02blog si presenta: Alessandro alecondi

Quest'oggi avrete il piacere di conoscere alecondi, giovane immigrato intellettuale (!), arrivato dal Sud e non pentito della scelta di Milano, che vorrebbe vedere più bella più curata e più moderna. E poterla paragonare con orgoglio alle grandi capitali europee. Ama leggere (ultimamente più saggi che romanzi) e viaggiare: la penisola iberica è nel suo cuore. Quando girà per la città - in tram o a piedi - cerca sempre di scoprire nuovi angoli e tesori nascosti. E il più delle volte ci riesce. Non lascerebbe mai Milano per un'altra città italiana: semmai all'estero.
Quando hai iniziato a bloggare e perchè? Vado a controllare: da autore il 6 febbraio 2004, quando ho inaugurato il mio blog Village. Ma allora viaggiavo ancora su una piattaforma comune (Splinder). Avevo cominciato prima, però, come lettore e commentatore di Tom, il primo blog che ho conosciuto. Da lì in poi è andata sempre peggio.

Cosa ti piaceva dei blog, di cosa si parlava tanto? Allora mi piaceva questo spirito da "iniziati" e l'idea di una comunità virtuale, cui ti legavano interessi comuni. E almeno la voglia di scrivere e leggere le idee e i pensieri degli altri.

Di cosa ti occupi principalmente su 02blog.it? Un po' la vita di tutti i giorni; e comunque quello che sperimento direttamente. Di sicuro i tram e le metropolitane (ci viaggio quotidianamente) e poi come si presenta Milano: parchi, aiuole, piazze. Il vizio del giornalismo mi spinge a cercare un po' di più le magagne e denunciare quello che non va. Inoltre la Milano di chi non è in prima fila, delle minoranze e delle differenze.

In che quartiere sei nato e dove abiti oggi? Non sono nato a Milano, sono calabrese di origine. Adesso vivo in via Meda, nel quartiere Pezzotti/Meda: zona Naviglio Pavese, fra il Ticinese e lo Stadera.

In quale periodo della storia di Milano vorresti rivivere?
Forse quando era capitale dell'Impero romano. Oppure quando diede il meglio di sé, durante la Resistenza.

Qual è il luogo comune su Milano che senti più spesso?
Che è carissima (terribilmente vero); che è triste e grigia (basta vedere le splendide mattine di queste settimane per smentirlo); che si lavora di più e meglio che a Roma (in parte vero, in parte da valutare caso per caso).

In che città andresti a vivere? Se vado via da Milano a Barcellona. O a Lisbona. Anche San Francisco: purché ci sia il mare.

La più libidinosa esperienza all'ora di cena che hai fatto!
Da Savini: è come cenare in un sogno, in un'altra epoca. Un'esperienza unica ed emozionante: ti senti come se fossi sul Titanic (ma senza iceberg).

Il tuo personaggio milanese preferito.
Giulia Maria Crespi

È arrivata la fine del mondo. Che cosa faresti nelle ultime 24 ore che ti sono rimaste da vivere in città? Andrei a rivedere il Cenacolo di Leonardo e poi Brera. Poi un salto in via Montenapoleone, un gelato da Chocolat e una crociera sul Naviglio. Da ultimo una passeggiata serale al tumbun de San Marc.

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