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La bella e la bestia al Teatro Nazionale: recensione della prima e galà!

Pubblicato: 03 ott 2009 da Simona

Commenti dei lettori

la bella e la bestia

Grande première di gala, ieri sera a Milano, per La Bella e La Bestia, applaudita ed acclamata con una lunga standing ovation da parte di tutto il pubblico. Molti i vip nel parterre del musical targato Disney.

Fra gli altri, hanno sfilato sul red carpet cosparso di petali di rosa, il compositore Alan Menken, il regista Glenn Casale, Joop Van Der Ende, Clarence Seedorf, Lorella Cuccarini, Giorgio Faletti, Nicoletta Romanoff e Giorgio Pasotti, Rossano Rubicondi, Randy Ingerman, Sara Tommasi, Sergio Volpini, Ludmilla Radchenko e Matteo Viviani, Francesca Senette e Marcello Forti, Lele Mora, Jessica Polski, Paola e Chiara, le Sorelle Marinetti, Susanna Messaggio, Federica Moro, la iena Luca Bizzarri, Domenico Dolce, Miriana Trevisan, Daniele Battaglia, Giorgio Gori, Stefania Rocca, L’Aura, Stefano Bettarini e Samantha Togni. Tutte le foto della serata, vi attendono dopo il salto.

Per una volta gli appassionati di musical, dopo anni trascorsi a cercare di digerire troppe produzioni mediocri (ben poche quelle che si salvano: la prima edizione del Pinocchio targato Compagnia della Rancia, Rent voluto da Nicoletta Mantovani, Notre Dame de Paris, il Jesus Christ Superstar diretto da Fabrizio Angelini…) o ad aspettare l’avvento di qualche rara perla di provenienza estera (Mamma Mia! lo scorso anno, Cats due anni fa, The Rocky Horror Show, che però ormai latita dal 2005…) avranno di che gioire.

Foto della prima di La bella e la bestiaFoto della prima di La bella e la bestiaFoto della prima di La bella e la bestiaFoto della prima di La bella e la bestiaFoto della prima di La bella e la bestiaFoto della prima di La bella e la bestia

Sul palco non ci sono personaggi prelevati da piccolo schermo; nessuna velina, nessun reduce della casa del Grande Fratello, nessun Amico di Maria. Ci sono dei performers veri, con la P maiuscola, tutti con invidiabili curricola e molta gavetta alle spalle, nonostante la giovane età. Finalmente nel nostro Paese va in scena uno spettacolo prodotto in Italia ed interpretato da artisti italiani, che non ha nulla da invidiare alle produzioni di Broadway o del West End londinese.

Dopo tre stagioni di chiusura, riapre finalmente i battenti uno dei teatri maggiormante rinomati del capoluogo Lombardo. Lo storico Teatro Nazionale ha cambiato pelle e la rinnovata struttura, dopo un radicale intervento di ristrutturazione, è ora pronta ad accogliere 1500 spettatori ogni sera. Il merito va alla multinazionale Stage Entertainment (già Stage Holding), leader europea nella produzione di spettacoli dal vivo.

Fondata dall’olandese Joop Van Der Ende (se vi sembra che il nome faccia rima con Endemol, non è un caso) la società gestisce teatri in ben 11 differenti Paesi, ha un organico di circa 5000 persone ed annovera fra i propri successi titoli come Il Fantasma dell’Opera, Mamma Mia!, Cats, Dirty Dancing, Miss Saigon, Elisabeth, Wicked, Tanz der Vampire (il musical di Roman Polanski), Il Re Leone, Tarzan e molti altri.

Si stenta a riconoscere il teatro: la nuova proprietà non ha badato a spese ed ha davvero fatto le cose in grande stile. Dalla facciata, di un bianco abbagliante, allo spazioso foyer; dalla platea fino ai camerini degli artisti, tutto parla di professionalità, qualità, cura del dettaglio, grande attenzione alle esigenze dello spettatore ed impareggiabile esperienza nel campo dell’intrattenimento. Intrattenimento che non comincia quando si alza il sipario, ma nell’attimo stesso in cui si varca la soglia del teatro.

La Bella e La Bestia è il titolo scelto per inaugurare la nuova stagione del Teatro Nazionale e - nelle intenzioni dei produttori - è destinato a rimanere in scena per almeno dieci mesi, al ritmo di 8 repliche alla settimana (tutti i giorni escluso lunedì e doppia performance il sabato e la domenica), come accade con gli spettacoli in scena nel resto d’Europa. Un caso unico nel nostro Paese, come unici sono i numeri di una produzione costata 5 milioni di euro: un cast composto da ben 33 performers (più 8 bambini che si alternano nel ruolo di Chicco); 200 suntuosi costumi e 34 cambi di scena. Particolare decisamente non trascurabile, visto che siamo abituati a vedere musical con basi (ed a volte cori - argh!) registrate: la musica è rigorosamente dal vivo!

Nel golfo mistico, che si allarga anche sotto il palcoscenico, c’è l’orchestra che esegue le orchestrazioni di Danny Troob, diretta dal maestro Simone Manfredini. Il musical Disney, che ha conquistato oltre 25 milioni di spettatori durante gli oltre 13 anni di repliche a Broadway e nel resto del mondo, arriva per la prima volta in Italia. Lo score dello spettacolo porta la firma dell’8 volte premio Oscar Alan Menken, mentre la regia della messa in scena milanese è firmata da Glenn Casale, arrivato appositamente da Broadway.

