
A volte basta fare uno più uno, leggendo il giornale: pag. 2 del Corriere milanese, vedo “Malati di smog, più colpiti i bambini”. E giù con un pezzo che traccia un quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine in quattro ospedali milanesi, il San Carlo, il San Paolo, il Niguarda e il Policlinico, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Colpa delle caldaie cattivone? Degli autobus? O forse, in massima parte, delle macchine, del traffico automobilistico.
Poco sotto: “Moratti, Ecopass, si pensa alla sanatoria delle prime multe”. Ora l’uno più uno di cui vi dicevo è quello che ti fa pensare “Ma tu, amministratore locale, non ti fai profondamente schifo, ad avere tirato su l’ecopass, con tutta la fanfara, con tutti i risultati sbandierati e poi smentiti, solo per far cassa, spacciandolo per qualcosa che avrebbe risollevato la qualità dell’aria di Milano, che poi è quella che ci raccontano i quattro maggiori ospedali milanesi?”.
Pare proprio di no, che la semplice somma 1 + 1 di cui sopra, sfugga: non tanto a chi governa Milano, che sa benissimo le proprie mosse e come venderle all’elettorato, ma più che altro, sfugga agli elettori. Pazienza, così e la vita.
antonellar
01 ott 2009 - 09:40 - #1A proposito di Ecopass, segnalo/ricordo le due discussioni
“Come vorresti l’Ecopass?”
http://www.partecipami.it/?q=node/7622
“Congestion Charge”
http://www.partecipami.it/?q=node/7507
in atto su partecipaMi (in “Congestion Charge” sono interventuti anche alcuni Consiglieri comunali)…
Lapo
01 ott 2009 - 09:56 - #2bene allora chiudiamo il centro e riempialo di tram e macchinette elettriche da golf clbu o G8
exmotumbo
01 ott 2009 - 10:11 - #3è come se Ferraresi avesse l’idea giusta in tasca ma non volesse dirla…
Gabriele02
01 ott 2009 - 10:36 - #4Un grazie al mio troll personale
non è tanto questione di chiudere il centro, e riempirlo di auto ibride - soluzione meravigliosa, ma decisamente improbabile a Milano, viste anche le decine di parcheggi in costruzione e non nel centro città che avranno dietro interessi magari legati alla maggioranza, ma per carità, sono sempre io a pensar male - ma di non spacciare provvedimenti per far cassa, e acchiappare del denaro, come soluzioni anche per la salute dei cittadini. Quello, non va molto bene. Visto che l’ecopass, con tanto dic cartellini appesi in metropolitana, sembrava avesse portato le Alpi a Milano…
Sul sito dell’Arpa ci sono molti dati, in questa pagina ci sono tutti i pdf che riassumono la qualità dell’aria
http://www.arpalombardia.it/qaria/doc_AndamMensileProvMilano.asp
markk0
01 ott 2009 - 10:58 - #5se qualcuno pensava che l’ecopass fosse qualcosa di diverso da un modo per fare cassa sulle spalle dei cittadini, si tolga le fette di salame dagli occhi, cortesemente…
Piero M
01 ott 2009 - 11:08 - #6Bastava che decidessero di mettere l’Ecopass ma mettendo un nome che non fosse una colossale presa in giro e se la cantavano per bene
Come principio sono favorevole a una cosa come l’Ecopass ma come hanno gestito l’implementazione e la gestione è sicuramente stato sbagliato
Che gli cambino nome (congestion charge… o lo traducano come meglio pensano) e poi possono anche allargare la cerchia dei varchi
Lapo
01 ott 2009 - 11:11 - #7ultima notizia le tasse servono oltre che a far soldi a disincentivare un comportamento…se questo comportamento continua significa che sta tassa poi non era cosi alta
Gabriele02
01 ott 2009 - 11:25 - #8Lapo, certo che le tasse servono a far soldi, è per quello che esistono. Ma vanno meno bene se sono travestite da provvedimenti che migliorerebbero la qualità dell’aria e poi non migliorano nulla, visti i risultati dell’indagine ospedaliera che ho pubblicato nel post. E soprattutto visto che a livello di marketing, il Comune aveva puntato moltissimo sull’Ecopass - a partire proprio dal nome del provvedimento, va da sé - noi ne avevamo scritto in questo post:
http://www.02blog.it/post/5217/sondaggio-ecopass-zero-effetti-contro-linquinamento
che a sua volta citava un articolo di Gianni Santucci sul Corriere
che trovi, volendo, sul link sotto
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_maggio_28/smog_ecopass_fallimento_scienziati_inquinamento_aria-1501404720071.shtml
Ti inserisco qualche paragrafo:
L’analisi del «caso Milano» è il cuore dell’ultimo numero di «Epidemiologia e prevenzione», la rivista scientifica che rappresenta la voce dell’epidemiologia in Italia. Una delle premesse, nella serie di articoli, è che l’Ecopass ha «indubbi meriti oggettivi per quanto riguarda il messaggio educativo e gli effetti sulla circolazione stradale». Sull’inquinamento però il discorso è diverso (…)
I calcoli dimostrano invece che, considerando nel complesso la città, la riduzione sarebbe marginale, «pari allo 0,77 per cento». Seguono i risultati di uno studio pilota sull’Ecopass di Giovanni Invernizzi e Ario Ruprecht, che hanno fatto una serie di percorsi dentro e fuori l’area Ecopass con una centralina portatile. Obiettivo: verificare se ci sono differenze tra dentro e fuori. I risultati «suggeriscono che tale provvedimento non sia in grado di produrre variazioni apprezzabili nei livelli d’inquinamento, a conferma della necessità di interventi strutturali su scala più ampia». Messaggio, sottinteso: bisogna fare di più per ridurre lo smog.
