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Auto elettriche a Milano, presto 270 punti di ricarica

Pubblicato: 07 ott 2009 da Chikatetsu


L’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci è intervenuto ieri al convegno “Città Elettriche”, dove ha esposto un piano di ‘elettrificazione’ cittadina. Non si parla di elettroshock per i milanesi bensì dell’attivazione di 270 punti per ricaricare i mezzi elettrici.

I suddetti punti di ricarica saranno distribuiti presso 50 distributori cittadini, quindi più di uno per distributore, questo va di pari passo con alcuni nuovi modelli di auto elettriche che verranno immesse sul mercato il prossimo anno. In totale dieci modelli distribuiti su varie case automobilistiche.

E voi siete pronti per un auto elettrica? O non ce l’avete manco per l’anticamera del cervello di abbandonare l’odore di benzina. Come diceva Jovanotti tipo un secolo fa.

Foto | Flickr

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di antonellar

    antonellar

    07 ott 2009 - 09:29 - #1
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    Vedi anche:
    “Milano Colonnine Ricarica Elettrica 18 Milioni di Euro buttati ?”
    http://www.partecipami.it/?q=node/7511

  • mm2

    07 ott 2009 - 09:39 - #2
    0 punti
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    l’odore di benzina
    mi fa girar la testa

    era una canzone per una moto, che ha poco a che fare con le macchinine elettriche!

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    07 ott 2009 - 10:12 - #3
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    che caxata le colonnine di ricarica…
    vi pare che qualcuno si possa fermare svariate decine di minuti a ricaricare la macchina?ma per cortesia
    è già considerata un eccessiva perdita di tempo il rifornimento di benzina!

    piuttosto dei punti dove cambiare la battaeria

  • Profilo di TOKA

    TOKA

    07 ott 2009 - 11:04 - #4
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    lapo mica servono per fermarsi a ricaricare ma per lasciarla in carica quando posteggi…

  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    07 ott 2009 - 11:08 - #5
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    X mm2 - Jovanotti ;-)

  • Profilo di Lapo

    Lapo

    07 ott 2009 - 11:47 - #6
    1 punto
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    ah si certo
    quindi uno si deve fare una serie di calcoli, quanti km fare in un giorno, dove posteggiare, quanto non usare l’auto…tutto ciò a Milano?

    ancora più ridicolo

  • Profilo di Massimo M.

    Massimo M.

    07 ott 2009 - 13:13 - #7
    0 punti
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    #Lapo effettivamente…. però potrebbero avere un senso per il noleggio.
    Tipo vai a malpensa / linate e la lasci li.. uno arriva a malpensa e la prende …
    una bike sharing in versione auto… per gli altri usi effettivamente manca molto di praticità…

  • Profilo di Nicola Ottomano

    Nicola Ottomano

    07 ott 2009 - 13:58 - #8
    1 punto
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    Iniziativa poco pratica, probabilmente fallimentare, ma lodevole.

    Quello che mi chiedo è: non è che questi proclami vengono fatti oggi e poi, fra due anni, siamo qui a chiederci dove sono le colonnine?
    Perchè l’annuncio mi puzza tanto di wi-fi gratuito per la città, mai realizzato.

    Nicola

  • magutzen

    07 ott 2009 - 14:49 - #9
    0 punti
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    Sarebbe interessante sapere che potenza forniscono le colonnine. Se e’ la stessa della fornitura domestica (3 Kw) vuol dire che occorre lasciare una macchina attaccata per ore prima di avere una quantita’ di energia adeguata a spostamenti anche di solo un’ora. Esiste poi un piano a lungo termine con previsioni di ampliamento? Se cosi’ non fosse sono e rimarranno solo un’opera di facciata.