Uno spettacolo in grado di affascinare i più piccoli così come gli adulti, i neofiti e i theatregoers più smaliziati. Una favola senza tempo sull’amore, quello vero, quello che non si vede con gli occhi ma si sente con il cuore. Musica, costumi (di Miguel Angel Huidor) e scenografie (di David Gallo) ricreano alla perfezione la magia e le atmosfere che ricordiamo nel film di animazione della Disney.

Nei panni di Belle e del principe tramutato in Bestia troviamo Arianna Martina Bergamaschi, in arte semplicemente Arianna; e Michel Altieri. Li affianca uno straordinario gruppo di comprimari, talmente bravi da riuscire a mettere in ombra gli ottimi protagonisti: Andrea Croci (uno straordinario Gaston, molto ‘cartoon’ nella prima parte dello spettacolo per poi diventare serio e cattivo durante il secondo tempo), Emiliano Geppetti (simpaticissimo, esilarante, Lumière), Simone Leonardi (Din Don, dal punto di vista recitativo sfoggia una naturalezza e una sicurezza invidiabili), Manuela Zanier e Gabriella Zanchi (Mrs. Bric e Madame de la Gran Bouche: signori, che voci!), Alice Mistroni (Babette, impagabile, una forza della natura), Umberto Bellissimo (Maurice), Roberto Giuffrida (Letont). Nel cast c’è anche una “vecchia” conoscenza dei ‘musical-lovers’: Cristian Ruiz, qui nel ruolo di swing e cover di Lumiere e Din Don. Franco Travaglio è responsabile dell’adattamento e della traduzione dei testi in lingua italiana.

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31 commenti

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  • 3pad

    03 ott 2009 - 14:23 - #1
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    Che schifo questa gente! Roba da circo degli orrori. Mostri in vetrina per lo zoo ambulante.
    Plastica (anche di fatto) su due gambe.
    Sarebbe dovuto crollare il Nazionale sulle teste di tutta la platea.
    E poi si che ci divertivamo a guardare il TG!

  • Erminio 2

    03 ott 2009 - 14:26 - #2
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    Contraddico: nel cast c’è un ragazzo proveniente da “Amici”. Quanto a musical con orchestra dal vivo in Italia ce ne sono stati molti altri, gli interpreti provengono nel 90% dal altre produzioni italiane e di allestimenti di quel tipo ne abbiamo avuti (anche più grandi). Quanto al fatto che si tratti della produzione di Broadway… beh peccato non sia più in scena, m davvero… era proprio un’altra cosa. Lo stesso regista di questo allestimento, Glenn Casale, a Broadway ha diretto solo un oscuro “Peter Pan”, ma certo non “Beauty and the Beast”. Piantiamola di essere così esterofili per favore.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    03 ott 2009 - 15:57 - #3
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    @Erminio 2: il musical è una delle mie grandi passioni, sono disponibilissima a discuterne quando vuoi! ;o)
    Sull’essere esterofili: se davvero hai visto la magnificienza degli allestimenti di Broadway dovresti essere in grado da solo di capire quanto siano più avanti rispetto a quelli italiani. Non è questione di essere esterofili!

  • Erminio 2

    03 ott 2009 - 20:02 - #4
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    Non hai capito: non ho detto che i musical italiani sono paragonabili a quelli di Broadway. Ho detto che questa “Bella e la Bestia” NON è paragonabile ai musical del West End e di Broadway, è un’dizione comunque ridotta e cambiata rispetto a quella originale di Broadway mentre si è voluto far pensare che fosse la stessa. E ho detto che spettacoli di questo livello in Italia ne abbiamo già avuti anche di nostrani.

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    03 ott 2009 - 20:05 - #5
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    alla fine ce stanno froci, pu##ane, bamboline, travoni e falliti vari.. per fortuna che i musical mi fan cagar# a spruzzo :asd

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    03 ott 2009 - 21:24 - #6
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    Erminio, volendo sottilizzare, sì: quest’edizione è leggermente ridotta rispetto a quella di Broadway e del West End (parliamo cmq di più di dieci anni fa per quanto riguarda il Dominion theatre di Londra). Hanno tolto gli effetti speciali di Copperfield e hanno ridimensionato le scenografie. Quest’edizione è quella che sta girando nei maggiori teatri d’Europa negli ultimi anni. L’ho visto a Berlino due anni fa e non ho trovato la benchè minima differenza con quello in scena da ieri a Milano. Se vuoi ho a casa entrambi i programmi di sala, per fare i debiti raffronti. E, cmq, no, decisamente no. Musical di questa portata, in Italia, non ne sono mai stati prodotti.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    03 ott 2009 - 21:25 - #7
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    @cuddy: molto acuto da parte tua giudicare uno spettacolo in base al pubblico che viene invitato a vederlo la sera della prima.

