Milano: via Padre Luigi Monti, il racket delle occupazioni abusive nelle case popolari

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Chiunque di voi abbia frequentato case popolari, ex alloggi Aler e dintorni, o abbia avuto qualche amico o amica che lì ci abita, queste storie le sa: esiste, più o meno da sempre, un giro di occupazioni abusive. In sintesi: molli - io sapevo sui duemila euro, in questo pezzo su ImgPress si parla di prezzi che arrivano fino ai settemila - qualcosa al ras locale, questo ti sfonda la porta, cambi la serratura, et voilà, la casa è tua. Alla facciazza di graduatorie, Aler, gente in coda da anni, e via così...

Tanto, chi controlla? Nessuno, come scritto nel vecchio post sul tema. Tranne rari casi - v. l'hype agostano sui leggendari, per chi è cresciuto a Milano nord, palazzoni ghetto di viale Fulvio Testi - sono situazioni che proseguono immutate, identiche a sé stesse per decenni. Giusto ieri sera il Tg3 Regione mostrava lo stato in cui versavano delle case popolari in Lorenteggio. Edificate negli anni '50, non erano mai state oggetto di alcun tipo di manutenzione. Un inquilino, ridacchiava alla finestra: "Imbiancatura? Non le hanno mai imbiancate...". Aveva la faccia di chi stava lì più o meno da sempre.

Sempre nel pezzo sopra, si citano anche le famiglie che gestiscono il giro negli alloggi di via Padre Luigi Monte:

le famiglie Pesco - Priolo - Cardinale con questo sistema hanno la gestione diretta su oltre 70 alloggi, per i quali, da alcuni, ricevono persino l'affitto. Hanno occupato case di persone finite in ospedali per lunghe malattie, svuotandogli l'appartamento e vendendolo in cambio di danaro. Hanno sfondato porte di appartamenti in piena notte, facendo entrare "l'inquilino" al quale avevano venduto la casa

Uno dei gestori del traffico, era soprannominato "Gabetti". Il tutto parte da un'inchiesta dell'Associazione Sos Racket ed Usura.

Foto | Latente@Flickr

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