
La Torre delle Arti in Principe Eugenio non si farà più. Troppo costosa, un progetto “finanziariamente insostenibile”, ha spiegato un portavoce della Babcock & Brown, il fondo australiano dietro all’operazione. Rien ne va plus: potete leggere a riguardo delle discussioni interessanti nel forum di Skymino, per esempio - da cui arriva anche la foto qui sopra.
E adesso? Adesso c’è sicuramente uno scavo da riempire, visto che la Babcock & Brown, si è accorta un attimo in ritardo di non farcela a completare il progetto: già da prima dell’estate il contratto con la Pessina Costruzioni, era stato rescisso, ora probabilmente, verrà costruito qualcosa d’altro dove c’è lo scavo.
Peccato, perché non era male la Torre delle Arti… residenti inviperiti - e in Tribunale - a parte. Un po’ per le crepe, un po’ per un progetto che c’entrava pochissimo col resto della zona, anche se le famose “magiche” volumetrie, venivano rispettate. Dopo il salto un pezzo d’archivio del Corriere vi spiega come.
«Basta uno sguardo alle planimetrie per capire che i nuovi edifici avranno un pesante impatto sotto il profilo urbanistico, ambientale e viabilistico - scrive in un’ email al Corriere della Sera Lorella Ventura, portavoce del Comitato contro il grattacielo -. L’ intero quartiere sarà trasformato a danno della sua vivibilità e del valore economico delle nostre case». Gli abitanti si sono già rivolti a un legale, l’ avvocato Veronica Dini. «L’ intervento è stato autorizzato come semplice ristrutturazione edilizia - si legge nella diffida inviata all’ assessore all’ Urbanistica, Carlo Masseroli -. In realtà, ci si trova di fronte a un sostanziale stravolgimento delle caratteristiche, delle dimensioni e delle tipologie edilizie esistenti. I vecchi palazzi saranno abbattuti». Il nuovo complesso edilizio dovrebbe sorgere al posto di sei edifici da otto piani risalenti agli anni Cinquanta: «Anche se complessivamente le nuove volumetrie rispetteranno quelle attuali si può definire ristrutturazione la distruzione integrale di ciò che esiste e la costruzione ex novo di un grattacielo alto quanto il Pirellone? - si domanda Lorella Ventura -. Per l’ ennesima volta i cittadini rischiano di assistere allo scempio e alla cannibalizzazione di Milano, immolata sull’ altare del profitto»
cubes
05 ott 2009 - 10:59 - #1la babcock & brown e’ stata messa in liquidazione il 24 agosto:
http://www.babcockbrown.com/
(scusate, non so inserirlo a mo’ di link)
Jason Bourne
05 ott 2009 - 11:10 - #2Davvero un peccato, l’originalità dell’edificio sarebbe stata un punto di richiamo. Bechè il progetto non si sarebbe comunque realizzato per le difficoltà della B&B resta in ogni caso doverosa la condanna dell’ennesimo comitato bloccaopere
111
05 ott 2009 - 11:28 - #3e ce ne saranno altri di adii…. siamo il paese dell’immobilismo non dimentichiamolo, la nostra mentalità in Italia è ormai “se un cosa da fare è un pò complicata” meglio non fare nulla, alla faccia dell’inventiva umana. Mi sorge un dubbio.. ma qui in Italia siamo Umani.. boh non lo so……………
betta83
05 ott 2009 - 12:18 - #4Tra l’altro i residenti si erano già lamentati prima che arrivasse la prima (inutile) ruspa visto che ’sto coso avrebbe coperto il sole. Non mi dispiace che non verrà completato ma adesso quel cantiere-voragine-bucoprovocatodaunmeteorite resterà così per i prossimi vent’anni, il che è pure peggio…
firmato, una che abita là in fondo
manuele mariani
06 ott 2009 - 11:12 - #5meglio, era una schifezza !
Alessandra Naldi
28 feb 2011 - 13:53 - #6salve a tutti, sto cercando informazioni su eventuali sviluppi del progetto della Torre delle Arti. Vedo tutti i giorni che la voragine è sempre lì; qualcuno è al corrente di cosa sia successo dal fallimento della Babcock & Brown ad oggi? sapete se ci sono state offerte di rilevare l’area da parte di altri operatori? siete a conoscenza - anche se temo sia una domanda retorica - di interventi del Comune per rimettere a posto l’area? grazie per la collaborazione