La Darsena fa schifo, è un dato di fatto: noi ci eravamo passati un annetto fa, ed era una specie di giungla. I lavori per il parcheggio, interrotti, non riprendevano più. Ora Massimiliano Orsatti, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità, promette: entro dicembre, porticciolo, con yacht (!) ormeggiati, e una piattaforma polifunzionale in grado di ospitare concerti, eventi, di tutto.
Voi che ne pensate? L’intervento andrebbe a costare circa 350mila euro, e sarebbe coperto da comune, Unione del commercio e Navigli Lombardi, la società della navigazione sulle nostre poco utilizzate autostrade d’acqua. Leggo sul Corriere anche una cifra assurda riguardo ai naviganti sulle acque lombarde: 22mila visitatori.
Intanto, riguardatevi com’era ridotta un anno fa la Darsena. Voi avete foto recenti?
Parcheggio in Darsena: a che punto siamo








tartassato
29 set 2009 - 10:06 - #1nella darsena ci si buttassero con una pietra al collo questi amministratori senza vergogna.
porticciolo per yatch in darsena, ruota panoramica al sempione, cittadella della moda. proposte demenziali che comunque rimarranno solo parole, tanto l’unica cosa che costruiscono sono i condomini dentro al parco delle cave e gli appalti miliardari nelle aree da riqualificare, per la gioia della compagnia delle opere.
Chiyo
29 set 2009 - 10:39 - #2la Darsena basterbbe pulirla e curarla un po’ di più…che effettivamente è tenuta davvero male
però i soldi per il porticciolo e la piattaforma sarebbe meglio usarli per qualcosa di più urgente e utile alla comunità..
Lavinia89
29 set 2009 - 10:45 - #3Penso anche io che la Darsena fa schifo e non si risistemerebbe neanche con tutte le bonifiche di questo mondo. Degli yacht non ce ne facciano niente, inquinano e nessuno arriva in yacht a Milano risalendo il Po o altre cretinate.
Che pensassero alla cose serie.
antonellar
29 set 2009 - 12:39 - #4A tal proposito segnalo questa interessante discussione
“Palco in Darsena lunedi’ la presentazione”
http://www.partecipami.it/?q=node/7747
nella
“Linea Diretta con il Consiglio di Zona 7″
http://www.partecipami.it/consigliozona6
di http://www.patecipaMi.it
Lea
29 set 2009 - 14:19 - #5Il progetto a me piace davvero molto. Peccato sia solo per 3 anni. Peccato anche che i vari comitati cittadini si siano già espressi contro. Mi sa che non se ne farà niente, ma per la totale assenza di volontà di rinnovamento (in meglio) da parte di certi cittadini (ottusi).
La Darsena potrebbe essere un gioiello per Milano, con la conseguente riqualificazioe di tutta l’area dei navigli. Si dice tanto che sia una bella zona, a me sembra invece sporca e trasandata.
Lea
29 set 2009 - 14:20 - #6La riapertura della Locarno-Milano via fiume con gli yatch in Darsena, sarebbe davvero un ottimo e grande cambiamento. Non pensavo ci fosse tanta ottusità in Milano….
tartassato
29 set 2009 - 16:36 - #717 anni di amministrazione di centro-destra e la città fa sempre più schifo, persino tu te ne rendi conto lea. provino a fare a sant’ambrogio quello che hanno fatto alla darsena, se vogliono rimanere nella storia. tutto per il vantaggio dei costruttori di questi parcheggi, che potevano almeno essere pubblici, e invece no, privati in vendita a 20000 euro l’uno così in superficie non liberano un bel niente di spazio. eh quanta ottusità!!! ma vai lea, vai a festeggiare il compleanno del tuo presidente.
Lea
29 set 2009 - 18:19 - #8#7
parcheggi pubblici in Darsena? vuoi la feccia in centro città? non ci vuole molto a portarla, basta fare un giro nei paraggi: non c’è solo movida.
Lea
29 set 2009 - 18:22 - #9Se la Darsena fosse a Parigi, sarebbe già un gioiello al pari di Brera. E’ che siamo in Italia: dispiace dirlo, ma Milano non è poi tanto diversa da altre realtà del sud.
Lea
29 set 2009 - 18:26 - #10ultimo punto: chi ha fatto costruire quei palazzoni orrendi che danno sulla Darsena? sembra un paesaggio da profonda periferia. altro che riqualificare la Darsena, qui bisogna ripensare tutta l’architettura della zona (che non è poi così lontana da Sant’Ambrogio…).
