Il colpo di coda di Edoardo Croci, prima del suo trasferimento ad altri compiti, è pronto: un progetto per pedonalizzare 9 zone, una una mappa dettagliata e precisa: navigli, Sarpi, quadrilatero (Borgospesso e via Spiga, Montenapo in un secondo momento), università e altre zone a “forte domanda pedonale”. Quartieri per lo shopping, università e tutti quei luoghi di carattere monumentale o culturale.
Il campus Bocconi è già un progetto avviato, l’area intorno a via Sraffa sarà isola pedonale. Progetto del tutto analogo in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Poi ci sono i quartieri della cultura. A Brera il via all’isola è questione di settimane, ma anche nella zona davanti alla biblioteca Ambrosiana c’è un antico progetto che presto uscirà dai cassetti. Dai Navigli a via Sarpi fino al quadrilatero il dibattito è aperto da anni, ma l’intenzione ora è di cominciare da via Borgospesso con il desiderio di straripare anche in Montenapoleone.
E ancora quartieri dove il traffico sarà fortemente ridotto, con dissuasori, limiti di velocità, sensi unici alternati. Una piccola rivoluzione che renderebbe la città innegabilmente più vivibile. “Più salute, più qualità della vita e anche più affari”. In Consiglio parlano anche di pedonalizzazione flessibile: chiusura al traffico di notte (in Montenapoleone) o durante i giorni festivi (B. Aires).
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Feo
28 ott 2009 - 13:26 - #1cosa più che ottima sulla carta, vediamo se verranno fatte come si deve
Piero M
28 ott 2009 - 14:41 - #2Idea buona, ma se detta da Croci non ci credo… per tutto il suo tempo in carica ha fatto solo cose contrarie a quelle ora prospettate, operando con convinzione nel perserverare nei suoi errori, e ora se ne va proponendo una cosa giusta e sensata?
Spero di si, ma ci credo poco poco…
Acquarious
28 ott 2009 - 17:55 - #3Città piu vivibile o creare traffico insostenibile e immobilità per chi ci abita?
Vi ricordo che la via paolo sarpi per esempio è stata riaperta al traffico dei mezzi pubblici proprio perchè la gente che ci abita non poteva piu muoversi liberamente… non poteva piu per esempio chiamare un taxi se non facendo almeno 150m a piedi per i piu fortunati..
Vi ricordo che cè gente che magari anziana ha problemi a deambulare… persone che devono partire con diversi valigioni… ragazzine che alle 4 del mattino vorrebbero tornare a casa senza farsi centinaia di metri nelle viette di milano da sole.. ecc..ecc..ecc.. e poi cè anche un altra questione.. per esempio sono curioso di sapere come chiudono via montenapoleone.. che oltre a essere un passaggio per san babila e via manzoni da corso matteotti e che quindi senza di quella via si dovrebbe fare un giro molto piu lungo (con conseguente traffico in piu) ma ci sono anche diverse vie che partono da li.. es.. via gesu, via borgospesso appunto.. o anche via della spiga.. che comprendono diversi hotel e anche molte abitazioni…
Reset01
28 ott 2009 - 18:05 - #4Bah a mio avviso e’ una caga*ta pazzesca gia’ milano sta diventando un troi*aio, se poi chiudono il quadrilatero e altri punti nevralgici, chi abita a milano, in centro cel’ha in quel posto…!
paparo84
28 ott 2009 - 19:12 - #5via paolo sarpi è sempre chiusa al traffico.
la 43 passa sempre x via canonica.
solo i taxi ora possono passare e tra l’altro a metà di paolo sarpi cambia il senso di marcia
grom
29 ott 2009 - 02:20 - #6perchè non pedonalizziamo il qlo della moratti? :-D
Lèx80
29 ott 2009 - 23:12 - #7@ Acquarious
Chi è invalido e abita in un’area pedonale non ha problemi. Col foglio dell’invalidità può benissimo circolare nelle zone a traffico limitato o chiuse al traffico. Di solito poi le aree chiuse al traffico sono affollatissime di gente, cosicché per l’automobilista è sempre abbastanza imbarazzante attraversarle (per cui, difficile che un falso invalido usi un pass taroccato per attraversarle, tanto più che dovrebbe viaggiare a bassissima velocità).
Guardatevi le medie città d’Italia, hanno tutti degli stupendi centri storici chiusi al traffico. Pensate a viale Ceccarini a Riccione, affollatissimo a ogni ora.