
All’AIDS non pensa più nessuno, ci pensa solo chi ce l’ha. E’ impressionante come quello che non più di dieci anni fa era considerato il flagello dell’umanità oggi sia molto sottovalutato. “A me? Non capiterà mai”, c’è un misto di sfida e stupidità, soprattutto tra i teen, e senza nessuna distinzione omo - etero. Non so se possiate confermare o meno, ma io ho questa impressione.
Giampaolo Landi di Chiavenna, Assessore alla Salute, durante un intervento al convegno per celebrare i vent’anni di vita della Anlaids lombarda, ha esposto qualche numero:
«La Lombardia è la prima regione italiana nel rapporto tra casi e numero di abitanti: sei ogni centomila l’anno contro i quattro dell’Emilia Romagna e i tre dell’Umbria. Quasi la metà di queste persone non si rivolge ai centri specializzati. Ci sono 14-15 mila malati di Aids a Milano invece degli 8-9 mila regolarmente censiti»
Due contagi al giorno, in media, a Milano. Una soluzione sarebbe, secondo l’assessore, quella di togliere la prostituzione dalle strade e regolamentarla. Magari, aggiungiamo noi, in un red light district, come in molte altre città europee. Aggiungo: eliminare i corsi di educazione sessuale per i ragazzi al di sotto dei sedici anni, forse non è stata questa grandiosa idea, se si vuole fare prevenzione.
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Alessio Proietti
31 ott 2009 - 11:25 - #1Al giorno d’oggi il test per l’HIV è diventato semplice ed economico, perché non renderlo obbligatorio una volta l’anno?
Lapo
31 ott 2009 - 13:06 - #2ma c’è ancora bisogno di certe soluzioni?
di levare la prostituzione, censirla o regolamentarla (la cosa poi mi trova d’accordo).
nel 2009 uno ancora non capisce che le zoccole di strada sarebbe il caso di toccarle coi guanti di gomma?altrimenti te le vai a cercare e le malattie te le tieni
Alessio Proietti
31 ott 2009 - 13:49 - #3Il problema è che chi va a prostitute poi frequenta anche altre persone…
Lapo
31 ott 2009 - 14:25 - #4si ho tralasciato questo aspetto importante, ma il discorso rimane quello..
idiozia e sindrome da superman, piuttosto che ignoranza
markk0
31 ott 2009 - 15:14 - #5@Alessio Proietti: la tua proposta è fantascienza, in un paese dove non si fa nemmeno il test per droga e alcool a chi guida professionalmente un tram, un treno o un aereo…
Proust
31 ott 2009 - 15:27 - #6markk0: …o a chi guida un paese…
frizzone
31 ott 2009 - 16:22 - #7Grande Proust! +1 per la consueta (sad but true) ironia
Alessio Proietti
31 ott 2009 - 16:25 - #8Lo so che è fantascienza, ma sognare alle volte aiuta! :)
Lèx80
31 ott 2009 - 21:03 - #9Dalle intercettazioni della D’Addario veniva fuori che anche Mr B. non usa il condom…
Marcoooooooooo
01 nov 2009 - 09:25 - #10@Lèx80:
Si, e secondo te, Mr B. rischia di prendersi la qualsiasi da una (Ford) Escort? Ma dai, non è questione di soldi/cervello, ma molto semplicemente di sopravvivenza (in termini evolutivi)… in merito sarà più allenato di una pornostar del calibro di Rocco: test dell’HIV a tutte, prima di ogni cosa!
Maxolo da mò
01 nov 2009 - 09:50 - #11Sono d’accordo con il test obbligatorio per le prostitute ma dato che non esiste un censimento la vedo difficile e le signorine penso che non lo farebbero di loro iniziativa.
Se Mr B. fosse in grado di usare il condom vorrebbe dire che usa la pompetta ;P
romak
02 nov 2009 - 13:30 - #12Legalizzare la prosituzione? Ma siamo matti??? Siamo in Italia, mica in un paese evoluto…