Piero M
29 set 2009 - 19:36 - #11Con un progetto serio la Darsena potrebbe diventare un posto fenomenale, sia per noi milanesi sia per i turisti
Luciano Bartoli
29 set 2009 - 21:17 - #12CLUB HOUSE, termine curioso e normalmente utilizato per identificare una struttura contenente servizi per il tempo libero e la ristorazione dei frequentatori.
Un locale finanziato con soldi pubblici provenienti da Comune, Regione, Provincia e la particolare partecipazione di Unione Commercianti, struttura con un ampia terrazza dove allestire eventi in occasione di manifestazioni di richiamo già appurato da anni, quali iniziative organizzate da privati come il fuori salone del mobile o in forma associata (esercenti e artisti dei Navigli) in zona Tortona e sulle sponde del Naviglio Grande (mercatone dell’antiquariato, mostra dei pittori, mercato deficato ai florivivaisti) un iniziativa imprenditoriale a mio avviso particolare, che curiosamente non presenta un Business plan capace di far intravedere un sostanziale vantaggio che vada oltre alla semplice sostenibilità, senza creare un fenomeno di lucro cessante.
Lea
29 set 2009 - 21:36 - #13#12
“lucro cessante?”
il lucro lo devono creare i privati; il Comune basta e avanza se crea le condizioni con le giuste infrastrutture. certo, se ogni volta i comitati insorgono, non si andrà da nessuna parte.
Luciano Bartoli
30 set 2009 - 05:50 - #14Giusto!,
il Comune crea le condizioni con le giuste infrastrutture, poi viene individuato il privato per la gestione delle stesse.
Grazie al suo intervento, si sottolinea la mancanza effettiva del gestore che naturalmente, vista la natura pubblica dell’iniziativa dovrebbe essere individuato grazie a un bando indetto dallo stesso Comune di Milano.
Però!…, la presenza della s.c.a.r.l Navigli Lombardi (socetà pubblica composta dallo stesso Comune, Regione, Provincia) per natura può assegnare direttamente incarichi gestionali senza dover aprire noiose e burocratiche operazioni di gara.
..Ed ecco individuato il privato alla quale “donare” la gestione della struttura capace di introdurre il citato fenomeno di “lucro cessante”, questo sotto gli occhi increduli dei Comitati e dei cittadini, che a parte qualche piccolo particolare di natura scenografica pare da quanto dichiarato in Consiglio di zona 6 dai suoi rappresentanti siano daccordo con la realizzazione della stessa struttura.
Più probabile invece, vista la coicidenza di eventi: la realizzazione della pedana polifunzionale con CLUB HOUSE e la rimozione dei Barconi ristorante, che siano oggi i Commercianti ad insorgere.
Riconsegnate alla Darsena Milanese nuove funzioni adatte al tempo in cui tutti noi viviamo, superata la grazia Divina dell’ignoranza del futuro e intrapresa la difficile via dell’evoluzione, unendomi alla utopica speranza che in Darsena sorgano un acquario, un hotel a 4 stelle con disponibili Bar, Ristoranti, negozi, un ascensore panoramico, una biblioteca internazionale, un cinema multisala, un centro congressi, un parco giochi per bambini, due musei, una palestra e magari anche un parcheggio auto coperto come nel Porto Antico di Genova,
Cordialmente la saluto
Luciano Bartoli
manuele mariani
30 set 2009 - 10:28 - #15questo intervento è solo un contentino per non affrontare seriamente, e rimandare il vero problema di qui a 3 anni_
guardate che una volta montata la piattaforma avranno così la scusa per non continuare i lavori sia del vecchio porto sia del parcheggio_ e lo schifo attorno rimarrebbe ugualmente_
solo una volta completati i lavori di riqualificazione si potrà pensare a cosa inserire nel contesto della darsena per rivitalizzarla ed una soluzione del genere non sarebbe certo da buttare !
Lea
30 set 2009 - 14:36 - #16Luciano Bartoli
Buongiorno. Mi piacerebbe approfondire la questione “Darsena”. Non sono residente in zona 6, però ci tengo davvero tanto a che la Darsena possa rinascere splendente. Come posso contattarla? se vuole può scrivermi il Suo indirizzo a golnip_lea@hotmail.it.
Grazie.
