Weekend fuori porta - Le marmitte dei giganti di Chiavenna

Chiavenna
La gita fuori porta di questo weekend è dedicata a chi ama i colori e i profumi (ma anche i sapori) della tradizione della montagna, da scoprire e riscoprire. Questo fine settimana risaliamo il lago di Como per andare a scoprire la Chiavenna.

Il villaggio di Chiavenna è da sempre il principale insediamento della Valle omonima e quindi posizionata in un punto strategico per il controllo dei commerci lungo la strada che percorre il fondovalle. Fin da tempi remoti infatti queste strade erano di grande importanza per le comunicazioni con i paesi oltre le Alpi e il Nord Europa, non a caso il "nomignolo" di questa zona è Chiave delle Alpi.

Il centro storico di Chiavenna conserva molto del fascino dei tempi antichi, una passeggiata nella suggestiva la via Dolzino permette di scoprire gli antichi palazzi dagli scorci pittoreschi. Una visita d'obbligo raggiunta la parte alta del borgo è il Palazzo Balbiani, edificio quattrocentesco dominato da due torri e cinto dal Parco botanico del Paradiso. Da non perdere la Collegiata di San Lorenzo, il Museo del Tesoro e il Mulino di Bottonera, un raro esempio di archeologia industriale.

A due passi dal Palazzo Balbiani è possibile imboccare un sentiero che conduce al al Parco delle Marmitte dei Giganti. Le "marmitte" sono delle singolari formazioni geologiche create dalla forza erosiva dei ghiacci nel corso dei secoli.

Queste possono avere delle dimensioni moto variabili da pochi centimetri di larghezza fino a diversi metri, e anche dieci di profondità. In pratica si presentano come dei curiosi fori cilindrici scavati verticalmente nella roccia viva. Queste conformazioni sono presenti in molti luoghi alpini, ma a Chiavenna è presente la più alta concentrazione, oltre una quarantina. Dal 1984 il Parco è protetto dalla tutela della Regione Lombardia.

Come nella vicina Val Camonica anche le rocce della Val Chiavenna conservano numerose testimonianze preistoriche come le incisioni rupestri della tarda età del bronzo, visibili anche nel Parco del Paradiso. Passeggiano per i boschi è possibile imbattersi in molti luoghi segnalati, ma anche in ambienti naturali meravigliosi come le Cascate dell'Acqua Fraggia.

Per raggiungere Chiavenna vi consigliamo di prendere la superstrada che da Lecco conduce all'imbocco della Valtellina e proseguire diritti prima di svoltare in direzione Morbegno/Bormio. In alternativa è possibile scegliere il treno che dalla Stazione Centrale arriva a Chiavenna in due ore.

Gli amanti della buona cucina non potranno esimersi dal visitare i i tipici crotti, cavità naturali adibite a cantine per la stagionatura di vini e prodotti locali, spesso trasformati in rustiche osterie. Ogni anno a Chiavenna si tiene l'annuale Sagra dei Crotti, dove si possono gustare la tipica Bresaola di Valtellina IGP e i "violini", cosciotti di capra trattati a prosciutti.

Foto | Bandierearancioni

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