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Tunnel di Porta Nuova, spunta il divieto per velocipedi

Pubblicato: 08 set 2009 da carloprevosti

Commenti dei lettori

Tunnel Via del Nord

Sono passati meno di due mesi dall’apertura del tunnel Porta di Nuova, che collega l’area della Stazione di Porta Garibaldi con in grande incrocio tra Via Melchiorre Gioia e Viale della Liberazione e solo da pochi giorni il traffico milanese è ritornato quello di sempre. Come era già stato segnalato nei post che abbiamo dedicato a questa nuova opera, qualcuno deve effettivamente essersi reso conto della pericolosità che questi 300 metri “sotterranei” costituiscono per il traffico non a motore, pedoni e ciclisti (in particolare).

Sebbene il progetto prevede percorsi ciclopedonali in superficie (in una vasta area verde, oltretutto), nessuno ha pensato che questi saranno disponibili sono a lavori finiti, ovvero tra mesi (se non anni, ma cerchiamo di essere ottimisti). Per ovviare a questo problema, la soluzione presa è la più semplice e immediata; il divieto di passaggio per velocipedi (come si legge sul cartellone luminoso a entrambe gli accessi). Analogo divieto di passaggio anche per i pedoni sul lato della destro della strada, provenendo da Porta Garibaldi. Decisione scontata in una città che si fregia del successo del servizio BikeMi ma che sembra fare di tutto per non incentivare la gente a lasciare a casa la macchina.

Il ciclista che da Porta Garibaldi deve andare verso la Stazione Centrale dovrà quindi armarsi di pazienza, cartina o navigatore satellitare e ideare un percorso a ostacoli tra i vari cantieri. Anche perché ci sono i punti della patente in gioco ora (anche se qualcuno sembra fare finta di nulla).

Tunnel Via del Nord
Tunnel Via del NordTunnel Via del NordTunnel Via del NordTunnel Via del Nord

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12 commenti

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  • M.s.m.

    08 set 2009 - 13:11 - #1
    4 punti
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    Mi sa che qui come al solito si stia facendo della polemica gratuita… Il sottopassaggio è in effetti pericoloso per le biciclette, quindi non vedo la stranezza nel proibirne l’accesso.
    E di vie alternative ce n’è un sacco, suvvia!!!

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    08 set 2009 - 13:45 - #2
    0 punti
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    concordo, è da pazzi passare in bici in certi punti, meglio stare all’aperto e bene in vista. Di pericoli già ce ne sono tanti, non mi sembra il caso di andarseli a cercare! (parlo da ciclista, eh)

  • Profilo di Nico lab

    Nico lab

    08 set 2009 - 14:48 - #3
    0 punti
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    Se notate la foto principale a corredo del post, notate il cartello sopra quello al divieto di fermata: quel cartello quadrato con una automobile raffigurata significa “Strada riservata ai veicoli a motore”. Quindi il divieto di transito ai velocipedi era già in vigore fin dall’apertura del traforo, solo che non era esplicito!

  • Profilo di lady brinner

    lady brinner

    08 set 2009 - 14:48 - #4
    -2 punti
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    Io ancora mi domando se st’orrore serviva veramente o si poteva risolvere con qualcosa di architettonicamente più piacevole alla vista.

  • Profilo di dominicmolise

    dominicmolise

    08 set 2009 - 15:03 - #5
    -2 punti
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    il problema è appunto pensare a una strada solo per le auto. le auto sono il passato, non lo capite? non lo capiscono? che senso ha fare una strada chiusa ai pedoni e alle biciclette? non potevano riservargli una corsia?

  • Profilo di shirak_banana

    shirak_banana

    08 set 2009 - 15:26 - #6
    3 punti
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    quando si chiudono le strade non si pensa mai al percorsi alternativi per le bici, per le auto invece sempre…non dico lo so faccia con cattiveria del tipo ” si chiudiamo la strada a quei pirla”, ma è molto indice della considerazione che si ha delle biciclette come mezzi di trasporto.

