
Milano,Londra, New York e le principali città della moda nel mondo celebrano la Vogue Fashion’s Night Out. In pratica una notte bianca dove boutique di alta moda e marchi decisamente più street rimangono aperti un po’ di più e propongono shopping condito con musica, vernissage, sfilate, incontri, presentazioni di nuovi prodotti e aperitivi.
E’ prevista l’apertura dei negozi fino a tarda notte nelle principali zone del centro: il quadrilatero della moda, Corso Venezia, la zona di Piazza Duomo e Piazza S. Babila e molte altre. Il parallelismo spontaneo è quello con la week design. E’ chiaro che la moda guarda con invidia a quanto il design ha saputo fare, trasformando la settimana del salone in un evento della città, per la gente, arricchendone pure il business. Per Franca Sozzani, deus ex machina della moda milanese (direttrice di Vogue Italia), è l’uovo di colombo: fare sistema e avvicinarsi alla gente, per togliere quell’aurea patinata che la moda ha creato intorno a se.
Il ricavato delle vendite di alcuni prodotti speciali sarà interamente devoluto al progetto del Comune di Milano “Adotta un albero” che ha l’obbiettivo di raccogliere fondi per incrementare le aree verdi in città, come Abbado comanda.
daniex
09 set 2009 - 12:29 - #1Ecco,ci risiamo!Sempre e solo i negozi del triangolo della moda,solo questi sono sostenuti dal comune che organizza eventi esclusivamente per loro,mentre tutti gli altri negozi già in crisi e non considerati affossano sempre di più.Ci troveremo una Milano con le solite griffe e senza più i negozi alternativi e storici
russobrr
13 set 2009 - 07:00 - #2