Un orto urbano in piazza Duomo

Boschetti e piante aromatiche all'ombra della Madonnina.

Orto Urbano in Piazza del Duomo

Va bene che gli orti urbani sono stati una bella riscoperta degli ultimi anni, però pensare che questa possa essere la panacea di tutti i mali e che possano essere adatti a tutti i luoghi è un po' esagerato. Il progetto presentato dallo studio di architettura Lissoni vorrebbe addirittura che fossero portati nel pieno centro di Milano: in Piazza del Duomo. Coltivare piante aromatiche tra un salto in Feltrinelli e uno alla Rinascente? L'idea sembra un po' bizzarra, ma il Comune ormai si è impegnato:

È prevista, infatti, la realizzazione di due piccoli boschetti ai lati, mentre la grande aiuola centrale verrà sistemata con una sequenza di orti su vari livelli, ispirati alla storia e alla tradizione dell’agricoltura del territorio. Vi troveranno infatti posto alcune delle graminacee coltivate in Lombardia (grano, avena, segale, orzo) e alcune delle specie aromatiche più diffuse negli orti e nei giardini e, dal Medioevo sino a oggi: menta, ruta, lavanda, rosmarino e altre ancora.

Gallery: orto Urbano in Piazza del Duomo

La città è colta di sorpresa da una tale accelerazione su un progetto del quale la maggior parte dei milanesi non sapeva nulla. "Sarà pronta già la prossima primavera", dicono dal Comune. Messa così, non sembra esserci via di scampo, nonostante sulle pagine Facebook dei due assessori dietro al progetto - Chiara Bisconti (Ambiente) e Pierfrancesco Maran (Mobilità e Trasporti) si siano accese parecchie polemiche.

L'assessora spiega: "Sarà un ‘orto’ didattico: un cartello, discreto ma esauriente, provvederà a informare con precisione i cittadini dei contenuti e del significato del nuovo verde di piazza del Duomo. Gli alberi daranno un aspetto più accogliente alla piazza. La nuova sistemazione sarà a costo zero per l’Amministrazione comunale, in quanto sarà uno sponsor privato a sostenere tutti gli oneri di realizzazione e successiva manutenzione per tre anni”. A difendersi dalle critiche ci pensa invece Maran: "Nessun progetto può avere il 100% di consensi. Credo che vada visto a cose fatte, per poterlo giudicare davvero".

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