Ultima cena di Leonardo impossibile da visitare? Si può vedere la copia della Basilica di San Lorenzo


Visitare il cenacolo vinciano nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie è un'impresa che richiede di muoversi con un certo anticipo. Se si va ad esempio oggi sul sito ufficiale del famoso affresco, la prima data disponibile è quella del 3 novembre.

Se non siete abituati a programmare la vostra vita con un tale anticipo, o se siete turisti di passaggio in città per pochi giorni, potreste dover rinunciare a vedere la leggendaria Ultima Cena (secondo Vittorio Sgarbi, peraltro, "dipinta male"). In questo caso, si può sempre rimediare visitando la poco nota copia presente all'interno della Basilica di San Lorenzo.

Si tratta di una delle "101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita" elencate da Micol Beltramini nel suo omonimo libro. La visita è assolutamente gratuita e non c'è coda: le foto sono in gallery, il resto dopo il salto.

L\'ultima cena della Basilica di San Lorenzo a Milano
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Va detto che, come si può vedere dalle foto, la qualità dell'opera è anche per l'occhio di un profano visibilmente inferiore. La pagina web della Basilica di San Lorenzo, d'altra parte, la descrive così:

La pittura fu scoperta alla fine del 1800 mentre si lavorava alla base della parete per aprirvi una porta. (..) L'affresco, fu ritenuto una copia della “Cena” di Leonardo o addirittura la prima “Cena” di Leonardo anteriore, e perciò meno perfetta a quella dipinta per il Convento delle Grazie. Ma queste affermazioni cadono dinnanzi al fatto che Leonardo venne a Milano nel pieno rigoglio della sua attività artistica. Tuttavia il valore di questa pittura rimane elevato. Pur non presentando caratteri di originalità denota nell'ispirazione, nel disegno, nei mezzi tecnici usati, un fine senso estetico che pone l'ignoto autore fuori dalla mediocrità

Chi invece non volesse rinunciare all'originale, ma è disposto a soprassedere sulla "materialità" della visita, può sempre cercare su internet la versione digitale in 6 miliardi di pixel del capolavoro leonardesco.

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