Weekend fuori porta - Da Seregno a Trezzo seguendo il fantasma di Barbarossa

Castello di Trezzo
La gita fuori porta di questo weekend ci porta a riscoprire alcuni luoghi che hanno segnato un'epoca lontana della storia di Milano e della Lombardia, un'epoca su cui si è costruito (a torto o a ragione non siamo qui a discuterlo) un'intera "mitologia" e che di recente è tornata di grande attualità. Partiamo in direzione di Seregno per scoprire le tracce lasciate dal passaggio di Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa.

La prima tappa della giornata è alla Torre del Barbarossa di Seregno, cittadina sorta proprio nel XII secolo, nel periodo di dominazione tedesca sulla Lombardia. La torre è diventata un vero e proprio il simbolo di Seregno ed è caratterizzata da uno stile guelfo, molto raro nell'architettura di quel periodo. La leggenda vuole che l'imperatore Barbarossa vi salisse per avvistare gli spostamenti delle truppe dell'esercito milanese. Nei secoli successivi la torre è diventata il campanile della chiesa di San Vittore, e recentemente ha subito un luongo periodo di restauri che l'hanno portata all'antico splendore.

Dopo una visita alla Villa Borromeo e alla Basilica di San Giuseppe, e magari un aperitivo nello storico pub Barbarossa, ripartiamo per la nostra seconda tappa in direzione Trezzo.

La nostra meta è il Castello Visconteo di Trezzo, posto in una splendida posizione su un promontorio da quale domina un'ansa del fiume Adda. Difeso su due lati dal fiume e sul terzo da una torre alta più di 40 metri, la sua posizione strategica lo fece diventare un motivo di contesa proprio tra Barbarossa e il governo milanese. La conformazione attuale risale alla ricostruzione effettuata nel 1370 in seguito a numerosi attacchi che quasi lo rasero al suolo, ma nelle sue fondamenta testimonia molti episodi storici di grande importanza.

Il fascino delle rovine del Castello è accresciuto dalle leggende che da secoli vi aleggiano. Le testimonianze storiche ci raccontano che nel 1160 Barbarossa si sarebbe stabilito in questo luogo, innalzando una fortificazione con cinque torri che però andarono distrutte. In questa occasione si presume che un ingente tesoro fu sepolto in questo un punto imprecisato del parco, per secoli. Qualcuno sostiene che parte delle distruzioni subite dal castello fossero in realtà maldestri tentativi di trovare il tesoro di Barbarossa.

Ma c'è di più. Le rovine del Castello infatti sembra essere abitato dai fantasmi. Qualcuno crede di aver visto i fantasmi di interi eserciti e altri sostengono vi sia traccia della presenza dello stesso Barbarossa che, si dice, voglia tutt’ora proteggere il suo tesoro. Sul sito Croponline potete leggere una testimonianza diretta di un avvistamento da brividi, decidete se passeggiare nelle segrete sotterranee solo dopo averlo letto. Vi aspetta un weekend da paura!

Per avere informazioni sulle visite guidate al Castello, anche in notturna, visitate il sito della Proloco di Trezzo d'Adda.

Foto | Wikimedia

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