  • Profilo di cuddy

    cuddy

    03 ott 2009 - 21:40 - #8
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    grazie, simona :asd

  • pointless_nostalgic

    04 ott 2009 - 01:21 - #9
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    Brava Simona, allora ci vediamo al Nuovo per Avenue Q!!! Imperdibile, sono andato a Londra solo per vederlo. Anche se la traduzione italiana, e quel sottotitolo “Via della Sfiga” mi fanno già cadere le braccia…

  • Erminio 2

    04 ott 2009 - 09:57 - #10
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    Mia cara Simona, la prima edizione di “Pinocchio” era sicuramente molto più vicina agli spettacoli di Broadway di questa “Bella e la Bestia” edizione per i paesi del terzo mondo. I cambi di scena di “The Producers” erano sicuramente più spettacolari di questi, e anche quelli di “Sweet Charity”. E ti ricordo che abbiamo avuto anche “High School Musical” della Disney, piccolo gioiello anche lì con orchestra dal vivo, cambi di scena spettacolari e stelle filanti sul pubblico, sicuramente più colorato e vivace di questa “Bella e la Bestia”. Stage Entertainment può e sa fare di meglio, ma mi pare ci abbia considerato davvero poco. Tra tutti i titoli di cui detiene i diritti ha scelto lo spettacolo più modesto. E comunque hai ragione: anch’io ho visto la loro versione in Russia e Spagna ed è esattemente identica a questa: modesta (in Spagna almeno però la scena in biblioteca è più maestosa).

  • Reddie

    04 ott 2009 - 10:12 - #11
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    Nonostante di musical ne abbia ammirati più di un paio, La bella e la bestia ancora mi manca in qualsiasi versione per cui quando lo vedrò a Milano, non avrò termini di paragone. Però trovo intanto una bella novità per l’Italia nell’ultimo periodo sia il non inserire nomi “famosi” nel cast sia finalmente tentare l’esperimento dell’open run. Ci sarà pure un amico di Maria uno, ma presumo sia nell’ensemble visto che non lo vedo nominato tra i protagonisti principali e poi ogni tanto qualcuno con del talento, magari un po’ da sgrezzare, da quel reality è uscito.
    Speriamo che B&B raggiunga uno scopo bello importante che è quello di far apprezzare a chi non ne ha mai visto uno il musical “serio” e si gettino quindi le fondamenta perché pure in Italia finalmente arrivino grandi show e non soltanto in tour.

  • Reddie

    04 ott 2009 - 10:27 - #12
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    Erminio non so se hai sentito in giro che c’è una roba che si chiama crisi…da nessuna parte al momento, inclusi e soprattutto Browadway e West End, stanno mettendo su produzioni “spettacolari” perché è un grosso rischio e se vedi quanti show nuovi e storici, anche meritevoli, hanno chiuso tra l’anno scorso e quest’anno, non ti senti neanche di dare torto ai produttori.
    L’importante è iniziare ad introdurre di nuovo il concetto di musical conosciuto con professionisti del settore in Italia, concetto che è stato ultimamente troppo sacrificato per piazzare personaggi pseudo-famosi al fine attirare più pubblico (e farlo uscire schifato), almeno IMHO.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    04 ott 2009 - 11:00 - #13
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    Erminio, su Pinocchio siamo d’accordo, la prima versione dello spettacolo, quella “DeLuxe”, prima che sacrificassero parte della scenografia per portare lo show in tour e contenere le perdite economiche, era davvero fenomenale (e infatti l’ho sottolineato all’inizio del mio articolo) e poteva competere senza alcuna fatica con le produzione estere (mica per niente quest’estate lo hanno esportato in Corea!)
    Comunque, personalmente quando valuto la qualità di un musical non mi limito a valutare la grandiosità delle scenografie o la spettacolarità dei cambi di scena. Conta molto, per il giudizio della sottoscritta, la qualità degli interpreti. Purtroppo da noi, come ha detto Raddie, c’è il brutto vizio di assegnare i ruoli da protagonisti a gente che ha “il nome”, anche se non sa cantare. Prendi la Hunziker, la DeLaurentis o la Incontrada…in televisione saranno anche simpaticissime ed ottime professioniste, ma a teatro fanno un po’ pietà. E di esempi così ne posso fare un’infinità…
    Ma poi, Erminio, per parlare con tutta questa sprezzante sicurezza, hai già visto La Bella e La Bestia in scena?
    @pointless_nostalgic: coraggio, alle brutte traduzioni dopo un po’ ci si riesce ad abituare…io sono quasi riuscita a digerire quel certo famoso ponte fra di noi…ce la puoi fare anche tu!

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    04 ott 2009 - 11:33 - #14
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    P.S. La ragazza che ha fatto parte del corpo di ballo di Amici è Annafranca Caruso (ensamble, cover ragazza sciocca)

  • Erminio 2

    04 ott 2009 - 14:22 - #15
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    cìè anche un altro di Amici a voi scoprirlo (a me non dà alcun fastidio, ma ricordo che la Stage aveva proprio detto “da noi nessuno di Amici e X Factor”. Sulla polemica dei nomi famosi non voglio entrare perché trita e ritrita e in ogni caso si tratta solo di alcuni casi… Ti posso citare senza nomi famosi appunto “Pinocchio” (dove fra l’altro già c’era Arianna quindi non hanno scoperto nulla), “A Chorus Line”, “La piccola bottega degli orrori”, “Jesus Christ Superstar”, “Cabaret” prima edizione, “Tutti insieme appassionatamente” versione tour, “High School Musical”. E sicuramente ne dimentico molti. Praticamente tutto il cast di questa Bella e la Bestia ha fatto parte di musical tutti made in Italy, di Piparo, Marconi o Tato Russo. La traduzione è di Travaglio e anche lui non è una novità. Il regista residente è Bellone, nome Rancia. Direi che non abbiamo proprio nulla da imparare dalla Stage. O meglio ne avremmo, ma non da questo spettacolo che sì, ho visto in una delle anteprime.

