Edward Hopper, Raymond Carver, Aldo Nove, lo strano trio tra pittura, romanzi e cinema

Hopper e Aldo Nove

La Milano dell'arte ha dedicato al realismo romantico di Edward Hopper la più grande mostra che sia mai stata realizzata in Italia. La mostra, aperta al pubblico fino a Gennaio, raccoglie 160 opere che raccontano l'evoluzione della pittura di Hopper e il suo stretto legame con le altre arti caratteristiche del novecento, in particolare il romanzo e il cinema. Hopper infatti non è "solo" un pittore.

Non è un caso che fino a fine settimana il Comune di Milano, al Cinema Gnomo, ha dedicato un'interessante rassegna di film presso che si sono ispirati all'opera del più famoso pittore americano del XX secolo con Psycho, il capolavoro di Alfred Hitchcock, come apripista.

Ma c'è un altro appuntamento interessante. Hopper incontra oggi pomeriggio, alle 18.30, a Palazzo Reale lo scrittore minimalista Raymond Carver, altro grande del novecento, grazie a uno scambio immaginario scaturito dalla fantasia di Aldo Nove. Un confronto tra due delle
personalità più eminenti della cultura americana del Novecento, all'insegna dal titolo Si parla di troppo silenzio.

L'occasione è buona anche per un motivo "veniale": dopo la presentazione, il pubblico potrà accedere con un biglietto ridotto alla mostra.

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