
L’incrocio tra via Tolstoj e via Rondoni, è un l’incrocio maledetto. Troppi incidenti, troppi feriti, troppi morti. Venerdì scorso ci ha scritto Fabrizio, amico di una delle vittime
vorrei segnalare questa discussione sul forum del Corriere. Il ragazzo vittima dell’incidente (25 anni) è mio collega, e al momento è ricoverato in ospedale in gravissimo pericolo di vita. E’ iniziata una raccolta firme, che nei prossimi giorni vogliamo far conoscere a più persone possibili
Ci sono un paio di incidenti a settimana, in media. A quanto si legge su Cronaca Qui, il ragazzo venticinquenne della segnalazione, non ce l’ha fatta è in prognosi riservata all’Ospedale di Niguarda. Ora, se partirà questa raccolta di firme, nel nostro piccolo vi daremo una mano, magari scrivendo qualcosa a riguardo. Lettori e residenti in zona: scriveteci o mandate una segnalazione.
Foto | Flickr
italianomedio
29 set 2009 - 10:20 - #1raccoglierei le firme per abolire il corpo dei vigili urbani.
l’unica vera causa delle follie viabilità di milano. il resto è conseguenza.
insubria
29 set 2009 - 10:29 - #2Sono un collega del ragazzo coinvolto: per favore rettificate l’articolo, è a Niguarda in prognosi riservata…
Gabriele02
29 set 2009 - 10:43 - #3Rettifichiamo subito, non avendo avuto altre notizie oltre all’articolo di Cronaca Qui dal quale sembrava deceduto, grazie della segnalazione
antonellar
29 set 2009 - 11:37 - #4Vedi anche:
http://www.sicurezzastradale.partecipami.it/posts/view/524
Paviglianiti
29 set 2009 - 11:41 - #5@italianomedio
credo che l’unica vera causa della folle viabilità sia nella testa di chi si ostina a usare l’automobile in città.
più che mettere nuovi semafori io metterei il limite dei 30 ovunque. poi i vigili dovrebbero fare il loro lavoro,facendo rispettare il codice della strada
italianomedio
29 set 2009 - 13:02 - #6paviglianiti, è ovvio che la mia è una provocazione ma il senso è proprio questo.
la circolazione di milano non può esser lasciata semplicemente all’uso di coscienza di chi guida. è ovvio che allo stato attuale la circolazione e la sicurezza dei pedoni è esclusivamente prerogativa di chi guida. con le dolorose conseguenze che ogni giorno si vedono. forse è ora di capire che non basta.
andreaA
30 set 2009 - 08:24 - #7Buongiorno,
transito in bicicletta tutti i giorni in quel punto e posso testimoniare che, nonostante il segnale di obbligo di precedenza, chi arriva da via Rondoni 9 volte su 10 non lo rispetta.
Questo succede in tantissimi altri incroci che incontro in 8 Km di tragitto. Normalmente sono quelli dove la visibilita’ non e’ chiarissima: in questi casi vale la regola “non vedo, ma esco lo stesso; saranno gli altri a fermarsi”.
Purtroppo quella dell’indisciplina impunita al volante e’ un’altra delle tante amabili caratteristiche di questa citta’ che spero di riuscire ad abbandonare, prima di lasciarci le penne o il fegato.
insubria
30 set 2009 - 10:21 - #8Purtroppo devo informarvi del decesso del mio collega C.T. :((((((((
markk0
30 set 2009 - 10:54 - #9incrocio maledetto?
maledetti sono quelli che danno la patente a cani e porci e quelli che dovrebbero controllare il rispetto delle norme e non lo fanno…
teochs
30 set 2009 - 11:59 - #10Fate qualcosa di concreto: inondate di e-mail il Dott. Girtanner, Presidente del Consiglio di zona 6. il suo contatto è di pubblico dominio, facilmente reperibile sul sito del Comune di Milano.
Stamattina gli ho scritto quanto segue.
Egr. Dott. Girtanner,
Desidero sottoscrivere quanto già inviatole dalla Collega e aggiungere alcune considerazioni (mi riferivo a una e-mail appena inviata da una Collega, ndr.).
Il mio ufficio si affaccia proprio sull’incrocio Rondoni-Tolstoi-Zuara, e le garantisco che di incidenti, nei 4 anni di permanenza in questa Azienda, ne ho visti molti, e più o meno gravi.
Ma quello verificatosi lo scorso 24 settembre è stato tanto violento quanto scioccante nell’epilogo.
Chi non ha assistito all’accaduto, difficilmente può rendersi conto di quanto tragica fosse la situazione, ma la scena era terribile.
E voglio essere molto esplicito nel dirle che quel povero ragazzo, che la mattina era uscito come tutti noi facciamo ogni giorno per andare a lavorare e che stava andando a piedi in pausa pranzo, non è rientrato a casa la sera, perché ha perso la vita restando riverso sul marciapiede con la testa letteralmente spaccata.
Aggiungo che, se fosse accaduto solo 5 minuti dopo, quell’incrocio sarebbe stato pieno di bambini appena usciti dall’asilo…
La prego di attivarsi il più velocemente possibile per mettere in sicurezza, e in via definitiva, quell’incrocio.
Vorrei non assistere mai più a morti assurde come questa.
La ringrazio molto per quanto vorrà fare in proposito,
distinti saluti.