  • musical performer

    04 ott 2009 - 15:14 - #16
    1 punto
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    tanto per chiarire un po’ di punti…allora:
    1 in italia il musical non è quello di broadway o di londra, per motivi di carattere socio-culturali e storici…andate a prendere un po’ di libri di teatro e capirete il perchè.
    2 perdonatemi se non sono d’accordo con voi sull’esistenza nel passato di “grandi spettacoli” italiani (lascio fuori quelli firmati garinei e giovannini per ovvi motivi). il Pinocchio tanto osannato ha creato un buco nelle finanze rancia di 2 milioni di euro, dimostrando che in italia il problema fondamentale è trovare i produttori, non solo lo spettacolo. I produttori non esistono e quelli che lo fanno, sono solo dei signori con pochi soldi che non potrebbero MAI produrre un musical. Non mi fate parlare di The Producers (il male minore della rancia) io l’ho visto sia a londra che a broadway, devo aggiungere altro. vi prego poi di non citare High School Musical, tra le cose più brutte viste negli ultimi anni…scenografie stile valtour e regia ignobile!
    3 in Italia sono tutti grandi geni, per questo gli spettacoli si “Rifanno” e non si portano da noi con la stessa qualità di fuori…grave danno…gli spettacoli che hanno fatto incetta di premi in tutto il mondo, arrivano da noi e dei signori spocchiosi e baldanzosi, pretendono di poterci rimettere mano, perchè a loro verrà meglio…non credo ci sia bisogno di farvi degli esempi. Ben venga lo stile Stage.
    4 tutti i miei colleghi e amici de La bella e la Bestia sono ottimi e apprezzabili performers, come giustamente avete ricordato c’è un certo Cristian Ruiz come swing!!! e non è certo da meno degli altri attori, anzi…questo per dimostrare che la qualità in italia c’è. la parte artistica in italia c’è. e la parte tecnica che fa schifo. per questo BENVENUTA STAGE!!!
    altra cosa…la bella e la bestia è una versione ridotta, è vero. sono sparite le magie di copperfield ed altre cosine…considerate anche, che il palco del nazionale, seppure rifatto e ammodernato, è più piccolo rispetto a quelli di londra e di broadway (andate a controllare le schede tecniche dei teatri), ma non stiamo certo parlando di un off-broadway! ora finchè vogliamo scherzare e dire baggianate per divertimento, ci sto anche io…facciamolo, ma se vogliamo parlare di cose serie, allora è meglio avere alcune nozioni e fare questo mestiere per mettere bocca sulla qualità degli spettacoli. la nostra italietta è sempre pronta a dare giudizi su tutto e su tutti, perchè tutti si sentono in dovere di poter e saper parlare. NON E’ COSI’!!! basta! date un parere se vi è piaciuto o meno, ma non entrate nel merito. è come se io andassi da un chirurgo dopo un’operazione a cuore aperto e gli dicessi che poteva usare più lodocaina solo perchè ho visto tutte le stagioni di E.R.! ripeto….basta! godetevi gli spettacoli che vedete e cercate di apprezzarne gli sforzi, se poi non vi piacciono, ditelo, è vostro dovere da fruitori e consumatori, ma non sentitevi in diritto di dover essere i risolutori del teatro italiano. Questo no.

    per la cronaca…faccio questo mestiere da diversi anni, sono al mio settimo musical da professionista (in molti delgi spettacoli citati da voi), più altre commedie e spettacoli di prosa e varietà, sono un performer, un regista e un doppiatore. Se parlo so quello che dico, io.
    viva il musical.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    04 ott 2009 - 15:16 - #17
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    Erminio…che Arianna non sia una scoperta Stage direi che è più che assodato, visto che è stata testimonial Disney fin dai primi anni ‘90 (e, anzi, forse è anche un po’ troppo vecchia per il ruolo di Belle). Per il resto, nessuno sostiene che gli interpreti dello spettacolo siano delle nuove scoperte. Come ho scritto, sono tutti performer con alle spalle molta gavetta, ovvio che la gavetta l’abbiano fatta in altri spettacoli italiani, e dove se no? Tra l’altro mi sembra che tu non abbia letto niente di quello che ho scritto, altrimenti non continueresti ad insistere su Pinocchio e Jesus Christ che sono due delle quattro produzioni da me indicate fra quelle che si salvano…. Sembra che tu abbia del risentimento personale verso la Stage (per altro, visto che hai citato tutti titoli Rancia, mi sorge il sospetto che tu faccia parte della scuderia di Marconi) e che stia cercando dei difetti a tutti i costi. Il fatidico pelo nell’uovo.

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    04 ott 2009 - 15:24 - #18
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    @musical performer: mi inchino!
    Una sola cosa: lo so che Pinocchio ha quasi mandato in fallimento la Rancia…ma ho apprezzato (e continuo a lodare) il coraggio che la compagnia ha dimostrato nel voler investire così tanto per portare in scena uno spettacolo di qualità e spettacolarità al di sopra della media, per una volta.