PS: ho letto oggi che il progetto parcheggio pare si avvi al tramonto.
Lea
30 set 2009 - 14:37 - #17il mio #16 è anche per manuele mariani.
Luciano Bartoli
01 ott 2009 - 20:37 - #18Invito tutti coloro che hanno a cuore il futuro e il presente dei Navigli Milanesi a presenziare ed intervenire durante le sedute di consiglio in zona 6, Viale Legioni Romane, 54 per dar voce a nuove idee e poter contribuire a indirizzare future decisioni in merito.
Tutte le convocazioni sono disponibili al link:
http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDM?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/contentlibrary/In+Comune/In+Comune/I+Consigli+di+Zona/Zona+6/
Cordiamente
Luciano Bartoli
bartoli@naviglilive.it
Luciano Bartoli
03 ott 2009 - 06:01 - #19CONSIGLIO DI ZONA 6 è convocato, con carattere d’urgenza, per il giorno GIOVEDI’ 8 ottobre 2009 dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Presentazione del progetto di posizionamento di una piattaforma in Darsena – Interviene l’Assessore al Turismo ed Identità, Dott. Massimiliano Orsatti.
Lea
04 ott 2009 - 21:03 - #20Grazie.
Luciano Bartoli
07 ott 2009 - 20:46 - #21Giovedi 8 alle 18:30 L’assessore al Turismo ed Identità, dott. Massimiliano Orsatti “se la gioca in consiglio di zona 6″ Viale Legioni Romane, 54.
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Analisi:
Presentazione del progetto di posizionamento di una piattaforma in Darsena – Interviene l’Assessore al Turismo ed Identità, dott. Massimiliano Orsatti.
Addirittura una convocazione “con carattere d’urgenza”, per questa presentazione… Si fanno le cose in grande! Cosa avrà da dire l’Assessore, che mai – ci risulta – è intervenuto, fino ad ora, in Consiglio di Zona 6?
Proviamo a ricostruire un po’ le – poche – informazioni fin qui offerte al pubblico dibattito.
Il Comunicato Stampa ufficiale del 28 settembre, data di presentazione alla stampa dell’iniziativa, dice alcune cose che ci aiutano a mettere le coordinate di questa “piattaforma”:
- intanto, i protagonisti: . Assessorato al Turismo del Comune di Milano, Unione del Commercio, Navigli Lombardi S.c.a.r.l.;
- poi, l’idea: . Una struttura architettonica ed un calendario di eventi;
- quindi, l’articolazione: . La struttura architettonica sarà permanente per i prossimi 4 anni;
- infine, i contenuti: .
Altre informazioni utili, invece, sono state raccolte tramite le domande effettuate dai giornalisti, e risultano quindi da una veloce rassegna stampa:
- i costi di realizzazione e i finanziatori: . Euro 350.000 divisi tra Comune, Unione e Navigli Lombardi. Dal Corriere della Sera;
- la principale funzione insediata: . Ovvero, un locale-bar-ristorante di due piani. Da “La Repubblica”.
Ed ora, proviamo ad offrire alcuni spunti di riflessione, questioni non del tutto chiare o invece del tutto aperte, che sarebbe bene definire in modo puntuale e preciso.
