Le luminarie Unicredit invadono zona Isola e Garibaldi-Porta Nuova. Ma perché?

Il logo della banca sospeso sulle nostre teste. Ma dal Comune non arriva nessuna spiegazione.

unicredit

Il Natale è passato da un pezzo, ma in giro per Milano - per la precisione tra zona Isola e Garibaldi-Porta Nuova - è ancora pieno di luminarie. E però non si tratta delle classiche luminarie con le scritte di auguri o a forma di Babbo Natale e giù di lì, ma di luminarie che richiamano il logo che svetta su entrambi i quartieri in cima al grattacielo di piazza Gae Aulenti. E che altro non è che il logo della Unicredit.

Ora, per quale ragione tutta via Borsieri, piazza Gae Aulenti e Corso Como devono essere inondate dai loghi di una banca? Qual è il messaggio che ci vogliono mandare, c'è forse un nuovo padrone in città? Ma soprattutto, per quale ragione mai il Comune ha acconsentito a una cosa del genere? La risposta è facile, se si considera che il bilancio di Palazzo Marino è in perenne crisi.

Resta però uno sfregio, soprattutto dalla parte di quel quartiere Isola che era zona popolare prima e cuore alternativo della città poi. E che oggi sarà anche diventato più fighetto ma non per questo si merita addirittura di essere riempito di luminarie della Unicredit.

La cosa, da quel che si capisce, è abbastanza recente. Dovrebbe risalire alla fine di gennaio. Ma in giro per la rete non si trovano informazioni di sorta e anche sul sito del Comune c'è il vuoto a riguardo. Forse però è il caso che qualcuno risponda, e che ci dica perché dalla notte al giorno è stato consentito che un colosso di banca abbia potuto mettere il suo simbolo in giro per la città. Al di fuori degli spazi preposti alla pubblicità e in una forma che ha da sempre un riferimento solo natalizio. Va bene la crisi, ma camminare per Milano trovandosi davanti decine e decine di loghi Unicredit è parecchio inquietante. E dà l'idea di una banca padrona di un pezzo di città e di un Comune disposto ad accettare qualunque violenza (quanto meno simbolica) pur di incamerare qualche migliaia di euro.

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