Stop di palazzo Marino al pulman dei presunti immigrati clandestini

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Del bus dei deportati ne avevamo parlato, indicando sdegno e stupore per un gesto che, senza esagerazioni, ricordava i treni per i campi di concentramento. Erano mesi che venivano usati, come indicava qualcuno nella valanga di commenti che il post aveva scatenato. Ora il bus blindato con cui i Vigili Urbani effettuavano i “rastrellamenti” di extracomunitari secondo le regole imposte dalle nuove leggi che rendono la clandestinità un reato, è stato messo al bando.

I vertici di Palazzo marino, leggo oggi su Repubblica, hanno deciso senza una comunicazione ufficiale, di rinunciare a usare i mezzi Atm con grate ai vetri. D'ora in poi, per fermare i presunti clandestini, si dovranno utilizzare mezzi più piccoli, come le volanti o i pulmini della polizia locale.

Non c'è dubbio che il silenzio è la testimonianza di una decisione sofferta per il sindaco, che si muove tra i consensi alla linea dura della "legalità ad ogni costo", e il buon senso che alcuni esponenti della maggioranza hanno dimostrato scagliandosi contro una pratica che aveva indignato anche Amnesty International.

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