
Durante un convegno organizzato dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano nella sala teatro della scuola militare “Teuliè”, sul tema: concorrenza sleale e abusivismo stanno distruggendo la categoria, è intervenuto l’assessore regionale all’Artigianato e Servizi Domenico Zambetti.
A quanto pare nell’occhio del ciclone si trovano i parrucchieri cinesi, da mesi ormai accusati dagli acconciatori italiani di praticare concorrenza sleale. Prezzi troppo bassi, tagli a 6-10 euro, messe in piega al 50% e via dicendo. Secondo i parrucchieri italiani c’è qualcosa che non quadra.
Per fare quadrare il tutto l’assessore ha detto che, entro novembre, verranno messe in piedi norme più rigide. Una nuova legge regionale sull’artigianato e un regolamento che definisca in maniera rigorosa e attuale i requisiti per l’esercizio della professione di acconciatore. Se poi i parrucchieri cinesi risulteranno in regola, vorrà dire che gli italiani si sono tirati la zappa sui piedi.
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mm2
06 ott 2009 - 14:25 - #1anche se i parrucchieri cinesi fossero in regola, sarà cmq la stessa storia dei kebab
i ristoranti italiani si incavolano con i kebbari perchè questi essendo legalmente trattati come “pasticceri” e non “ristoratori” possono vendere fino a tarda notte. e che succede? la cosa + logica sarebbe che si dia la libertà d’orario anche ai ristoratori, ma noooooooooooo il vicesceriffo se n’è uscito con una legge antikebab razzista e sicuramente di difficile interpretazione!
per cui ora i kebbabari non possono + vendere dopo le 2 a meno che non ci sia nessuna bottigla di vetro a - di 20 metri, e l’acquirente abbia + di 16 anni ma non passi in bicicletta col rosso, non sia giovedi, ci sia la luna piena, e quant’altro!
mm2
06 ott 2009 - 14:26 - #2per i parrucchieri cinesi faranno la stessa cosa, qualcosa di talmente assurdo tipo:
l’associazione parrucchieri ci tiene molto al decoro della professione per cui è fatto divieto di impugnare le forbici a chiunque dica pallucchieli o balbieli
frizzone
06 ott 2009 - 16:04 - #3Perchè non hanno il coraggio di analizzare anche il “MERCATO” dei TAXI?
Malpensa-Corsico: 93 Euro (51 km)
Vienna Airport-Vienna Centro: 20 Euro. (20 km)
magutzen
06 ott 2009 - 16:17 - #4L’abusivismo va combattuto sempre, compreso allora anche quello delle centinaia di persone che fan girare la voce ed acconciano nella cucina del proprio appartamento. E compresi i parrucchieri con i quali bisogna quasi litigare per avere la fattura.
Se poi le regole igieniche sono rispettate penso che ognuno dovrebbe essere libero di farsi conciare la testa come meglio crede ed al prezzo che ritiene migliore.
italianomedio
06 ott 2009 - 17:03 - #5Divide et impera.
Gli artigiani italiani sono messi in ginocchio non dalla reciproca competizione ma dal peso enorme di tasse, contributi e varie amenità statali, regionali, provinciali e comunali. Appare ovvio che però essendo (o più precisamente credendo che sia) una battaglia persa quella delle categorie verso l’inefficienza dello stato, l’unico capro espiatorio sono consumatori e concorrenti. Chi lavora onestamente non dovrebbe accanirsi e lottare contro qualche collega che vuole emergere ma dovrebbe allearcisi per lottare insieme contro ciò che ostacola la crescita di entrambi.
Eppure la storia insegnerebbe sempre cosa è meglio fare..
Andrea Minetti
06 ott 2009 - 17:16 - #6Concordo con la nota finale di chiusura: sarà una zappa sui piedi dei comercianti che hanno fatto la denuncia perchè a parte le irregolarità congiunturali sicuramente salterà fuori che la maggior parte degli esercenti cinesi non hanno nulla di irregolare e l’unica loro colpa è di abbssare il listino
Paro-
06 ott 2009 - 17:28 - #7Concorrenza sleale?
Perchè i parrucchieri italiani non abbassano i prezzi, invece di lamentarsi?
Piero M
06 ott 2009 - 18:27 - #8E’ veramente penoso che una lobby attacchi chi esce dal seminato dei prezzi stabiliti da chi ha fatto un cartello che blocca di fatto la concorrenza.
Sicuramente fra i cinesi ci sarà chi ha irregolarità ma la denuncia si ritorcerà contro chi l’ha fatta perché salterà fuori che la maggior parte non ha nulla di irregolare e il loro unico peccato sarà appunto il listino
Czesco
06 ott 2009 - 19:39 - #9Zambetti dovrebbe schierarsi dalla parte dei cinesi. Lui che è calvo pagare 21 euro o più per un taglio doverbbe considerarlo un furto
Luck10
06 ott 2009 - 19:52 - #10Bravi i nostri parrucchieri.. sono d’accordo e condivido tutto quanto è stato scritto.. aggiungo che per troppi anni molti di loro (non tutti), hanno e continuano ad evadere le tasse. se ne vanno in giro col SUV alla faccia di chi invece è dipendente. paga fino all’ultimo centesimo le tasse, e fa quindi benissimo ad andare dove può risparmiare !!
kiri
06 ott 2009 - 21:18 - #11mia mamma (pensionata) si può permettere il parrucchiere (se vuole) una volta al mese da quando una piega o un taglio ti costa meno che andare a mangiare la pizza fuori.