Il pezzo più interessante però, ed è quello che volevo sottolinearvi, è questo:
Molto più grave è invece la diffusione, da parte del Comune, di «dati fuorvianti» sui benefici dell’Ecopass per la salute dei milanesi. La campagna pubblicitaria di Palazzo Marino a fine 2008 parlava infatti di un meno 2,5 per cento sui ricoveri per malattie respiratorie. Da dove viene quel dato? Nel report sui primi 11 mesi di Ecopass il Comune ha inserito uno studio dell’ospedale San Paolo sulla relazione tra malattie respiratorie dei bambini e livelli di smog (leggi il commento di Sergio Harari). Quel lavoro non è però una ricerca scientifica, ma semplicemente un abstract presentato a un congresso. E diceva soltanto: meno smog, meno malattie (una relazione ormai assodata da oltre un decennio)
Il risultato è che uno legge una pagina come quella del Corriere e pensa: “Ma non potevano, invece di strombazzare l’ecopass come la panacea di tutti i mali ambientali a Milano, fare un qualunque altro provvedimento che davvero pensasse alla salute di chi a Milano ci vive?”
exmotumbo
01 ott 2009 - 11:39 - #9l’auto ibbrida è una fregatura Ferraresi, solo tu puoi cascarci, al limite parliamo di auto a metano che - essendo il metano per l’80% composto da atomi di idrogeno - è “un poco” meno inquinante di un veicolo che pur sempre, anche se accontentandosi del 20% in meno, va a benzina… ma, la soluzione non è quella, l’ecopass a prescindere dal nome è un sistema di varchi che regola gli accessi, oggi in un modo domattina in un altro, oggi lascia passare 100 mila veicoli, domani, 50.000, dopodomani 1000 e poi solo l’auto del Papa.
Se pensavi di poter chiudere il centro entro la cerchia dei navigli un giorno con l’atro allora ecco, potevi buttare pure una bomba atomica e facevi meno danni. Penso che la chiusura del centro debba essere progressiva su più anni, anche 10 se necessario, come più anni richiederà la messa in funzione delle 4000 bici del bikemi, le 2 nuove linee del metrò ecc.
tu vivi in un mondo e hai un’idea dell’amministrare una città che è solo nella tua testa.
Massimo M.
01 ott 2009 - 12:18 - #10A me sembra che il commento di exmotumbo non sia stupido anzi…
Se poi serve a far cassa e la cassa venga usata per scontare le biciclette o per il bikemi o per altro insomma non mi può far che piacere…
L’importante è intraprendere un cammino e spostare l’attenzione dei cittadini su queste problematiche… perchè troppo spesso si pensa che tutti ne siano consci.. ma fatevi una domanda : a tutti quelli che fumano pensate che gliene freghi qualcosa dell’aria ??? potremmo scoprire di si.. ma sarebbe un si… sarcastico ;)
romak
01 ott 2009 - 12:25 - #11@exmotumbo
non sono esperto, quindi non escludo di tralasciare qualche aspetto, ma le auto ibride benzina-elettrico, vanno nella direzione giusta, secondo me
L’ RX450H, il nuovo suv della Lexus, ha pochissime emissioni di CO2 (148 g/km) per il suo segmento.
