Ricordate la nostra serie di reportage sulle emblematiche assurdità in Bicocca? Avevamo parlato del palazzo costruito addosso a una villa settecentesca, del parchetto-zona tampone di viale Sarca e delle parti incompiute ormai da anni.
E poi vi avevamo raccontato della “piazzetta meno accogliente del mondo“: ribassata, priva di qualsiasi posto per sedersi e di conseguenza evitata da qualsiasi forma di vita. Un caso non isolato in una Milano che cura in genere pochissimo i suoi spazi pubblici.
Una gradita sorpresa ha tuttavia accolto i frequentatori dell’Università al loro ritorno dalle vacanze: la piazzetta è stata dotata di panchine e tavoli, con addirittura annesse tende per ripararsi dal sole e vasi vuoti che (si spera) un giorno accoglieranno piante ornamentali. Tutto in gallery, e dopo il salto.
La nuova, accogliente piazzetta della Bicocca
Come per magia, quel luogo in cui era raro vedere una persona passare si è trasformato, vedendo l’affollarsi di studenti ben contenti di poter sfruttare gli ultimi scampoli d’estate per studiare all’aperto.
All’epoca, dal caso della piazzetta più inutile del mondo avevamo tratto la seguente morale:
“a Milano, gli spazi pubblici vengono concepiti come luoghi residuali, oneri di urbanizzazione da portare a termine con esasperante lentezza e scarsissima cura, e da cui tenere lontane il più possibile le persone”
Quello che possiamo imparare dai recenti sviluppi è invece questo: non è mai troppo tardi per trasformare uno spazio da deserto e inospitale in accogliente ed animato. Basta un minimo di volontà, di lungimiranza e il costo di qualche panchina non può certo essere eccessivo.
I più critici potrebbero recriminare che la piazza, dopo essere stata terminata nel 2002, è rimasta chiusa per anni, e dal momento in cui è stata aperta all’installazione delle panchine sono passati parecchi mesi. Ma come dice il saggio: meglio tardi che mai.
Naufragodisimonaventura
11 ott 2009 - 16:11 - #1Io trovo che sia molto originale invece!,Finalmente la Piazza ha ultimato la sua vera natura,ci volevano proprio delle panchine in cui sedersi e godere della meravigliosa maestosiatà di cui la piazza è circondata,e della stessa ornamentata da una bellissima fontana,e imponenti palazzi modernissimi(tra qui quelli universitari)…inoltre trovo che sia uno degli spazi pubblici più belli,caratteristici,particolari e contemporanei di Milano,peccato che non sia in una zona più centrale.
Manuele Mariani
12 ott 2009 - 09:55 - #2nella fontana c’è solo melma, è verde!
italianomedio
12 ott 2009 - 11:03 - #3le colate di salnitro visibili sui muri perimetrali in fig 5 e 7 furono (sottolineo il passato remoto) il fiore all’occhiello dell’edilizia popolare sovietica, che notoriamente costruiva strutture in c.a. prefabbricate e non adeguatamente protette. dopo qualche anno di piogge si formavano queste enormi colate grigiastre che davano quella magnifica impressione di degrado e abbandono.
i sovietici perlomeno coscienti dei problemi di degrado del cemento armato e del fatto che a volte, può anche piovere… almeno non dipingevano i muri di un bel rosso mattone in modo da evidenziarne le colate. che tristezza. immagino come potrà presentarsi in una decina d’anni di ovvia mancata e costosissima manutenzione. senza farne una questione politica ma solo “costruttiva” possiamo affermare che il passato remoto dei sovietici è il presente e sarà la futura immagine del complesso in questione. congratulazioni ai progettisti.