  • wef

    07 ott 2009 - 15:31 - #10
    0 punti
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    Lapo e gli altri.
    Nel 2005, la Toshiba aveva costruito un dispositivo portatile che dichiarava come capace di ricevere un ricarica del 80% circa 60 secondi [10]. Aumentando queste caratteristiche di potenza alla scala della batteria da 65 Ah si avrebbe bisogno di un picco di potenza di circa 340 kW. Non è molto chiaro se questo tipo di batterie sarebbero ricaricate direttamente nei BEV, dal momento che la generazione di calore le renderebbe poco sicure.
    A molte persone non serve una ricarica veloce perché ad una certa ora della giornata dispongono di sufficiente tempo (da 6 a 8 ore), di giorno nel parcheggio del luogo di lavoro, oppure di notte nel parcheggio di casa. Dal momento che durante la ricarica l’auto non deve essere vigilata, ci vuole meno di 1/2 minuto per attaccare alla presa oppure staccare il proprio veicolo. Molti guidatori di BEV preferirebbero rifornirsi a casa, evitando la congestione ed il viaggio alla stazione di servizio. In alcune ditte “ecology-minded” alcuni parcheggi hanno delle prese di corrente per veicoli elettrici, provviste di sistemi di ricarica automatizzati.

    fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Auto_elettrica#Sistemi_per_la_ricarica_veloce

    a volte documentarsi prima di parlare non fa male.

  • magutzen

    07 ott 2009 - 16:18 - #11
    0 punti
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    @wef:
    e’ tutto molto bello ma facciamo un esempio: un’auto in citta’ richiede mediamente 14 Kw, ma abbassiamo pure il dato a 10 Kw. Vuol dire che funzionare un’ora richiede 10 Kwh e che per ricaricarsi in 60 sec. (ammettendoche le eccezionali batterie escano dalla fase prototipale e vengano finalmente prodotte a prezzi accessibili) occorrono 600 KW, la potenza che la distribuzione fornisce a 200 abitazioni. Per ricaricare 100.000 auto contemporaneamente (un ottavo di quelle che circolano a Milano nei giorni lavorativi) servono 60 Gw di potenza (in Italia i picchi di richiesta sono circa 40 Gw, mi sembra di ricordare). Ti sembra che colonnine, ditte “ecology-minded” siano sufficienti? Credi che sia percorribile la strada di distribuire centinaia di Kw in punti che siano anche solo un centesimodei distributori di carburante?
    Dici che “Molti guidatori di BEV preferirebbero rifornirsi a casa”, ma questo e’ 02blog e si parla di Milano dove la maggior parte delle persone non ha un garage e parcheggia l’auto, “inventandosi” spesso il posto, ad una bella distanza da casa. E cosa dovrebbero fare? Stendere qualche centinaio di metri di cavo elettrico tuttele sere e spegnere tutto, frigorifero compreso che non sia mai che salti la corrente che poi domani tocca andare a piedi? E credi che qualsiasi paese al mondo possa sopportare i picchi di richiesta di energia di milioni diautoveicoli in ricarica?
    Puo’ anche darsi che stia sbagliando i conti perche’ sto scrivendo a getto, ma ti garantisco che le cifre in ogni caso sono enormi e che oggi e nel futuro prossimo la mobilita’ elettrica a batteria su scala significativa non e’ percorribile a meno di pianificazioni globali e profonde.

  • Profilo di romak

    romak

    07 ott 2009 - 16:49 - #12
    0 punti
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    Di sicuro potrebbe essere una grandissima stronz@t@, ma, se fosse ben realizzata, potrebbe essere, oltre che un’iniziativa lodevole, anche un bel progetto pilota.
    La rete di distribuzione del carburante è diventata quello che è in decenni, e dalla sua aveva anche la praticità che l’energia sotto forma di combustibile possiede.
    Per riuscire veramente ad avere una alternativa serve ricerca e sviluppo, ma ci devono anche essere dei progetti che, seppure possano sembrare uno spreco economico, permettono di sviluppare tante idee e raccogliere informazioni utili.
    Inoltre l’idea che suggerisce Massimo M. mi sembra ottima.
    Bisogna sperimentare, non c’è dubbio, se dalle sperimentazioni salta fuori qualcosa di buono, ci guadagnano tutti.
    Vi segnalo www.betterplace.com qualora non lo conosceste, credo sia il più grande progetto di sviluppo di una rete di ricarica distribuita. La stanno sperimentando, mi sembra, in israele, in danimarca e alle hawaii. Secondo me promette molto bene.

