Amianto alla Scala, il loggione non è agibile

ScalaForse la notizia non è drammatica come quella che faceva riferimento alle numerose morti fra gli operai della Breda, colpiti da tumori causati dall'esposizione prolungata a polveri di amianto, ma appare del tutto incredibile il Teatro alla Scala, uno dei templi della musica non solo milanese ma oserei dire mondiale, debba essere parzialmente chiusa perché nel sotto tetto sono state rilevate tracce di amianto.

Appare ulteriormente incredibile che questo accada a pochissimo tempo dalla conclusione dei lavori di restauro che hanno portato il mondo della lirica nel dorato esilio degli Arcimboldi per alcuni anni. Infine sarebbe stato un bel colpo riuscire a completare i lavori nel mese di agosto quando i milanesi sono in vacanza senza che fosse necessario comunicare alla stampa il "problema" ma evidentemente dei ritardi hanno costretto a rendere noto il tutto, situazione complicata ulteriormente dai biglietti per il loggione già venduti per il festival MiTo.

Nessun pericolo per le persone, tengono comunque a precisare fonti interne del Teatro, resta di fatto che oltre duecento loggionisti (storicamente gli spettatori più esigenti) non avranno modo di sedere nella seconda galleria, occupata dai ponteggi per tutto settembre.

Foto | Flickr

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