  • Erminio 2

    04 ott 2009 - 16:39 - #19
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    Ho citato solo titoli Rancia perché direi che sono gli unici degni di nota. Non faccio parte di nessuna “scuderia” ma sono un semplice appassionato che vede musical in tutto il mondo appena può (ci vado per lavoro e ne approfitto). Non penso affatto che e non ho detto che “La Bella e La Bestia” sia un brutto spettacolo anzi… ce ne fossero. Dico solo e credo di essere nel pieno diritto di farlo nonostante quanto scrive il “musical performer” che è al suo “settimo musical da professionista” visto che sarò al mio 300esimo musical da spettatore, che ho visto cose molto più curate e che mi sono piaciute di più in Italia rispetto a questa produzione. Quanto al risentimento dico che dire che “High School Musical” sia tra le cose più brutte viste negli ultimi anni… beh: vorrei ricordare allora “Cuore di Cane”, “Gian Burrasca”, “Fame”, “Hair”, “Hairspray”, “Cenerentola”, “Poveri ma belli”, “Profondo Rosso”. Di questi sì ci sarebbe da vergognarsi.

  • musical performer

    05 ott 2009 - 01:31 - #20
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    per erminio,
    quello che dico non è di non giudicare, ma di dare un giudizio di gradimento…mi è piaciuto…non mi è piaciuto…magari argomentando i motivi di tale scelta…ma poi deve finire lì.tu non sai cosa c’è dietro una produzione, non sai perchè una scena è fatta in un modo piuttosto che in un altro. non sai perchè c’è quel cast e non sai perchè a volte un microfono salta. perciò silenzio. la stage sta portando in italia un modo di fare spettacolo che non esisteva.. sta insegnando al pubblico come vedere e godere di uno spettacolo…perchè il pubblico deve fare quello…e sai come lo sta facendo? risolvendo tutti i problemi di cui sopra….quelli che tu non vedi finchè non si manifestano. per questo non possono esserci paragoni tra spettacoli italiani e quelli di produzione stage. solo per questo. Ho citato high school perchè l’avete citato voi…lo trovo brutto, ma hai ragione, ce ne sono stati di più brutti (ahimè io ne ho fatti di brutti…ah, se ne ho fatti…ne ho fatti anche di belli, eh…sia chiaro…ma sono veramente pochi e non all’altezza del più brutto di quelli londinesi o d’oltreoceano).
    per simona M.
    ho apprezzato anche io lo sforzo di pinocchio…ma il problema rimane.

    un’ultima cosa.
    faccio Mea Culpa. ho commesso un errore grave che rimprovero spesso ad alcuni miei colleghi che scrivono sui blog…ho scritto su un blog.
    i blog sono mondi bellissimi dove tutti possono parlare e dire la loro.
    dove tutti possono rendere unico il loro pensiero.
    dove tutti hanno ragione finchè qualcuno non li smentisce.
    dove tutti hanno libertà.
    la libertà, però, non è controllabile (perfortuna) e rischia a volte di far diventare qualcosa più grande di quello che dovrebbe essere. il blog è un bel mezzo di espressione incontrollata per tutti….per tutti quelli che non fanno parte di un dato settore. ecco il mio errore. lavorando in questo campo non avrei dovuto scrivere. non avrei dovuto condividere il mio pensiero perchè io campo di questo mestiere, perchè vivo per questo mestiere…e tendo ad incavolarmi quando leggo certi discorsi frettolosi e faziosi. io tendo a stizzirmi quando qualcuno parla non sapendo tutte le frasi di un discorso…è come se (passatemi l’esempio) io stessi ascoltando due che parlano e sento che uno dice “si, vivo nel lazio da sempre” e poi “t’oh, ho pestato una m…a” ed io ascoltando distratto capisco “lazio m…a!” (cosa volete farci, in francia è una metafora molto usata!). perciò vi chiedo scusa se ho scritto su questo blog (che credo sia gestito da una persona intelligente e di spiccata sensibilità, pur non conoscendola) e non commetterò l’errore di nuovo…spero…
    vi lascio con la speranza che troviate più tempo per uscire e vedere il mondo e un po’ meno tempo per stare dietro a discussioni più o meno sterili incollati davanti ad uno schermo freddo di un monitor acceso. (non me ne voglia la bloggers).

    buona vita. e sempre viva il musical…quello vero!

    ps- se leggo mille libri, sono un buon lettore, non un critico! a buon intenditore…

