Il blogger della domenica: giusec&frienz

Oggi facciamo conoscenza con Giusec, blogger milanese non molto conosciuto al di fuori della cerchia dei blogger tecnologici. Lo ho incontrato virtualmente per caso, grazie a un suo progetto di fotografia urbana dell'anno scorso: è stato molto gentile a risponderci subito con la nostra piccola intervista.

Quando hai iniziato a bloggare e perchè?
Ho iniziato nel 2003. Ottobre duelmilatre, per la precisione. Per ragioni terapeutiche, direi. Scrivere su un blog mi rilassa. E' una terapia ormai in atto da tre anni. Funziona.

Cosa ti piaceva dei blog, di cosa si parlava tanto?
Well. Non ho idea di cosa si parlasse. Mi piaceva l'idea di pubblicare contenuti così facilmente e rapidamente. Mi entusiasmava la possibilità di ricevere commenti immediati ai miei post. Mi piaceva il fatto di non avere a che fare con troppo codice. Mi sono poi ricreduto in parte un anno dopo, quando provai per la prima volta a istallare Movable Type da autodidatta...

In che quartiere sei nato e dove abiti oggi?
Sono nato in quartiere a millecinquecento chilometri da Milano. A Milano ci vivo da vent'anni, ormai. Ho cambiato 8 appartamenti in vent'anni. Ho vissuto a Loreto. In piazza Aspromonte. A Lambrate. A Corvetto. Adesso sono fisso. Vivo a San Donato, da quattro anni. Prossimo trasloco: gennaio 2007.

In quale periodo della storia di Milano/Roma vorresti rivivere?
Negli anni sessanta-settanta. Quando Milano era davvero una delle città all'avanguardia in Europa.

Un bar e un ristorante che consigli?
Ristorante: Il Grand Hotel Pub, in via Ascanio Sforza. E' una delle sedi storiche dello Slow Food a Milano. Ci si organizzano corsi di degustazione di vini, di oli, di formaggi. E cose di questo genere. Non ci sono turni e non ti buttano fuori alle dieci per far entrare altra gente. Incarna perfettamente lo spirito dello Slow Food. Bar: quello sotto casa. Serve il miglior cappuccino del pianeta.

Qual'è il luogo comune su Milano che senti più spesso?
Che è una città multiculturale e mitteleuropea.

Che negozio ricordi con piacere dalla tua infanzia?
Non avendo trascorso la mia infanzia a Milano, faccio un pò fatica a ricordare negozi. Oggi mi piace entrare nelle latterie o quelle poche botteghe rimaste in città. Alcune servono ancora il pranzo o dei piatti freddi. Sembra di ririvere la Milano di quarant'anni fa.

In che città andresti a vivere?
Barcellona. Domani stesso.

Il tuo personaggio milanese preferito.
Questa è una domanda da un milione di dollari. Milano non sforna personaggi interessanti da anni. Anzi. In politica ha generato i personaggi più aberranti del paese, negli ultimi vent'anni. Mi vengono comunque in mente Emilio Tadini, Gaber e Jannacci. Tre artisti che hanno fatto e fanno grande la città.

E' arrivata la fine del mondo. Che cosa faresti nelle ultime 24 ore che ti sono rimaste da vivere in città?
Andrei da Luini a prendere l'ultimo panzerotto della mia vita.

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