Biciclette abbandonate: via al marchio per la rimozione

Rimozione dele carcasse delle bici: si cambia con il bollino di allerta

Aggirandosi per Milano se ne incrociano parecchie. Sono le carcasse delle biciclette razziate dai ladri, che risparmiano il telaio perché ancora legato al palo. Non esiste quartiere di Milano senza il suo cimitero di due ruote.

Le carcasse possono essere rimosse dai vigili, ma solo dopo "uno stato di evidente abbandono". Sulla bici fotografata in alto (in via Padova) i vigili potrebbero avere qualche remora; meglio aspettare che il proprietario la rimuova da solo.

E se quel proprietario non esistesse più? Tempo fa il Comune aveva emanato una delibera per velocizzare i limiti temporali di rimozione perché una bici non più utilizzabile venga considerata abbandonata: un passo importante per liberare la città dagli innumerevoli «scheletri» di bici abbandonate e cannibalizzate dai ladri.

Da oggi il cambiamento sarà radicale, giurano dagli uffici comunali. Dal 2014 entreranno in vigore le nuove regole sulla rimozione. A partire dal nuovo anno i vigili di quartiere sistemeranno un adesivo rettangolare con fondo giallo, che contiene un messaggio di allerta. Dopo venti giorni, se il proprietario non l’avrà spostata, la carcassa sarà portata via.

Questo è stato reso possibile grazie ad una lista di precisi criteri (telaio distorto, mancanza di ruote, manubrio, catena) che definiscono la bici «non utilizzabile», quindi equiparata a un rottame: uno status che permetterà uno scambio più rapido e coordinato delle informazioni tra cittadini, vigili e Amsa.

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