  • Profilo di elyvoice

    elyvoice

    05 ott 2009 - 02:30 - #21
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    So ke forse nn dovrei entrare nel merito della questione,visto ke cm anke Musical Performer,ank’io faccio qst mestiere e oltrett faccio parte del cast de La Bella e la Bestia…ma ank’io a volte mi infervoro qnd leggo alcune cs….
    X Erminio:mi spiace contraddirti,ma nel cast nn c’è nessuno e dico NESSUNO di Amici,io ci lavoro e te lo posso garantire;x qnt riguarda Anna,lei LAVORAVA ad Amici nell’ensemble ke si esibiva nel serale cn i ragazzi nella prova musical,ma nn ha mai partecipato al programma cm allieva….
    inoltre xmettimi di dirti ke,anke se è vero ke tt noi siamo italiani e veniamo da esxienze in altre produzioni italiane,senza la Stage un musical di qst livello in Italia nn sarebbe mai potuto esistere,e nn sl x i mezzi economici di cui dispongono,ma x la loro professionalità ed esxienza in qst campo,x nn parlare di qnt siamo cresciuti lavorando cn xsone cm Glenn,John(il coreografo) e Ratan(musical director),qst nn xkè vengano dell’estero,ma x la loro competenza ed esxienza in qst settore ke purtroppo in Italia poki possono vantare….la materia prima da noi c’è e l’abbiamo dimostrato…ma senza di loro nn si sarebbe potuto fare e io sxo e credo ke qst nuova esxienza segni un cambiamento vero e netto nel mondo del musical in Italia….già sl il fatto ke le musike e i cori siano dal vivo ne sn una dimostrazione,anke in Pinokkio sn in playback….vedere tanti musicals nn è mai cm essere del settore e farlo di professione,scusa,ma è la verità!
    X musical performer:GRAZIE!!!!!nn so ki tu sia,ma hai parlato in maniera ineccepibile e sn xfettamente d’accordo cn te!!!!
    Scusate se mi sn intromessa,ma qla ke sto vivendo è una cs talmente bella ke nn ho potuto fare a meno di esprimere il mio punto di vista,w la Stage e w B&B!!!!

  • Profilo di Simona M

    Simona M

    05 ott 2009 - 10:17 - #22
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    Musical performer: il blog è gestito e fa parte del network Blogo, che fa capo ad una s.r.l. I bloggers che vi scrivono non ne sono i gestori ma solo umili collaboratori che scrivono per passione. Ti prego di commettere ancora “l’errore” di scrivere su questo o su qualsiasi altro blog, perchè scrivi così bene che è una gioia leggerti! ;o)
    Per tutto il resto: il mio post era originariamente inteso a lodare La Bella e La Bestia in quanto spettacolo di qualità superiore, come non se ne erano mai visti nel nostro Paese; ad invitare il pubblico ad andarlo a vedere e a lodare la Stage per il livello di qualità e professionalità che ha portato, finalmente, in Italia. Poi il tutto si è perso in troppe parole spese in una discussione abbastanza inutile, e me ne dispiaccio molto.
    Hai ragione nel dire che leggere 1000 libri non fa di qualcuno un critico letterario. Lungi da me il pensiero di essere un critico teatrale! Come ho detto scrivo per passione, una passione dalla quale mi lascio spesso incautamente trasportare. Massima stima a te e a tutti quelli che fanno il tuo mestiere, che è - a mio avviso - il più bello del mondo, pur con tutti gli ostacoli e le grandi difficoltà. Se mi infervoro verso alcune produzioni teatrali nostrane non è perchè mi voglia mettere in cattedra e insegnare il mestiere a chi lo sa fare certamente meglio di me, ma solamente perchè mi fa male vedere come - in Italia, patria dell’arte e del bel canto! - si stia perdendo l’amore e la cultura del teatro. Il pubblico si sta abituando al livello di scarsa qualità che viene offerto (vuoi per problemi economici, vuoi perchè qualcuno “rimaneggia” titoli famosi facendoli diventare altro, vuoi perchè non vengono valorizzati i performes di talento (e di materiale umano di enorme valore ne abbiamo tanto!) per mandare avanti persone che fanno tutt’altro nella vita) e non ha più un metro di paragone, abituato com’è al livello televisivo, si accontenta. Io amo il teatro, voglio ridere e voglio commuovermi, voglio emozionarmi e farmi trasportare sulle ali della musica in mondi fantastici. In questi ultimi anni mi è successo molto raramente, mi sono sentita presa in giro troppe volte. L’avvento di Stage mi sembra la luce alla fine del tunnel.
    Spero di essere riuscita, almeno in parte, a chiarire il mio punto di vista. Ma il discorso sarebbe ben più lungo ed articolato di così. Troppo per affrontarlo in questa sede. Magari avremo modo di parlarne più approfonditamente in un prossimo futuro. Mi piacerebbe farlo!
    Buona giornata, buona vita e tanta me*da per gli spettacoli che verranno!

  • Erminio2

    05 ott 2009 - 11:48 - #23
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    per quanto mi riguarda ho finito. Ma la mia opinione ovviamente non cambia.

  • word

    05 ott 2009 - 12:41 - #24
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    Peccato che la Stage abbia praticato una politica di ribassi retributivi dei tanti citati artisti offrendo paghe ( considerato che molti di questi artisti si sono dovuti trasferire a milano a proprie spese) da normali impiegati. Tutto ciò sfruttando al massimo gli orari sindacali attualmente in vigore. Ricordate che questi artisti hanno l’obbligo di 8 recite settimanali il che significa 2 doppi spettacoli a settimana!!!

  • musical performer

    05 ott 2009 - 18:44 - #25
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    ti chiedo scusa simona…il post scriptum non era riferito a te, ovviamente, anzi…
    ho molto apprezzato il tuo articolo, ho solo voluto rispondere ad alcune “idee”… :)

