La zattera di Fogar non trova casa ma emuli sul naviglio

La zattera del Naviglio
Qualche tempo fa, pedalando lungo il Naviglio Grande mi sono imbattuto in un curioso natante. Due ragazzi leggevano tranquillamente le pagine di un libro mentre la corrente li trasportava a bordi di due canotti gonfiabili lungo le placide acque del canale. I novelli esploratori urbani hanno gettato la loro zattera all'altezza di Abbiategrasso e si sono lasciati cullare fino praticamente alla Darsena, un pomeriggio di relax piuttosto diverso da tanti altri.

A Milano però c'è un'altra zattera che aspetta da tempo di conoscere il suo destino, il suo proprietario si chiamava Ambrogio Fogar e per circa 75 giorni il grande esploratore vi andò alla deriva a seguito del naufragio dell'imbarcazione Surprise avvenuta il 19 gennaio del 1978 tra Mar del Plata e le Falkland. Oggi Fogar non c'è più e nemmeno il giornalista Mauro Mancini, suo amico e compagno di (dis)avventura, è rimasta però quella piccola imbarcazione testimone di un salvataggio incredibile.

Oggi quel "relitto" è in cerca di una collocazione museale, il rischio è che l'inclemenza del tempo e dell'incuria rovini definitivamente la memoria di quello che è successo. Si è trovato il posto per un intero sommergibile, il Toti, possibile che non ci sia uno spazio anche per un gommone ma che significa così tanto?
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In questo video Ambrogio Fogar sul Surprise prima del naufragio

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