Milano, una moschea in centro?

La commissione urbanistica della Zona 1 chiede al Comune una moschea. Il centrodestra promette battaglia

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La commissione urbanistica della Zona 1, nel suo documento che indica le priorità del quartiere, chiede una moschea in pieno centro a Milano.
Il testo è molto chiaro: si osserva la necessità di garantire in Centro Storico la presenza di luoghi di culto dedicati a ogni confessione religiosa ed emerge a oggi, in questo senso, l'assenza di uno spazio espressamente dedicato alla religione musulmana.

Il documento è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario del centrodestra. Non vengono proposti luoghi dove dovrebbe sorgere la nuova moschea. Tra le priorità inserite nel documento, oltre al luogo di culto per i musulmani, ci sono anche il ripristino degli stabili del Comune tuttora non utilizzati e un compattatore dei rifiuti per i mercati rionali.

Naturalmente in consiglio di zona si sono subito contrapposte le diverse ideologie politiche: la contrapposizione tra chi crede che una moschea sia una necessità per tutta la zona e chi proprio invece non la vuole, come gli schieramenti all'opposizione.

Già lo scorso dicembre, il sindaco Giuliano Pisapia, aveva aperto alla creazione, probabilmente provvisoria, di una moschea magari nella zona di Expo. Ora, la Zona 1 pone il Centro Storico di Milano come luogo ideale per ospitarla, magari in maniera definitiva e permanente.

Contrari all'ipotesi di una moschea, naturalmente, l'opposizione di centrodestra con Lega Nord, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Ncd in consiglio di zona e promettono battaglia in vista dell'approvazione del documento. La crociata antislam è guidata dalla Lega Nord: lo scorso 5 gennaio, in un tweet, il governatore lombardo Roberto Maroni aveva affermato di voler impedire "la diffusione del virus".

La malattia, secondo la Lega, che colpisce chi è musulmano...

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