    aggiungo solo una cosa per WORD…
    io faccio lo scritturato per mestiere e conosco molto bene le nostre ahimè misere paghe, ma devo purtroppo dire che la stage non ha praticato nessuna politica di ribasso retributivo, ha solamente applicato alla lettera (e credetemi se vi dico “alla lettera”) quello che è previsto nel nostro contratto nazionale dei lavoratori dello spettacolo (credo che una copia consultabile si trovi sul sito della SAI sindacato attori italiani). pertanto non si può scendere legalmente sotto una certa soglia…e la stage non l’ha fatto. non si possono fare più di 8 repliche a settimana, e la stage non le fa (anche perchè hanno delle figure professionali chiamate swing, alternate e cover che sono chiamate proprio a questo compito). vi dirò di più, onde evitare future polemiche inutili….(vorrei solo ricordarvi che la “blasonata” compagnia della Rancia dava il minimo sindacale ai ragazzi di Grease e a quelli di High School senza corrispondere loro, a Milano, la “diaria”, un gettone per vitto e alloggio, perchè tale compagnia ha sede proprio in quella regione…tanto per ribadire il concetto che in Italia ‘n c’avemo ‘na lira!)
    la stage riconosce ai suoi dipendenti (perchè purtroppo, ed è l’unica vera pecca della stage, loro ragionano imprenditorialmente…e creano un ottimo prodotto perchè potrebbero guadagnarci, non per il puro gusto artistico, o forse non solo…) una indennità feriale, ovvero permette agli artisti di maturare FERIE!!! ciò vuol dire che ogni 7 giorni di lavoro hanno diritto ad un giorno e mezzo di ferie (spero di non essermi impicciato con i calcoli, comunque è più o meno così). come in tutti i lavori le ferie maturate vanno fatte, quindi i nostri buoni e bravi performers hanno la possibilità di chiedere con il dovuto anticipo un giorno libero per andare a fare i loro comodi…che sia un altro provino, che sia un’operazione a cuore aperto o una passeggiata sui navigli o tra i viados, senza che si vedano negata la richiesta e senza future ripercussioni sulla permanenza in quella compagnia (il vecchio clima del terrore del teatro italiano).
    quindi…facciamo un attimo il punto…
    la stage propone un contratto di 10 mesi con garanzia di 8 spettacoli a settimana, con ferie pagate, senza diaria certo, ma con uno stipendio fisso in un luogo fisso (quindi non paghi alberghi, ma affitti!!!) almeno al minimo sindacale in base al contratto nazionale che è di 61 euro lordi al giorno (lo so che non è molto, ma ci meritiamo di avere paghe da pezzenti perchè in tanti anni non siamo mai stati capaci di unirci in un vero e proprio sindacato per fare delle richieste ovvie e cercare di valutarci meglio per quello che valiamo, ma abbiamo pensato solamente a “farci le scarpe” l’un l’altro…dovremmo un po’ vergognarci per questo….)…preciso una cosa….nel contratto nazionale si prevede la possibilità di non pagare a giornata o a spettacolo, nel caso si stipuli tra le parti un contratto di lavoro con retribuzione mensile, sempre senza andare sotto una certa soglia…e (purtroppo per WOrd) la stage non è andata sotto tale limite.

    permettetemi un’ultima considerazione…scusate se cito sempre il/la buono/a Word…
    “Ricordate che questi artisti hanno l’obbligo di 8 recite settimanali il che significa 2 doppi spettacoli a settimana!!!”
    …rispondo solo questo…ma non è meglio che andare a lavorare? :)
    buona vita a tutti.
    ah, e viva il musical… :)

  • jabbadoor

    05 ott 2009 - 23:27 - #26
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    per musical performer: i contratti che propone la stage son di 7 mesi (e non di 10), con possibilità di proroga, a quanto mi risulta
    per elyvoice: non è grazie all’esperienza e alla competenza di chi citi che si è potuta mettere in piedi un’operazione come questa, ma solo grazie ai soldi del sig. Joop Van Den Ende, che evidentemente, da bravo imprenditore, spera di guadagnarci qualcosa. Staremo a vedere. Con tutto quel denaro pochi sarebbero stati in grado di fare qualcosa di ignobile, e anzi, mi sento di dire che altri sarebbero stati capaci di fare qualcosa di meglio.
    per elyvoice (ancora): per favore quando scrivi su un blog cerca di scrivere in italiano.
    cordialità

  • ssss

    05 ott 2009 - 23:28 - #27
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    asd

  • Profilo di elyvoice

    elyvoice

    06 ott 2009 - 00:51 - #28
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    mi spiace,caro jabbadoor,ma ti sbagli in pieno se pensi che tutto questo sia dovuto solo a un fattore di soldi,sei veramente una xsona abbietta,che evidentemente di musical e qualità degli spettacoli ne capisce ben poco,ma è ovvio,quando uno non sta dietro alle quinte e non fa il nostro mestiere,non sa quanto duro lavoro ci sia dietro,quindi non mi aspetto che lo capisca tu…l’italiano è abbastanza buono stavolta?magari per essere sicura che lo so parlare la prossima volta ti faccio avere la copia del mio diploma di laurea in lettere….ti prego,non attaccarti a queste piccolezze solo perchè non hai altre argomentazioni…noto un certo disappunto nel far notare i soldi del sig. Van den Ende….qual’è il problema???è oartito dal nulla,ha costruito un impero e poi,quando ha viso dov’era andata a finire la televisione ha smesso e si è dedicato al musical per passione,credimi,di soldi ne aveva già abbastanza…ma tu che ne sai di com’è,non l’hai mai nemmeno incontrato….almeno non parlare di cose che non conosci…e poi,scusa,maaaaaa….chi è che sarebbe stato in grado di fare meglio????tu forse?????ahahahah!!!
    x musical performer:vero,il contratto è di 7 mesi prolungabile,ma maturiamo un giorno e mezo di ferie al mese. Ps:meno male che esistono persone come te,mi farebbe piacere conoscerti,da quel poco e ho visto dei blog,qui la gente non viene a far altro che criticare…direi anzi che è lo sport preferito dagli italiani,altro che l’esterofilia….

