
“Nel 25% dei locali di Milano e provincia vengono vendute sostanze alcoliche contraffatte”
E’ questa la dichiarazione shock dell’assessore alla salute del Comune di Milano. Una frase abbastanza forte tenendo conto che Milano, oltre ad essere città della moda, è anche epicentro della cosiddetta movida, sia per i milanesi, sia per tutti coloro che arrivano dalla provincia che per le persone attirate qui da sfilate e quant’altro.
La dichiarazione è arrivata a lato della presentazione della campagna contro l’abuso di alcol. L’assessore entra anche nello specifico:
“Succede nelle grandi discoteche, nei locali frequentati da extracomunitari. Le bottiglie di marca contengono alcolici scadenti venduti come fossero originali. I casi più frequenti riguardano vodka, gin e rum”
Insomma, se la prossima volta dopo aver bevuto un po’ di rum notate qualcosa di strano, sapete perché. Se invece notate qualcosa di strano dopo averne bevuto molto è perché siete sbronzi.
Lapo
22 set 2009 - 14:41 - #1che novità
sai che differenza fa ai beoni nelle discoteche se è pampero o rum del discount
carloprevosti
22 set 2009 - 14:43 - #2@ quoto Lapo, non ci vuole una laurea in enogastronomia per capire che spesso la bottiglia di “Pampero” è riempita del rum del LIDL…
exmotumbo
22 set 2009 - 15:47 - #3il problema non è quando la bottiglia del Pampero è riempita con rum della Lidl, ma quando dentro la bottiglia del Clement ci trovi il Pampero…
mm2
22 set 2009 - 16:39 - #4perchè ora il pampero (o l’havana o il bacardi tanto è uguale) non sarebbe un rum da discount?
Lapo
22 set 2009 - 16:52 - #5carlo
veramente io dico che ci vuole la laurea o quasi.
o meglio ci vogliono le condizioni psicofisiche adatte a capirlo
Lapo
22 set 2009 - 16:53 - #6vorrei sapere in quanti posti trovi clement o chissà che altro rum di altisssssima qualità, e sopratutto quanto ne viene consumato nei locali
Lapo
22 set 2009 - 17:00 - #7anche perchè chi vuole un certo tipo di rum agricolo, va in certi posti, questi posti non si possono permettere di imbrogliare la clientela, che penso sia anche esperta e di qualità, e cmq rappresentano una piccola fetta del consumo
bisogna considerare solo grossi locali e discoteche dove la clientela è “distratta” “ignorante” e consuma tanto
a parte
22 set 2009 - 17:13 - #8thank you master of obvious
mi ricordo quando andavo per l’oratorio negli ingrossi per i bar gli scatoloni di finti campari,martini,amaretto, etc…
lo sanno tutti che nelle discoteche e nei bar riempiono le bottiglie originale con il peggio del peggio allungandolo pure di acqua.
pinocchino
22 set 2009 - 22:11 - #9hanno scoperto l’acqua calda
h3lt3rsk3lt3r
23 set 2009 - 01:00 - #10Beh, in posti fighetti come gattopardo e roialto, che purtroppo sono dietro casa mia, mi sa che i cocktail li allungano con l’alcol da cucina, visto come escono conciate le persone a fine serata, con le vie intorno che puzzano di vomito e piscio.
Avercelo il pampero…
porlo
23 set 2009 - 10:06 - #11tuti questi debosciati che si sbronsano offentono la pubica decensa
raptolino82
24 set 2009 - 08:43 - #12Mah… lavoro in un locale da piu di un anno…
il trucco è tutto nella vodka…
se quando chiedi una vodka ti danno subito una Absolut senza fiatare allora tranquillo, è tutto travasato.
Se ti danno una wiborowa o una eristoff allora ci sono ottime probabilità che sia tutto autentico.
inoltre i locali che ci tengono a queste cose (come quello in cui lavoro) è prassi aprire le bottiglie e fare l mescita davanti al cliente.