Recensioni: "Al Cigno", pizza al trancio a Quarto Oggiaro

Al Cigno

Quasi all’angolo tra via Lessona e via Amoretti la pizzeria d’asporto “Al Cigno” è forse uno dei locali che offrono questo servizio tra i più visibili di Quarto Oggiaro. Facile da raggiungere arrivando da Certosa o dal Sacco – i posti macchina nei pressi poi si trovano facilmente – il suo servizio di consegne a domicilio copre tutto il quartiere se abitate nella zona e arriva anche a Novate Milanese. La pizza viene preparata in grosse teglie circolari in un grande forno a legna che fa bella mostra di sé subito all’ingresso. Si possono prendere i singoli spicchi, ogni pizza viene tagliata infatti in sei parti, oppure chiedere un quarto di pizza se scegliete la cosiddetta porzione abbondante. La pasta “alta” propria di questo tipo di preparazione mantiene il calore più a lungo se preferite mangiarla a casa ma non è male fermarsi anche una volta “Al Cigno”, via Michele Lessona 48, 20157 Milano, 02 3557028.

Per anni nelle tre vetrine su via Lessona c’è stato un panificio, quattro anni fa la storica attività ha ceduto il posto a questa pizzeria che grazie alle sue insegne luminose gialle e blu ha vivacizzato un angolo del quartiere che prima viveva solo di giorno. È quasi inevitabile per chi ci passa la sera entrando o uscendo da Quarto non gettare un’occhiata “Al Cigno” per vedere cosa combinano i pizzaioli, la prima vetrina è stata volutamente lasciata a vista per chi passa sulla strada. Apprezzata dagli abitanti dunque ma anche comoda per chi sta guadagnando le autostrade o semplicemente non ha voglia di cucinare dopo essere stato a fare la spesa nei centri commerciali vicino. L’intervista inizia dopo il salto.

Siete collocati in un punto strategico…
È un incrocio di vie che ci aiuta, sì. Ci rende molto visibili, certo poi le insegne “sgargianti” aiutano. Tanti all’inizio ci hanno conosciuto perché ci sono le scuole qui di fronte, altri ci hanno scoperto andando a Metropoli o mentre andavano al lavoro – siamo davvero collocati in uno dei luoghi d’ingresso a Milano. Bisogna venirci in auto e il parcheggio non manca ma possiamo consegnare la pizza in tutto il quartiere: arriviamo fino a Novate e Baranzate verso nord e in Varesina, Espinasse e Sapri verso sud. Un posto a sedere, ne abbiamo una quarantina, c’è sempre specie a mezzogiorno ma siamo soprattutto una pizzeria d’asporto.

Non puoi svelarmi perché si chiama “Al Cigno” mi dicevi…
No, è vero, non sono tra i soci che hanno aperto subito, quattro anni fa. In ogni modo la famiglia che ha inaugurato il locale è da tanto nel ramo della ristorazione e ne ha chiusa una – già nel quartiere – per aprire questa. Qua a Quarto Oggiaro devo dire che è conosciuta la pizza al trancio rispetto ad altre zone di Milano; di pizzerie di questo genere ce ne sono state e ce ne sono da sempre. È tradizione per loro farla così, alta, in teglie tonde. Poi prepariamo anche i panzerotti (prosciutto, wurstel, quattro formaggi, salame e verdure) oppure gli arancini come servizio di tavola calda.

Che clientela si serve da voi?
L’ottanta/novanta per cento dei nostri clienti è di Quarto Oggiaro. Al mezzogiorno non è zona di uffici questa e allora capitano le famiglie, gli anziani, chi fa il turno e ci telefona per una pizza, qualcuno che è nel quartiere per lavoro o per una commissione e periodicamente capita da noi, oppure come dicevamo chi sta passando per via Lessona e decide di fermarsi da noi perché ci nota. Come pizzeria d’asporto serviamo molto Novate, siamo praticamente attaccati, e sono in tanti a chiedercela a domicilio nel quartiere.

Avete la pizza al trancio e la pizza al trancio "abbondante", come mai?
Perché per chi è sazio con un sesto di pizza ce ne sono altri che per fortuna c’è anche chi mangia di più! Il nostro trancio normale per alcuni è “troppo giusto” e allora per chi vuole può comprarsi un quarto di pizza spendendo due euro in più. Cos’altro dirti? Fino alla fine dell’anno per chi viene qui a prenderla ogni dieci teglie ne regaliamo una in omaggio… cerchiamo di farci promozione. Non sono periodi bellissimi, la crisi si sente ma tutto sommato non possiamo lamentarci. La gente del quartiere è contenta e noi anche.

I tipi di pizza che vanno per la maggiore?
Le pizze che vanno di più sono la “farcita” che tra quelle napoletane corrisponde alla “quattro stagioni”: prosciutto, carciofini, funghi e olive. Oppure quelle alle “verdure” e le classiche come la “quattro formaggi”. I ragazzini invece prendono la “katia”, wurstel e patatine fritte, o la “salsiccia”. Vanno sempre tanto le classiche come la “margherita” o la “napoletana” ma in listino posso segnalarti la “milor”, taleggio e bresaola, forse la più particolare che abbiamo.

Chiuso il lunedì e la domenica a pranzo; aperto tra mezzogiorno e le due tutti gli altri giorni della settimana e la sera dalle 19:00 alle 21:30. La porzione normale è soddisfacente (prezzo medio 5€; la margherita costa 3,5€) e se volete abbondare potete prendere un quarto di pizza per due euro, due euro e cinquanta in più a seconda del tipo di pizza che scegliete. La teglia intera se siete in compagnia permette di risparmiare una fetta su sei (prezzo medio 25€) e per il resto deve solo piacervi questo modo di preparare la pizza rispetto a quella napoletana.

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