  • jabbadoor

    06 ott 2009 - 01:41 - #29
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    Gentile (poco, in realtà) Elyvoice,
    innanzitutto ti invito a moderare i termini che utlilizzi nei miei confronti, visto che non mi pare di averti mancato di rispetto: trovo che il tono del tuo intervento sia decisamente maleducato.
    Non capisco questo tuo astio nei miei confronti. Il fatto che il sig. Joop Van den Ende abbia una vera e sana passione per il teatro non mi pare di averlo mai messo in discussione. Ho voluto solo precisare che senza denaro, e tanto, la passione non basta per riuscire a portare a termine un progetto come quello di Stage Entertainemt Italia, che non è una onlus, ma una società a scopo di lucro. Il mio “staremo a vedere” era da intendersi come “chissà se l’investimento porterà i suoi frutti nei tempi che si sono dati”.
    Non mi sono permesso di criticare nè l’utilizzo del denaro (ce ne fossero di finanziatori così impavidi!) nè la indiscutibile qualità del prodotto, qualità che tutti, immagino, vorremmo sempre vedere; rimango tuttavia dell’opinione che con lo stesso budget altre compagnie in Italia avrebbero saputo fare altrettanto bene, se non forse meglio, utilizzando oltretutto maestranze e creatività locali.
    Quanto all’invito a scrivere in un italiano comprensibile, è una regola di netiquette, per non rendere ardua la comprensione del testo e per permettere, a chi non fosse di madrelingua italiana, di poter utilizzare i traduttori online, che non riconoscono le abbreviazioni (ma forse all’università non lo insegnano, così come pare non insegnino l’utilizzo corretto della spaziatura prima e dopo la punteggiatura).
    Mi farebbe piacere se potessi argomentare l’affermazione “ha costruito un impero e poi,quando ha viso dov’era andata a finire la televisione ha smesso”, dal momento che è sempre stata mia convinzione che i soldi per finanziare l’attività teatrale arrivassero proprio dalle royalties dei tanto vituperati reality show di proprietà Endemol (Big Brother et similia), e sarei felice di essere smentito.
    Cordialità (e, fidati, ne hai bisogno)

  • Profilo di elyvoice

    elyvoice

    07 ott 2009 - 02:05 - #30
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    se nn capisci il tono della mia risposta, vai a rileggerti il tuo penultimo commento, in cui hai scritto, e cito testualmente: “non è grazie all’ esperienza e alla competenza di chi citi che si è potuta mettere in piedi u’ operazione come questa, ma SOLO GRAZIE AI SOLDI DEL SIG. JOOP VAN DEN ENDE….”. Se pensi che la realizzazione di questo musical, che oltretutto segna una nuova era nel panorama teatrale italiano, sia dovuta unicamente ai soldi, di teatro non ne capisci molto, mi spiace, ma è così, se non sai cosa succede dietro le quinte e tutto il lavoro che ci sta dietro, non puoi parlarne….i dati parlano da soli: come mai noi veniamo paragonati agli spettacoli di Londra e New York? Perchè quella è la qualità che troverai se ci vieni a vedere ( non parlo ovviamente dei commenti dei bloggers, che tra l’altro sono quasi tutti positivi, ma di quelli di critici e persone competenti ) . Quali altre compagnie in Italia potrebbero essere a questo livello? L’unica forse è la Rancia, staremo a vedere se il loro Cats verrà paragonato a quello londinese che fece il tour italiano l’anno scorso, anche lì ci sono tanti soldi dietro, ma tanto per cominciare i cori sono in playback…
    Per quanto riguarda il sig Van Den Ende il discorso è molto semplice: la Endemol è un marchio registrato e continua a portare anche il suo nome, oltre a quello del socio, ma lui se n’è tirato fuori da un bel pezzo proprio per occuparsi della Stage e di teatro, visto che non gli piaceva ciò che chiaramente veniva associato al suo nome….non ha iniziato a fare tv con i reality, ma molto prima e se ora gode dei frutti del suo lavoro è perchè se li è guadagnati, ha iniziato dal niente, si occupava dei cavi delle telecamere, figurati!
    Spero che ora anche la punteggiatura si adi tuo gradimento ( non penso che una persona straniera noterebbe la differenza, quidi non me la menare con questa scusa, sei puntiglioso e permalosetto, direi….
    Ah, un’ultima cosa: tutte le nostre sarte, i parrucchieri, i truccatori, i machinisti, gli attrezzisti, le direttrici di scena e palcoscenico, così come tutti quelli degli uffici, sono ITALIANI, quindi come vedi le nostre maestranze sono state usate eccome!!! E poi smettiamola con questi discorsi che chi viene da fuori porta via il lavoro a noi poveri italiani….ti dico di più: tutto il mondo, quando vuole studiare la lirica, viene in Italia e studia con gli italiani…è inutile che noi italiani vogliamo inventarci un mestiere che non fa parte della nostra tradizione; prima impariamo dai grandi, poi facciamolo da noi, se vogliamo anche noi arrivare ad alti livelli, sempre con umiltà!!!
    Affettuosamente, W il musical!!!