chiedono l'intervento del Governo. Le librerie fan fatica… e chiedono l'intervento del Governo. E' sbagliato. Se la tua cosa non interessa, o ci rimetti di tuo o smetti. Già è sbagliato dare contributi a certe industrie(es auto) che danno lavoro a tanti. O aiuti tutti(impossibile) o è sbagliato aiutare certe categorie(penso anche ai quotidiani). Che poi, se sta libreria guadagnava 10 mil/anno, aiutava altri? Suvvia….
#2 - Scritto il
kazuma
@Fabiooo…. come ti quoto… mamma mia come ti quoto….
#3 - Scritto il
Massimo M.
L'economia non dev'essere sostenuta dal governo. Il governo devo solo fare in modo di agevolare la concorrenza e non agevolare le aggregazioni. Queste prima uccidono i piccoli e poi con il monopolio fanno quello che vogliono…
#4 - Scritto il
kazuma
A mio (modesto) parere un governo liberale non deve agevolare le aggregazioni, ma non deve nemmeno impedirle. Non è giusto che un governo sovvenzioni una libreria che sta chiudendo e la manifestazione che vogliono fare a Roma (a cui fa riferimento l'articolo) è (sempre a mio modesto parere) allucinante. Allora ne facciano una anche i lattai… Il mondo cambia. Io non comperò più i libri in libreria, ma li compero su internet, dove posso anche leggere recensioni e commenti, dove ho una scelta molto più ampia e spesso spendo pure meno e non vedo perchè i soldi pubblici debbano andare a sovvenzionare negozi che il tempo e il progresso stanno facendo sparire. Ci sono migliaia di cose più importanti, prima.
#5 - Scritto il
Caloger0
Bravi, ma ricordatevi che la piccola libreria fa molto intellettual chic di sinistra, cosa molto in voga su questo blog. Fosse stato un negozio di elettronica non di marca, avrebbero alzato le spalle e tirato dritto…
#6 - Scritto il
Fabiooo
#4 : hai anche tu ragione. Però è un problema generale, che riguarda anche settori non radical-chic
#7 - Scritto il