1. Riproporre la piattaforma già sperimentata nel 2007. Evidentemente, perché è stata un successo. Davvero? Da alcune preliminari ricerche svolte presso gli esercenti che affacciano su quella porzione di Darsena, la piattaforma del 2007 viene ricordata come “una cosa brutta, frequentata poco e male, soprattutto dagli stessi ragazzini extracomunitari che solitamente gironzolano dietro il mercato comunale”. Sarebbe interessante poter disporre dei dati oggettivi (numero di scontrini fiscali battuti) relativi agli ingressi del 2007, confrontati con quelli della pista di pattinaggio sul ghiaccio sita ai Giardini di via Palestro. Sarebbe anche interessante poter disporre dei dati relativi al fatturato della gestione ed alla relativa quota versata in beneficenza (così si diceva sui giornali, all’epoca);
2. Si dice che la piattaforma deve essere realizzata per poter finalmente ospitare un vero calendario annuale di eventi culturali dei Navigli. E si elencano le iniziative 2009-2010: il “Cimento Invernale”, il “Carnevale ambrosiano”, le ormai consuete mostre e fiere dedicate ai fiori, alla pittura, all’antiquariato e all’enogastronomia, la seconda ri-edizione del mitico trofeo di motonautica Milano-Abbiategrasso. Ma queste non sono le stesse iniziative che si svolgono già sui Navigli, alcune addirittura da decenni, senza il minimo coinvolgimento né la minima necessità di una piattaforma in Darsena? Il “Cimento” si fa a San Cristoforo; il Carnevale si è già fatto in vari luoghi, a seconda degli anni; le mostre e le fiere non sono altro che i classici Mercatoni dell’Antiquariato, dei Fiori, dei Sapori e dell’Arte che si svolgono sull’Alzaia e la Ripa del Naviglio Grande; il trofeo di motonautica si corre in acqua e già l’anno scorso è partito dall’approdo già realizzato da Navigli Lombardi stessa al numero civico 4 del Naviglio Grande. Le uniche cose che si farebbero su tale piattaforma sarebbero quindi: la pista di pattinaggio natalizia e – tra i programmi futuri – il Salone del Piccolo Nautico. Una piattaforma quadriennale per due iniziative? La vera domanda è: quindi, qual è il programma culturale che si intende avviare per i Navigli? I Navigli Polo del Turismo e del Tempo Libero di Qualità si esauriscono installando una COSTOSA struttura architettonica che SOLO DOPO si vedrà come utilizzare? Non sarebbe forse più opportuno organizzare, con i medesimi soldi, un VERO cartellone culturale, fatto di contenuti e non di superflue strutture?
3. Navigli Lombardi S.c.a.r.l. è una società di Regione Lombardia che “vive” con un budget di 3 Milioni di Euro l’anno. Questi 3 Milioni derivano interamente dall’incasso dei “canoni idrici del Naviglio”, ovvero: tasse. Già nel 2007 la piattaforma in Darsena prevedeva un bar-locale serale. Dalla presentazione effettuata, dai disegni progettuali proiettati, dai successivi articoli apparsi sulla stampa e dal comune “buon senso”, appare del tutto evidente che il nuovo palco galleggiante, considerevolmente più grande del suo predecessore, ospiterà nuovamente un locale-bar-ristorante, stavolta di due piani, realizzato ed avviato, quindi, con soldi pubblici, gestito da non si sa quale operatore privato, che avrà vinto non si sa quale “trasparente” gara d’appalto. Sorgono spontanei alcuni specifici ulteriori interrogativi:
3.A. da quando un Ente Pubblico, che “vive” grazie alle tasse, può avviare un’attività privata in aperta concorrenza con gli stessi operatori economici locali? Non si tratta di concorrenza sleale?
3.B. Navigli Lombardi nasce per valorizzare i territori, le loro comunità e, quindi, le loro attività economiche, in attuazione del principio di sussidiarietà. Nella realtà, Navigli Lombardi non contraddice forse tale principio, “affossando” territorio, comunità ed attività economiche, mettendosi in concorrenza con essi?
3.C. il rilancio che si vuole dare ai Navigli con questa iniziativa passa per l’insediamento di un nuovo locale di ritrovo serale? Si conferma pertanto che la vocazione dell’area è “commerciale e casinara”, con buona pace di chi ci vive?
4. La riqualificazione e la valorizzazione turistico-economica del Sistema dei Navigli Milanesi non possono essere obiettivi non condivisi da tutti coloro che amano, vivono e lavorano sui Navigli. Tutti auspicano che i Navigli tornino ad essere effettivamente dei Canali navigabili, come la stessa Navigli Lombardi S.c.a.r.l. si pone quale obiettivo prioritario (basti ricordare le dichiarazioni del suo Presidente Emanuele Errico in merito alla prossima navigabilità Locarno-Milano-Venezia). Ma quello che non è sopportabile è che gli Enti Pubblici agiscano di fatto contraddicendo i propri obiettivi “ideali”, a spese dei contribuenti.
Lea
09 ott 2009 - 14:51 - #22Luciano Bartoli
Mi dispiace non esserci stata alla riunione ieri sera. Ho certato oggi sui giornali notizie a riguardo, senza successo.
Da quello che Lei riporta al #21, mi sembra di capire la contesa sia più che altro politica, o meglio, di forma. Cosa sarebbe il “cartellone culturale”? perché un locale galleggiante non potrebbe essere la piattaforma che ospita eventi culturali? perché riproporre esattamente quello che “nei navigli” già si propone, invece di creare una “location” diversa e attraente che possa portare ai navigli anche turismo non milanese (quello che per intenderci si ferma nel quadrilatero della moda o in piazza Affari)? perché non cercare di ampliare diversificando anziché moltiplicando, l’offerta dei navigli? perché andare semplicemente contro la proposta del comune, invece di cercare di migliorarla?
