Milano dichiara guerra all'inquinamento acustico. Si comincia con i Jumbo tram

jumbo tram

Quando curvano frenano emettono uno stridio fastidiosissimo. Sono i Jumbo tram di 35 metri. Tra poco in centro non li vedrete più. Saranno spostati tutti fuori città, soprattutto sulla linea della nuova metrotramvia Milano-Cinisello. Il progetto del Comune è quello di abbattere i rumori, che in molte strade è ben al di sopra dei limiti consentiti dall'Unione europea, che oscilla tra i 50 e i 70 di giorno e tra i 40 e i 70 di notte.

In città, quindi, resteranno i vecchi tram arancioni sia quelli singoli che quelli doppi e i nuovi Sirietto lunghi 25-26 metri. I tram è la prima di una serie di mosse studiate dall'amministrazione per abbattere l'inquinamento acustico che rimane ben al di sopra dei limiti consentiti dall'Unione europea.

Foto by Flickr

Si chiama "piano di risanamento acustico". In pratica la Ue ha chiesto alle metropoli di abbassare di 10-20 decibel il rumore come l'utilizzo di asfalto mangiarumore, materiali di isolamento termico e acustico per le ristrutturazioni di scuole e barriere fonoassorbenti.

Il piano è il risultato di un lavoro minuzioso, compiuto per la prima volta a Milano, che classifica il territorio tenendo conto delle attività presenti come le scuole, gli ospedali, gli ospizi, i parchi. Dopo la consultazione, che terminerà il 2 novembre, aperta all’Asl, all’Arpa e ai comuni limitrofi, prepareremo il programma di risanamento che programmerà gli interventi e i finanziamenti necessari per i prossimi anni. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita agendo sul “clima acustico” di Milano

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