Ma è possibile che da un parrucchiere che pronunci correttamente “ramarro marrone” un uomo paga almeno 15 euro per tagliare 4 peli in testa e noi donne almeno 20 euro per una piega perchè ti invitano ad un matrimonio?
l’unico rischio con il taglio è che se non riesci a farti comprendere esci tipo Haran Banjo ^_^ ma poi diventi subito supereroe…. “e ora con l’aiuto del sole vincerò!”….continuate voi
Vincenzo432
06 ott 2009 - 22:11 - #12Controlli anche sui finti pelati: c’è gente che finge di essere pelata pur di non andare dal barbiere. Una vergogna!
V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s.
06 ott 2009 - 22:53 - #13Quasi quasi mi metto anche io a fare il tosacani cinese, tanto ai bambocci che favorevolmente ci andrebbero stà bene se utilizzo prodotti acidi con solventi vietati per i capelli e se magari faccio qualche taglietto con forbici o rasoio non disinfettati.
Poi quando vado a reclamare perché ho preso la rabbia al posto del parrucchiere ci trovo un ristorante cinese o una tintoria e mi attacco al Tram.
Quanto siete furbi, voi si che andate bene.
clafitzy
06 ott 2009 - 23:05 - #14w i parrucchieri cinesi forever…
niente da invidiare in professionalità…anzi molto meglio della parrucchiera sotto casa mia…
ci sono andata una volta… el ho detto che volevo i capelli leggermente mossi e mi ha fatto una testa che sembravo la figlia congiunta di bob marley, branduardi e battisti….
60 euro buttati per fare questo orrore e farmelo togliere rovinandomi i capelli e il battesimo che avevo due giorni dopo…
ah ovviamente sempre senza ricevuta…
dai cinesi 8 euro…mi han sempre fatto i capelli benissimo e come volevo e con la ricevuta….
dovrebbero vergognarsi i parrucchieri italiani…altro che fare gli esposti e sollecitare gli interventi della forza pubblica…i ladri sono loro.
M.s.m.
07 ott 2009 - 07:12 - #15#10 (Luck10): “se ne vanno in giro col SUV alla faccia di chi invece è dipendente”
Ma com’è che si tira sempre in ballo ’sto suv ogni 3×2!? Che fra l’altro se lo può permettere chiunque…
suv_dipendente
07 ott 2009 - 08:09 - #16Ma infati, io l’ho pagato 18.900 euro a rate il suv. perché me piace, forse sono tamaro, ma non ce l’ho piccolo come dicono. costa come una punto ormai il suv, a me piace andare in montagna, viaggiare largo, con gli sci, e non sentire le buche dell’asfalto bucato di milano. tutto qui, poi non sono un troglodito.
ebisu
07 ott 2009 - 08:36 - #17Il cinese non lo freghi…;-)
DIDINALOC
07 ott 2009 - 09:52 - #18intanto non pagano le tasse
provate a farvi fare una ricevuta dai cinesi………..
tuttavia devo dire che i parrucchieri italiani dovrebbero contenere un po’ i prezzi: 20 euro per una piega sono un po’ tantini!
teo8
07 ott 2009 - 10:51 - #19hanno ragione
Beatricexx
17 ott 2009 - 09:30 - #20Non vedo dove sia il problema come ci sono gli hotel a 5 stelle lusso, ci sono le pensioni, i campeggi etc..ora tutto questo clamore contro i cinesi che male hanno fatto: lavorano bene, sono onesti, veloci e puntuali, ben gli sta agli italiani ora a milnao lavorano solo i cinesi perchè hanno dei prezzi onestissimi e non ti impongono le maschere etc a prezzi esagerati tipo 10 euro.
Il cliente è libero di andare dove e come vuole questo è il libero mercato, questo è il capitalismo, piu’ vado dai cinesi e piu’ mi rendo conto quanti soldi ho buttato dagli italiani :)
Dimenticavo fanno un french manicure che dura tantissimo ,viva i cinesi esempio di professionalita’ ed educaizione.
P.S. I commenti dei parrucchieri qui non valgono …tipo usano il dixan la tempera etc ormai è un anno che vado da loro e le mie chiome stanno benissimo!
VIVA I CINESI
stefano1973
14 nov 2009 - 13:05 - #21Ben vengano nuove norme piu’ restrittive per ottenere il permesso per poter esercitare una attivita’ di parrucchiere,in maniera tale che chi non ha i requisiti per poter fare il parrucchiere non lo possa fare.
Come stanno le cose or ora,basta avere tanti soldini per poter “noleggiare” una licenza italiana da italiani per poter aprire negozio facendo o perlomeno facendo sembrare di essere parrucchieri.
Quello che fa’ arrabbiare i parrucchieri onesti,e’ essere paragonati a coloro che in qualche modo e con tanti soldini,raggirano tutte le normative regionali e comunali presenti,spacciandosi per parrucchieri.
Le persone oneste e quelle disoneste sono sempre esistite ovunque,ma ognuno e’ libero di scegliere con quali avere a che fare,basta scegliere bene.
Non ho parlato specificatamente dei cinesi perche’ questa di cui ho parlato e’ una logica applicabile a tutti,a prescindere dalle origini etniche.
Tuttavia devo constatare con dispiacere che spesso nei messaggi che si leggono un po’ ovunque nei blog,traspare una sorta di risentimento diffuso e talvolta disprezzo nei confronti di chi ha deciso di non svolgere un lavoro come dipendente,cosa del tutto ingiusta e fuori luogo.
Faccio una considerazione:perche’ non aprire una attivita’ in proprio e mi riferisco a coloro che usano parole di disprezzo nei confronti anche dei negozianti onesti.
Avere negozio ti da la possibilita’ di diventare paperon de paperoni!!!tra l’altro si puo’ aprire con molta facilita’,come abbiamo visto…..
Basta lagnarsi della propria condizione e disprezzare chi ha deciso di mettere la faccia in quello che fa’,se non si fa’ nulla per migliorare la propria condizione.