Car sharing: a maggio arriva Twist, ma il servizio va rivisto secondo i GenitoriAntiSmog

Milano capitale del Car Sharig, ma secondo i GenitoriAntiSmog, si sono criticità che andrebbero riviste

Non c'è dubbio che Milano sia ormai la capitale italiana del Car Sharing. Dopo l'ingresso di Enjoy, a maggio arriva il quinto operatore "Twist", autorizzato venerdì, con le prime cento Volkswagen Up!.

Ora che il quadro delle imprese è completato inizierà la fase di "monitoraggio e miglioramento" del servizio. Si parla di car sharing aperto in alcune Zone a traffico limitato residenziali (Garibaldi, Sarpi, Navigli e Arco della Pace) e il lancio di un’applicazione online integrata (ancora da studiare) che riunisca le piattaforme di car sharing e includa bike sharing e mezzi Atm.

L’assessore Maran nelle prossime settimane incontrerà gli operatori per discutere anche dei «punti di debolezza» del sistema: dai danneggiamenti ai furti, alla distribuzione disomogenea delle auto tra centro e periferie. Di sicuro un grande affare per tutti: il Comune guadagnerà circa 3 milioni di euro all’anno, circa 1100 euro a veicolo.

Tutto rose e fiori? Purtroppo no, ci sono criticità del servizio che andrebbero riviste. Lo rimarcano, in una lettera, i genitori di GenitoriAntiSmog: "crediamo che vi siano valutazioni che devono al più presto essere ripensate e corrette al fine di non ingenerare meccanismi distorsivi negativi o impatti controproducenti".

In primis l'uso di veicoli diesel, motori che, come ha stabilito l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, emettono fumi che sono cancerogeni. I filtro anti-particolato abbattono le polveri sottili ma non abbattono gli ossidi d’azoto. Poi l'ingresso in Area C e le Ztl.

Ecco uno stralcio della lettera indirizzata all'Assessore Maran:

1. Data la situazione di partenza di Milano per livelli di inquinanti dell’aria crediamo che il servizio di car sharing debba essere strumento di risanamento dell’aria. Non condividiamo e chiediamo di rivedere la scelta di consentire agli operatori di utilizzare veicoli diesel (ad esempio Enjoy con Fiat 500L e il nuovo operatore Twist.

2. AreaC è uno strumento di riduzione della congestione e delle emissioni che può essere fortemente penalizzato dalla gratuità per chi utilizza i servizi di car sharing. La scelta di esentarne il pagamento rischia di incentivare esageratamente l’uso del car sharing per chi vuole raggiungere Area C, con l’effetto finale di sostituzione rispetto al trasporto pubblico e un correlativo incremento delle emissioni.

3. Allo stesso modo dubitiamo che sia corretto consentire l’accesso alle ZTL a tutti gli utilizzatori di car sharing, come ventilato, per la difficoltà di verificare che siano residenti diretti effettivamente alle loro proprietà. Occorrerebbe, crediamo, studiare un sistema che parifichi sotto questo profilo le auto in car sharing a quelle di proprietà (consentendo l’accesso ai residenti) ma evitando il rischio di abusi nell’accesso alle ZTL.

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