Gli affitti a Milano: gli studenti e l'inchiesta di Studio Aperto

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Che gli studenti siano sfruttati da padroni di casa senza scrupoli intenti a scucire cifre spropositate per un posto letto e nulla di più, senza contratto regolare, è cosa nota. Una super inchiesta di Studio Aperto ci illumina sulla situazione catastrofica che gli studenti fuori sede sono costretti a subire. 400 euro per una stanza, senza la possibilità di ospitare nessuno, o peggio, senza neanche la possibilità di usare la cucina. Cucina e poi fila in camera tua. Insomma la giungla non è mai stata così cara (in 10 anni con aumenti del 145%) e pericolosa.

Tempo fa avevamo parlato dell’iniziativa “Prendi in casa uno studente“, un modello di che si basa su un’idea molto semplice: trovare alloggio agli studenti presso una persona anziana con una camera disponibile nella propria abitazione. Gli studenti versano mensilmente al padrone di casa un rimborso spese di 250 € che include tutti i costi di convivenza, collaborando alla vita domestica con piccoli aiuti. Una scappatoia per gli studenti con budget ridotto.

Un'altra soluzione è la condivisione della casa. Secondo Idealista "per far fronte al caro affitti a Milano la formula della condivisione è divenuta una consuetudine non solo studentesca, vivere in condivisione diventa per molte persone l’unica possibilità di risiedere in zone centrali o semicentrali della città". Aggiungo io, anche in zone non centrali. Per finire segnalo il sito www.affittistudentiuniversitari.it, un bel servizio per chi è alla ricerca di una casa. Per tutti questi soggetti vale un imbocca al lupo, ove il lupo non sia una padrone di casa.

E voi studenti, raccontateci le vostre esperienze, positive o negative che siano.

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