Non è da molto che vivo a Milano, ma credo di aver capito che qui come altrove, siamo in Italia: va tutto alle calende greche. E sappiamo tutti il perché.
Luciano Bartoli
09 ott 2009 - 21:22 - #23«Il pane di ieri è buono domani»,
Commissione Istruttoria in oggetto è convocata, Lunedì 12 ottobre p.v., dalle ore 19.00 alle ore 20.30 presso il Consiglio di Zona 6 – V.Le Legioni Romane, 54 - Sala “Renzo Ornella”
convocazione Commissione Istruttoria Nr 09 NAVIGLI
Sono all’ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Approvazione verbale seduta precedente.
2) Eventuale presa d’atto partecipazione membri esterni.
3) Comunicazioni del Presidente.
———————————————————————————————————
4) Progetto Piattaforma Darsena.
———————————————————————————————————
5) Eventuali punti da inserire all’o.d.g. del prossimo Consiglio di Zona.
6) Varie ed eventuali.
Luciano Bartoli
23 ott 2009 - 08:39 - #24Giovedi 22 ottobre “Ritirata/annullata la proposta di una piattaforma in Darsena per riqualificare la Darsena″.
Luciano Bartoli
13 set 2010 - 20:56 - #25Oggetto: convocazione Commissione Istruttoria Nr 09 NAVIGLI
Si comunica che la Commissione Istruttoria in oggetto è convocata, Lunedì 13 Settembre p.v., dalle ore 17.30 alle ore 18.30,presso il Consiglio di Zona 6 Sala Renzo Ornella.
Sono all’ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Approvazione verbale seduta precedente.
2) Eventuale presa d’atto partecipazione membri esterni.
3) Comunicazioni del Presidente.
4) Progetto di una piattaforma in Darsena.Sarà presente l’arch. Flora Vallone Direttore del Settore Arredo, Verde e Qualità Urbana.
5) Eventuali punti da inserire all’o.d.g. del prossimo Consiglio di Zona.
6) Vari! e ed eventuali.
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Per meglio comprendere la natura degli “interessanti interessi”
proviamo a ricostruire un po’ le – poche – informazioni fin qui offerte al pubblico dibattito.
Il Comunicato Stampa ufficiale del 28 settembre 2009 (UN ANNO FA) , data di presentazione alla stampa dell’iniziativa, dice alcune cose che ci aiutano a mettere le coordinate di questa “piattaforma”:
- intanto, i protagonisti: . Assessorato al Turismo del Comune di Milano, Unione del Commercio, Navigli Lombardi S.c.a.r.l.;
- poi, l’idea: . Una struttura architettonica ed un calendario di eventi;
- quindi, l’articolazione: . La struttura architettonica sarà permanente per i prossimi 4 anni;
- infine, i contenuti: .
Altre informazioni utili, invece, sono state raccolte tramite le domande effettuate dai giornalisti, e risultano quindi da una veloce rassegna stampa:
- i costi di realizzazione e i finanziatori: . Euro 350.000 divisi tra Comune, Unione e Navigli Lombardi. Dal Corriere della Sera;
- la principale funzione insediata: . Ovvero, un locale-bar-ristorante di due piani. Da “La Repubblica”.
Ed ora, proviamo ad offrire alcuni spunti di riflessione, questioni non del tutto chiare o invece del tutto aperte, che sarebbe bene definire in modo puntuale e preciso.
