Qualche tempo fa, nei commenti a un mio post sull’ambigua politica della giunta Moratti sulle piste ciclabili, ho notato un commento del nostro affezionatissimo Mc72 che mi ha incuriosito:
Se le fanno come le hanno e stanno facendo ora meglio che non facciano proprio NULLA. Andare a vedere come hanno fatto l’inizio della pista ciclabile in P.le Lotto/Vle Monterosa e poi ditemi voi se quello che ha progettato il tutto sa che cosa vuol dire andare in bici
Non avendo presente la situazione, ho preso l’invito sul serio, e appena possibile mi sono recato a scattare qualche foto a quella che ciclabile.it ha definito la pista ciclabile peggiore di Milano. Le foto sono in gallery e dopo il salto, insieme a un commento.
Pista ciclabile Lotto - Monterosa: la vecchia e la nuova
Partendo da Piazzale Lotto, ci si imbatte innanzitutto in una pista nuova di zecca, con i lavori parzialmente ancora in corso. La pista non è separata fisicamente dal marciapiede, e pertanto è soggetta ad invasione da parte dei pedoni.
A parte questo, e il fatto che spesso la corsia ciclabile è costellata di tombini e grate, questo primo tratto non mi è sembrato poi così male. Tutt’altro discorso per la parte vecchia, quella che comincia all’altezza del secondo isolato.
Qui infatti la sede della pista è separata dal marciapiede, essendo compresa in uno spazio tra questo e i parcheggi delle auto. Ma quello che potrebbe sembrare un vantaggio si rivela in realtà una sciagura.
A delimitare lo spazio riservato alle biciclette vi è infatti solo un cordolo, con il risultato che spesso i musi delle vetture (ma a volte anche le ruote) finiscono per invadere la corsia, determinandone un restringimento.
Accade però anche di peggio: nel corso della mia breve perlustrazione mi sono imbattuto in almeno un auto e un motorino parcheggiati con spavalderia proprio sulla pista, mentre un fruttivendolo e un fioraio avevano ben pensato di invaderla con i propri prodotti.
Sempre grazie a ciclabile.it ho recuperato questo video del 2007, in cui si può vedere che due anni fa anche la prima parte della pista (quella all’altezza della sede del Sole 24 Ore, per intenderci) si trovava nello stesso stato del resto del percorso.
Complessivamente, mi sembra dunque di poter concludere che la risistemazione in atto sia comunque un bel progresso rispetto alla situazione precedente. Voi cosa ne dite?
frizzone
27 ott 2009 - 07:58 - #1La Polizia Locale deve sanzionare le auto in sosta sulla ciclabile.
Invito tutti i ciclisti a chiamare, tutte le volte, lo 0277271 e far uscire gli agenti dagli uffici. E’ l’unico modo per essere tutelati!
Hanno cambiato il comandante della polizia locale ma non cambierà nulla finche non ci mettiamo tutti a sbraitare contro chi parcheggia fregandosene e contro chi dovrebbe controllare e invece passeggia e basta
romak
27 ott 2009 - 09:11 - #2@frizzone
concordo in pieno, mette veramente tristezza vedere quelle foto :(
shirak_banana
27 ott 2009 - 09:47 - #3no comment, tutte le volte che passo sulla pista ciclabile da conciliazione al parco sempione è sempre un evitare le auto con il “culo” sulla pista ciclabile (e nei casi più plateali magari farci qualche scherzetto)…purtroppo da noi c’è una totale mancanza di cultura della bici
Robert Bluesh
27 ott 2009 - 12:45 - #4Il filmato inerente all’ex-primo tratto di ciclabile è un capolavoro!!!
nickname5
27 ott 2009 - 21:07 - #5ehm, le piste ciclabili , qui a milano, non servono per le biciclette. Servono per rubare…Soldi…quelli che sono alla base della gestione della citta’
Maxolo da mò
27 ott 2009 - 21:14 - #6L’aspetto di questa pista è solo una rappresentazione grafica di come è capace di intervenire sulle cose pubbliche l’amministrazione e naturalmente le piste non avendo i caselli di entrata non danno rendita altrimenti le avrebbero cosparse di brillanti.. Quei 4 colgionaz.i che non son riusciti a vedere il limite tra il parcheggio e la pista ovviamente non sono una responsabilità dei governatori, sarebbe casomai dei vigili, ma vabbè.. mi rimane solo di rispondere con la stessa legge selvatica che vige qui e quindi di solito io li sputo e sono sicuro che saranno ben contenti di vedere un bello scaracchio in mezzo al parabrezza che non una multa sotto al tergi..
nickname5
27 ott 2009 - 21:39 - #7quindi di solito io li sputo! :D poco ortodosso ma forse + efficace! :D
Raimundo Blanco
28 ott 2009 - 10:38 - #8Per lavoro da quest’anno mi sono ritrovato a dover progettare, come opere a scomputo oneri, delle piste ciclabili in Milano.
Vi assicuro che non è facile. In primo luogo lo spazio disponibile è poco e bisogna garantire le misure minime per la carreggiata stradale (2 sensi di marcia, minimo 6m), per i marciapiedi stessi (senza pali luce min. 1.50m, con pali luce min.2.25m) e della pista ciclabile stessa (senso unico 1.50, doppio senso 2.50). Poi bisogna mediare tra le esigenze dei cittadini di avere posti auto e spazi verde. Spazio quindi ce n’è davvero poco in una città vecchia come Milano.
Poi, la presenza di tutti quei tombini e botole è ormai indispensabile. Non ci facciamo mai caso, ma sotto i nostri piedi passano tubazioni fognarie, del gas, dell’elettricità, della pubblica illuminazione, le polifore multiservizi indispensabili ormai per avere un’adsl, le tubazioni per l’irrigazione del verde. Insomma, avere pochi metri senza tombini, chiusini, botole è davvero impossibile al giorno d’oggi.
Per finire aggiungiamo che le biciclette possono anche godere di un occhio di riguardo da parte dell’amministrazione, ma automobili mal parcheggiate, fiori che abusano del suolo pubblico o altre occupazioni, mancanza forte di senso civico da parte dei cittadini non aiutano di certo.
Lo dico da progettista (non della pista in questione, ma non escluderei che alcune mi pista non ancora realizzate possano finire su queste pagine) e da ciclista attivo.
In altre città europee spesso basta pitturare sull’asfalto una riga e delle biciclette per fare una pista ciclabile usata e rispettata. In Italia no.
Saluti a tutti.
Luca A.
28 ott 2009 - 10:59 - #9@Raimundo
Spiegazione magistrale! Speriamo allora in piste ciclabili fatte a regola d’arte sulle direttrici che portano in città – vie moderne dove si possono rispettare i criteri di cui parli – e poi in centro si farà quel che si può data la struttura “vecchia” del nostro capoluogo.
Il tutto condito da tanto, ma tanto, senso civico…
iL FIATTARO INCALLITO
28 ott 2009 - 13:59 - #10ahhhhhhh!
iL FIATTARO INCALLITO
28 ott 2009 - 14:00 - #11Notate come nella foto N°2 l’Audista bast…o ha parcheggiato sulla pista!
Vi odio Audisti cruccofili mangiawurstel.
FORZA FIAT!