Smog a Milano: aria migliore nel 2013

Sono ottanta i giorni in cui si è registrato lo sforamento dei limiti. Dieci anni fa erano il doppio: merito delle politiche ambientali ma anche delle condizioni atmosferiche

Circa 80 giorni nel 2013 con il Pm10 oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo: questi sono i dati definitivi dell'Arpa, registrate attraverso le centraline di Milano che misurano la qualità dell'aria.
Nulla in confronto a dieci anni fa, quando nel 2002 si è sforato per ben 163 volte. Superate di più del doppio le 35 giornate concesse dalle norme comunitarie.

Merito delle misure di politica ambientale messe a punto in questi anni, in primis l'introduzione di Ecopass divenuto poi Area C. Il divieto di ingresso gratuito entro la cerchia dei Bastioni ha portato giocoforza in questi anni, una forte diminuzione delle auto in centro città e un forte aumento dell'uso dei mezzi pubblici. Prevediamo però un aumento del traffico nella zona, data l'esponenziale crescita dei servizi di car sharing, con libero accesso ad Area C e libero parcheggio. Staremo a vedere.

Un fattore che pesa in modo importante su questi dati sono le condizioni atmosferiche: secondo gli esperti, la ciclicità degli eventi viene sottolineata dai dati delle centraline. Il 2010, anno positivo dal punto di vista del meteo, ha fatto registrare circa 75 giorni di sforamento, mentre nel 2011 e nel 2012 siamo andati oltre i limiti oltre 100 giorni in un anno. Nel complesso, nel 2013, in città le concentrazioni medie di Pm10 sono di circa 38 microgrammi per metro cubo.

In Lombardia in pochi sono riusciti a non superare il limite di 35: solo Busto Arsizio, Osio e Lecco. Ottima annata per la città di Mantova che, in dieci anni, ha diminuito di un terzo i giorni di sforamento (da 188 a 62).

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