1. Riproporre la piattaforma già sperimentata nel 2007. Evidentemente, perché è stata un successo. Davvero? Da alcune preliminari ricerche svolte presso gli esercenti che affacciano su quella porzione di Darsena, la piattaforma del 2007 viene ricordata come “una cosa brutta, frequentata poco e male, soprattutto dagli stessi ragazzini extracomunitari che solitamente gironzolano dietro il mercato comunale”. Sarebbe interessante poter disporre dei dati oggettivi (numero di scontrini fiscali battuti) relativi agli ingressi del 2007, confrontati con quelli della pista di pattinaggio sul ghiaccio sita ai Giardini di via Palestro. Sarebbe anche interessante poter disporre dei dati relativi al fatturato della gestione ed alla relativa quota versata in beneficenza (così si diceva sui giornali, all’epoca);
2. Si dice che la piattaforma deve essere realizzata per poter finalmente ospitare un vero calendario annuale di eventi culturali dei Navigli. E si elencano le iniziative 2009-2010: il “Cimento Invernale”, il “Carnevale ambrosiano”, le ormai consuete mostre e fiere dedicate ai fiori, alla pittura, all’antiquariato e all’enogastronomia, la seconda ri-edizione del mitico trofeo di motonautica Milano-Abbiategrasso. Ma queste non sono le stesse iniziative che si svolgono già sui Navigli, alcune addirittura da decenni, senza il minimo coinvolgimento né la minima necessità di una piattaforma in Darsena? Il “Cimento” si fa a San Cristoforo; il Carnevale si è già fatto in vari luoghi, a seconda degli anni; le mostre e le fiere non sono altro che i classici Mercatoni dell’Antiquariato, dei Fiori, dei Sapori e dell’Arte che si svolgono sull’Alzaia e la Ripa del Naviglio Grande; il trofeo di motonautica si corre in acqua e già l’anno scorso è partito dall’approdo già realizzato da Navigli Lombardi stessa al numero civico 4 del Naviglio Grande. Le uniche cose che si farebbero su tale piattaforma sarebbero quindi: la pista di pattinaggio natalizia e – tra i programmi futuri – il Salone del Piccolo Nautico. Una piattaforma quadriennale per due iniziative? La vera domanda è: quindi, qual è il programma culturale che si intende avviare per i Navigli? I Navigli Polo del Turismo e del Tempo Libero di Qualità si esauriscono installando una COSTOSA struttura architettonica che SOLO DOPO si vedrà come utilizzare? Non sarebbe forse più opportuno organizzare, con i medesimi soldi, un VERO cartellone culturale, fatto di contenuti e non di superflue strutture?
3. Navigli Lombardi S.c.a.r.l. è una società di Regione Lombardia che “vive” con un budget di 3 Milioni di Euro l’anno. Questi 3 Milioni derivano interamente dall’incasso dei “canoni idrici del Naviglio”, ovvero: tasse. Già nel 2007 la piattaforma in Darsena prevedeva un bar-locale serale. Dalla presentazione effettuata, dai disegni progettuali proiettati, dai successivi articoli apparsi sulla stampa e dal comune “buon senso”, appare del tutto evidente che il nuovo palco galleggiante, considerevolmente più grande del suo predecessore, ospiterà nuovamente un locale-bar-ristorante, stavolta di due piani, realizzato ed avviato, quindi, con soldi pubblici, gestito da non si sa quale operatore privato, che avrà vinto non si sa quale “trasparente” gara d’appalto. Sorgono spontanei alcuni specifici ulteriori interrogativi:
3.A. da quando un Ente Pubblico, che “vive” grazie alle tasse, può avviare un’attività privata in aperta concorrenza con gli stessi operatori economici locali? Non si tratta di concorrenza sleale?
3.B. Navigli Lombardi nasce per valorizzare i territori, le loro comunità e, quindi, le loro attività economiche, in attuazione del principio di sussidiarietà. Nella realtà, Navigli Lombardi non contraddice forse tale principio, “affossando” territorio, comunità ed attività economiche, mettendosi in concorrenza con essi?
3.C. il rilancio che si vuole dare ai Navigli con questa iniziativa passa per l’insediamento di un nuovo locale di ritrovo serale? Si conferma pertanto che la vocazione dell’area è “commerciale e casinara”, con buona pace di chi ci vive?
4. La riqualificazione e la valorizzazione turistico-economica del Sistema dei Navigli Milanesi non possono essere obiettivi non condivisi da tutti coloro che amano, vivono e lavorano sui Navigli. Tutti auspicano che i Navigli tornino ad essere effettivamente dei Canali navigabili, come la stessa Navigli Lombardi S.c.a.r.l. si pone quale obiettivo prioritario (basti ricordare le dichiarazioni del suo Presidente Emanuele Errico in merito alla prossima navigabilità Locarno-Milano-Venezia). Ma quello che non è sopportabile è che gli Enti Pubblici agiscano di fatto contraddicendo i propri obiettivi “ideali”, a spese dei contribuenti.
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GIOVEDI 22 OTTOBRE 2009 Ritirata / annullata la proposta della piattaforma in Darsena.
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