  • Profilo di AndreZZZ

    AndreZZZ

    08 set 2009 - 16:10 - #7
    2 punti
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    Milano non perde occasione per dimostrare di essere rimasta 20 anni indietro rispetto a città di “respiro” sicuramente più europeo (e con una qualità di vita decisamente superiore) come Copenhagen, dove quasi il 40% degli spostamenti in città avviene proprio su 2 ruote (intese come bici, non moto).

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    08 set 2009 - 16:25 - #8
    -1 punto
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    Lo sappiamo tutti che la linea di pensiero del Governo (e perché no?) degli italiani che votano per i soliti partiti, è quella del consumismo ad ogni costo. Boicottiamo le bici perché non alimentano il mercato del petrolio, delle assicurazioni, delle automobili e così via. Quando qualcosa non conviene a nessuno, se non al consumatore finale che ne usufruisce, è bene annientarla, ostacolarla (vedi ultime normative) e far sì che diventi IL problema.. proprio come è stato con i rom a suo tempo, guarda caso ora i rumeni stupratori sono CLAMOROSAMENTE scomparsi dai tg, o comunque non sono più presenti come lo erano in campagna elettorale e soprattutto nel “periodo decreto sicurezza”.. mamma mia che schifo, non vedo ll’ora di laurearmi per andarmene da questo posto

  • Toninos

    08 set 2009 - 17:08 - #9
    3 punti
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    Quel viale lì non è mai stato ameno in genere né tantomeno per le bici, ma è un’arteria di passaggio importante. Già da quando aveva aperto il cantiere era diventata più pericolosa, con quella s molto stretta e le barriere intorno che non lasciavano vie di fuga; il tunnel è effettivamente impraticabile, il divieto è ragionevole stante la situazione. Se a cantiere ultimato ci sarà un percoso ciclabile in superficie sarà un miglioramento anche rispetto al passato, ma bisogna capire un po’ i tempi e come l’hanno progettato. Di certo oggi tutta l’intera zona è in sofferenza: non dimentichiamo il parcheggio in 25 aprile e tutte le linee di mezzi che collegavano da Buenos Aires verso Farini e oltre che sono interrotte.
    Che già ora ci siano per la bici un sacco di alternative, bhe non è così vero. Bisogna allungare il percorso e destreggiarsi tra altri punti che non sono il massimo su due ruote, schivando appunto i cantieri disseminati. In tutta la risistemazione forse si poteva, per esempio, completare il pezzo di ciclabile sul cavalcavia bussa e mettere delle indicazioni per deviare le bici di là.

  • Maxolo da mò

    08 set 2009 - 19:00 - #10
    0 punti
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    La cosa bella di una bici è poter stare all’aperto, solo le auto scoperchiate possono condividere una sensazione così bella, quindi che ci vado a fare in bici in un tunnel??

  • Maxolo da mò

    08 set 2009 - 19:45 - #11
    3 punti
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    Penso comunque che anche senza il tunnel, con la bici, i percorsi rimangono infiniti. La cosa bella poi, visto che in questi giorni l’inizio di M.Gioia è chiuso per un buco che svela il sottostante vecchio naviglio, con la bici ci si passa tranquillamente e con l’auto no ( a proprio rischio ovviamente). Ma soprattutto mi vien da pensare che nei prossimi anni ci saranno percorsi ben piu praticabili in auto, a fianco ai nuovi grattacieli di Garibaldi ci sarà spazio forse anche per delle “autostrade” a grande scorrimento e se quel tratto di M.Gioia deve rimanere chiuso per 6 mesi perchè non ne approfittano per scoperchiarlo tutto, dalle Gabelle fino a dove gli pare lo si potrebbe far riemergere, esce comunque all’altezza di via Cagliero e rimarrebbe fuori un fiume che potrebbe dare a Milano un fascino che vale più di 100 grattacieli, beh, il mio solito sogno delle 19.0, dimentico sempre che le auto devono godere della maggior parte dei mq disponibili.

  • Toninos

    09 set 2009 - 16:19 - #12
    0 punti
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    Autostrade a scorrimento e dove di grazia? Non cambierà nulla credo nell’assetto viabilistico, tunnel o meno. L’interruzione su Gioia l’ho vista: viene scavalcata passando sulla ciclabile dai motocicli e a volte pure dai taxi, il che ti rende un po’ il polso dell’andazzo.