Il piano anti-spreco del Comune: cibo avanzato dalle mense scolastiche ai poveri

Ogni giorno buttate via 8,6 tonnellate di alimenti. Il piano per ridurre gli sprechi del Comune

L'obiettivo è combattere lo spreco alimentare, trasformare gli avanzi in un cestino della solidarietà. È il progetto che il Comune, in collaborazione con Milano Ristorazione, porterà nelle mense scolastiche per destinare il cibo ai più bisognosi, che siano gli anziani del quartiere, i clochard se non addirittura le stesse famiglie meno abbienti delle materne e delle elementari pubbliche.

Secondo la stessa Milano Ristorazione ogni giorno, da anni e anni, circa 8,6 tonnellate di cibo avanzate dalle scuole finiscono in pattumiera. Una quantità enorme di alimenti che potrebbero servire a quelle 2300mila persone che a Milano sono a rischio povertà.

Di fatto il progetto è partito con la donazione di 80/100 pasti al giorno alla nuova struttura di accoglienza di via Pollini gestita dai City Angels, pasti che vengono preparati in eccedenza. Anche Banco Alimentare contribuisce recuperando frutta e pane dalle scuole per distribuirli nei sui centri.

La seconda fase del piano antisprechi è la doggy bag: fare in modo che gli alunni si portino a casa un sacchetto il cibo avanzato. Pane, frutta, yogurt e budini, per esempio, potranno essere messi in "cestini da portare a casa o da donare alle famiglie povere del quartiere o nelle parrocchie. L'amministrazione sta studiando le modalità con le quali recuperare il cibo e farlo girare nelle case dove serve, senza violare la privacy.

La terza ed ultima parte del progetto è quella della 'adozione' diretta di gruppi di anziani da parte delle singole scuole. Di questo si sta occupando l’assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino, che ha allertato i Servizi sociali: "Abbiamo individuato un primo gruppo di circa 500 anziani, ultrasessantenni, che potranno fare riferimento alla scuola più vicina per ritirare i pasti in eccedenza che verranno raccolti nei cestini a fine pranzo".

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