  • Profilo di mpedro

    mpedro

    18 mar 2010 - 18:18 - #13
    0 punti
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    noto che ci sono pareri discordanti e capisco che molti siano delusi dagli esiti nefasti del passato.
    Guardiamo la realtà :
    - all’ultimo salone di Ginevra un intero padiglione presesentava vetture elettriche;
    - le tecnologie delle batterie sono in continua evoluzione ed i più grandi produttori industriali delle stesse stanno facendo forti investimenti in comune con le case automobilistiche di tutto il mondo;
    - nel corso dei prossimi 2/3 anni tutte le principali case automobilistiche introdurranno sul mercato modelli in versione EV “plug-in”;
    - già oggi l’autonomia di una vettura elettrica può superare i 300 km (con batterie in tecnologia attuale e commerciale) pertanto le percorrenze quotidiane dell’85% dei residenti a Milano può essere tranquillamente soddisfatta;
    - se poi qulcuno vuole avere le prestazioni di un “missile” per infrangere il codice stradale non avrà nessun problema : sono normalmente in commercio vetture elettriche che possono lasciare “di stucco” una Porsche partendo dal semaforo e garantire comunque 350 km di autonomia ;
    - da qualche parte bisogna pur partire a patto che i progetti siano seri e prevedano anche le fasi 2, 3,4 etc etc ed evitino di fermarsi alla fase 1 ovvero quella dei proclami sui giornali;
    - a Milano avremo l’expo nel 2015 e sarà sicuramente una buona occasione per provare a costruire una mobilità pubblica basata su veicoli elettrici;
    - in tutta Europa stanno decollando iniziative similari (anche se, a differenza dei nostri politici, sono più portati a fare fatti concreti e meno proclami)
    - il vero limite sono le infrastrutture di ricarica delle batterie ovvero colonnine sulla pubblica via, zone riservate alla ricarica, potenza elettrica disponibile alle colonnine (per ricaricare in meno di 2 ore sino all’85% della batteria serve un punto ricarica “specializzato” con elevate tensioni di esercizio);
    - ultimo punto rilevante è la tragica abitudine di considerare l’auto un qualificatore di classe sociale : auto elettrica = auto “sfigata” per prestazioni, autonomia e rapidità di ricarica … poco importa se poi noi milanesi percorriamo fra 55 e 80 km al giorno sempre in coda ad una media oraria inferiore ai 30km/h … quel che conta è avere 150kw, un rombo riconoscibile e una capacità inquinante che ci distingua
    Alla luce di quanto sopra indicato personalmente ritengo che sia giunto il momento storico per investire concretamente su questo salto generazionale : i nostri figli dovranno comperare tutti un’auto elettrica quindi impegnamoci a far trovare loro un mondo pronto ad accoglierli.
    L’iniziativa è sicuramente “perfettibile”, quello che conta è impegnarsi per scegliere i migliori partner, le migliori tecnologie ed anche fare “squadra” con tutte le altri capitali indistriali d’Europa per condividere le esperienze ed evitare gli errori di gioventù tipici di queste iniziative.
    A me piacerebbe cambiare la mia attuale auto “cittadina” con la quale percorro al massimo 150km in un giorno con una auto elettrica che mi garantisca una percorrenza di 200 Km con 2 Euro di elettricità e la riduzione dell’80% delle visite dal meccanico (problemi al motore, filtri, tagliandi, bollini blu, etc).
    Provate ad immaginare quanta CO2 in meno in un anno e quanto risparmio in costi di carburante.
    Dulcis in fundo : e se Comune, Provincia e Regione si mettessero d’accordo e ci garantissero l’equivalente dei 7500$ che lo stato californiano riconosce ai suoi cittadini che comprano un veicolo elettico ? Qualcun’altro in Europa lo sta già facendo, ma … su questi temi, in Italia, i nostri governanti non sono mai un esempio di fulgida lungimiranza …

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