
Un’altra battaglia aspetta i battaglieri pendolari di Rho, le cui proteste dei mesi scorsi hanno avuto l’effetto di far riaprire la stazione di Rho centro ad inizio settembre. Motivo della nuova protesta che infiamma gli animi è il sovrapprezzo che i viaggiatori della linea si trovano inspiegabilmente a pagare. Per questo il Centro Sociale Fornace e il Comitato No Expo hanno inviato oggi all’Assessore Regionale alle Infrastrutture e mobilità Cattaneo una lettera in cui si richiede un incontro e un intervento per mettere fine al più presto a queste disparità di trattamento.
All’origine del sovrapprezzo sta il fatto che per calcolare la fascia chilometrica e la corrispettiva tariffa, la distanza viene misurata dalla Stazione Centrale di Milano alla Stazione di Rho Città, proprio la tratta dei treni interregionali Milano Torino, che a Rho non fermavano più per fermare alla nuova stazione di Rho Fiera.
In realtà però la grande maggioranza pendolari che prendono i passanti per recarsi da Rho a Milano scendono nelle stazioni di Milano Porta Garibaldi, Milano Repubblica e Milano Porta Venezia, dove i treni letteralmente si svuotano per fare confluire i pendolari nelle 3 linee metropolitane che li distribuiscono nella città: ma tutte queste stazioni distano da Rho città meno di 15 km, mentre la Stazione Centrale è oltre i 16 km e la linea del passante ferroviario dalla Centrale nemmeno ci transita.
In sostanza, dunque, i pendolari si trovano a dovere pagare un biglietto di una fascia chilometrica (15 – 20 km) superiore a quella che realmente percorrono (10 – 15 km), che comporta un sovrapprezzo di 25 centesimi sulla singola corsa, che diventa di 4.50 euro per l’abbonamento mensile e di ben 44 euro per l’abbonamento annuale. In sostanza, dunque, i pendolari si trovano a dovere pagare un biglietto di una fascia chilometrica (15 – 20 km) superiore a quella che realmente percorrono (10 – 15 km), che comporta un sovrapprezzo di 25 centesimi sulla singola corsa, che diventa di 4.50 euro per l’abbonamento mensile e di ben 44 euro per l’abbonamento annuale.
Foto by mirkocorly, Flickr
walter67
15 set 2009 - 09:34 - #1In sostanza, dunque, i pendolari si trovano a dovere pagare un biglietto di una fascia chilometrica (15 – 20 km) superiore a quella che realmente percorrono (10 – 15 km), che comporta un sovrapprezzo di 25 centesimi sulla singola corsa, che diventa di 4.50 euro per l’abbonamento mensile e di ben 44 euro per l’abbonamento annuale
lo ribadisco anche io, và
:-)
mm2
15 set 2009 - 09:59 - #2non pagate!
grex86
15 set 2009 - 10:09 - #3@#1: LOOOL…
exmotumbo
15 set 2009 - 10:26 - #4roba da non dormire la notte…
eymerich40k
15 set 2009 - 13:20 - #5Se la stazione di riferimento per la tariffazione chilometrica di Milano è la Centrale è giusto.
La regola non è assurda. O fanno i biglietti a tratta da stazione a stazione o pagano il chilometrico.
AndreZZZ
15 set 2009 - 16:29 - #6La cosa assurda potrebbe essere il cambio di fascia chilometrica della stazione di Rho. O era sbagliato il calcolo prima, o lo è adesso.
Non credo che la stazione si sia “allontanata” da sola.
Se l’aumento è stato deliberato come “ripicca” per la riapertura della stazione, forse non è tanto corretto.
byb
15 set 2009 - 22:17 - #7è un bel po’ di anni che c’è stata questa riforma nelle tariffe delle ferrovie dello stato: si computa sempre la distanza con milano centrale, anche per tutti i biglietti diretti alle altre stazione di milano, non solo per i biglietti chilometrici.
e ovviamente non solo dalla stazione di rho, ma quanto meno da tutte le stazioni della “rete lombarda” delle ferrovie.
tosatto irene
18 dic 2009 - 19:55 - #8mi piace questo sito sia per la ricerca sia per i servizi correlati per questo l’ho cercato tra miglioni di siti migliori