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Finalmente razionalità in Bicocca: panchine nell'ex piazzetta meno accogliente del mondo

Pubblicato: 11 ott 2009 da giulio


Ricordate la nostra serie di reportage sulle emblematiche assurdità in Bicocca? Avevamo parlato del palazzo costruito addosso a una villa settecentesca, del parchetto-zona tampone di viale Sarca e delle parti incompiute ormai da anni.

E poi vi avevamo raccontato della “piazzetta meno accogliente del mondo“: ribassata, priva di qualsiasi posto per sedersi e di conseguenza evitata da qualsiasi forma di vita. Un caso non isolato in una Milano che cura in genere pochissimo i suoi spazi pubblici.

Una gradita sorpresa ha tuttavia accolto i frequentatori dell’Università al loro ritorno dalle vacanze: la piazzetta è stata dotata di panchine e tavoli, con addirittura annesse tende per ripararsi dal sole e vasi vuoti che (si spera) un giorno accoglieranno piante ornamentali. Tutto in gallery, e dopo il salto.

La nuova, accogliente piazzetta della Bicocca
La nuova, accogliente piazzetta della BicoccaLa nuova, accogliente piazzetta della BicoccaLa nuova, accogliente piazzetta della BicoccaLa nuova, accogliente piazzetta della Bicocca

Come per magia, quel luogo in cui era raro vedere una persona passare si è trasformato, vedendo l’affollarsi di studenti ben contenti di poter sfruttare gli ultimi scampoli d’estate per studiare all’aperto.

All’epoca, dal caso della piazzetta più inutile del mondo avevamo tratto la seguente morale:

“a Milano, gli spazi pubblici vengono concepiti come luoghi residuali, oneri di urbanizzazione da portare a termine con esasperante lentezza e scarsissima cura, e da cui tenere lontane il più possibile le persone”

Quello che possiamo imparare dai recenti sviluppi è invece questo: non è mai troppo tardi per trasformare uno spazio da deserto e inospitale in accogliente ed animato. Basta un minimo di volontà, di lungimiranza e il costo di qualche panchina non può certo essere eccessivo.

I più critici potrebbero recriminare che la piazza, dopo essere stata terminata nel 2002, è rimasta chiusa per anni, e dal momento in cui è stata aperta all’installazione delle panchine sono passati parecchi mesi. Ma come dice il saggio: meglio tardi che mai.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Naufragodisimonaventura

    Naufragodisimonaventura

    11 ott 2009 - 16:11 - #1
    1 punto
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    Io trovo che sia molto originale invece!,Finalmente la Piazza ha ultimato la sua vera natura,ci volevano proprio delle panchine in cui sedersi e godere della meravigliosa maestosiatà di cui la piazza è circondata,e della stessa ornamentata da una bellissima fontana,e imponenti palazzi modernissimi(tra qui quelli universitari)…inoltre trovo che sia uno degli spazi pubblici più belli,caratteristici,particolari e contemporanei di Milano,peccato che non sia in una zona più centrale.

  • Manuele Mariani

    12 ott 2009 - 09:55 - #2
    0 punti
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    nella fontana c’è solo melma, è verde!

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    12 ott 2009 - 11:03 - #3
    1 punto
    Up Down

    le colate di salnitro visibili sui muri perimetrali in fig 5 e 7 furono (sottolineo il passato remoto) il fiore all’occhiello dell’edilizia popolare sovietica, che notoriamente costruiva strutture in c.a. prefabbricate e non adeguatamente protette. dopo qualche anno di piogge si formavano queste enormi colate grigiastre che davano quella magnifica impressione di degrado e abbandono.
    i sovietici perlomeno coscienti dei problemi di degrado del cemento armato e del fatto che a volte, può anche piovere… almeno non dipingevano i muri di un bel rosso mattone in modo da evidenziarne le colate. che tristezza. immagino come potrà presentarsi in una decina d’anni di ovvia mancata e costosissima manutenzione. senza farne una questione politica ma solo “costruttiva” possiamo affermare che il passato remoto dei sovietici è il presente e sarà la futura immagine del complesso in questione. congratulazioni ai progettisti.

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