AIDS a Milano: due nuovi contagi al giorno

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All'AIDS non pensa più nessuno, ci pensa solo chi ce l'ha. E' impressionante come quello che non più di dieci anni fa era considerato il flagello dell'umanità oggi sia molto sottovalutato. "A me? Non capiterà mai", c'è un misto di sfida e stupidità, soprattutto tra i teen, e senza nessuna distinzione omo - etero. Non so se possiate confermare o meno, ma io ho questa impressione.

Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore alla Salute, durante un intervento al convegno per celebrare i vent'anni di vita della Anlaids lombarda, ha esposto qualche numero:

«La Lombardia è la prima regione italiana nel rapporto tra casi e numero di abitanti: sei ogni centomila l'anno contro i quattro dell'Emilia Romagna e i tre dell'Umbria. Quasi la metà di queste persone non si rivolge ai centri specializzati. Ci sono 14-15 mila malati di Aids a Milano invece degli 8-9 mila regolarmente censiti»

Due contagi al giorno, in media, a Milano. Una soluzione sarebbe, secondo l'assessore, quella di togliere la prostituzione dalle strade e regolamentarla. Magari, aggiungiamo noi, in un red light district, come in molte altre città europee. Aggiungo: eliminare i corsi di educazione sessuale per i ragazzi al di sotto dei sedici anni, forse non è stata questa grandiosa idea, se si vuole fare prevenzione.

Foto | Flickr

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