Io sono d’accordo a non far pagare un mezzo simile, perchè è un prodotto di un certo tipo di industria automobilistica, quella cioè che sta sperimentando soluzioni innovative (seppure non siano soluzioni a lungo termine, s’intende), almeno per il momento.
L’assurdità secondo me sta nel non far pagare anche le Euro 5(oltre che euro 3 e 4), perchè, sebbene abbiano emissioni inferiori, non contengono della vera innovazione in fatto di tecnologia.
Riguardo al metano, questo in effetti è un aspetto controverso, ma se non sbaglio a livello di polveri sottili, la differenza è notevole, no?
Credo comunque che sia giusto far pagare tutti, alla base, e che eventuali “sconti temporanei” possano aver senso come supporto alla ricerca e sviluppo.
exmotumbo
01 ott 2009 - 13:03 - #12Romak, tu non penserai mica che bruciando un qualcosa che noi chiamiamo “benzina” tutto quello che si ottenga a valle del catalizzatore sia la CO2, no vero?
In realtà anche con catalizzatore, Eurostiqazzi, ecc, quello che esce dal tubo di scarico di una Prius -se ci metti il naso davanti- ti uccide in pochi minuti e non è certo la CO2…
romak
01 ott 2009 - 13:27 - #13@exmotumbo
ahaha, grazie per la considerazione.
“seppure non siano soluzioni a lungo termine, s’intende” secondo te cosa vuol dire? é ovvio che non sono certo le auto ibride la soluzione, ma almeno quelle, a differenza di quelle normali, portano avanti la ricerca legata al recupero dell’energia dalla frenata e la ricerca sull’incremento della durata delle batterie.
Entrambe queste tecnologie sono comuni alle auto a emissioni zero elettriche.
Massimo M.
01 ott 2009 - 15:46 - #14@Romak
Il problema è che mi sembra che le case automobilistiche stiano si studiando queste soluzioni ma da diffondere solamente quando i pozzi di petrolio saranno agli sgoccioli ;-)
Manca la cultura purtroppo…
Maxolo da mò
01 ott 2009 - 18:14 - #15e Formy è andato in California a spiegare a Swarzy il “modello ecologico lombardo”.. ahahahahahaha
Maxolo da mò
01 ott 2009 - 18:16 - #16ahahahahahahahha
minnianto
01 ott 2009 - 18:29 - #17Non capisco esattamente i collegamenti; vediamo di ricapitolare:
1) Molte patologie nella città di Milano sono legate all’apparato respiratorio; e allora? l’ecopass doveva portare a 0 l’inquinamento o semplicemente ridurlo e decongestionare il centro?
2) La Moratti propone la sanatoria per l’ecopass. Bene ma cosa c’entra col fatto che l’ecopass sarebbe stato introdotto unicamente per far cassa? E anche se in minima parte fosse stato introdotto per far cassa che male c’è? E’ sbagliato unire un miglioramento della vita dei cittadini con il risanamento dei bilanci comunali? Quella cassa magari potrebbe servire per potenziare i trasporti ecc.
Massimo M.
01 ott 2009 - 18:47 - #18#minni discorso fuori luogo… tu devi seguire le loro linee guida.. mica puoi dare giudizi tuoi … o ragioni in un certo modo o ti ritrovi con il karma a -900 com’è successo a me solo perchè non ho dato contro le religioni ;-)
adattati per cortesia !! ;)
Vincenzo431
01 ott 2009 - 22:37 - #19certo, non è che se uno paga poi la macchina emana profumo di rose e aria balsamica!
Per ridurre l’inquinamento bisogna fare una sola cosa: spostare le persone dall’auto al mezzo pubblico. E per ottenere questo occorrono investimenti significativi nel trasporto extraurbano e un’integrazione tariffaria vera. Per l’integrazione è chiaro che qualcuno si dovrà sacrificare, per esempio gli abitanti della città che saranno costretti a pagare un po’ più dell’Euro che pagano ora per bilanciare le tariffe. Il beneficio però potrebbe essere meno auto in città, meno inquinamento e un trasporto più libero dal traffico.
Orzowei
02 ott 2009 - 14:15 - #20La soluzione è semplice: a Milano servono più metropolitane per cercare di far smettere di prendere l’auto. Se non si realizzano per mancanza di dineros, tutto il resto è solo un palliativo e l’ecopass come detto mille volte, resta solo una tassa che non scoraggia nessuno.