Si è parlato parecchio nei giorni scorsi di come il ruolo di Edoardo Croci all’interno della Giunta Comunale fosse arrivato a un punto di svolta, o in bilico secondo altri punti di vista. L’assessore alla mobilità infatti ha perso la delega al Traffico, una tematica “caldissima” in una città come Milano. Nessuna nomina nuova però, il compito infatti è stato affidato al vicesindaco Riccardo De Corato, che lo aggiunge a l’assessorato ai Rapporti con il Consiglio Comunale, alla Sicurezza, all’Attuazione del programma e alla delega per la Salute.
Vedremo quindi se ci saranno miglioramenti per quanto tutto quello che riguarda automobili, parcheggi, ingorghi e cantieri stradali. Croci rimane in cattedra per quello che riguarda la mobilità pubblica, lo sviluppo della rete metropolitana, delle soluzioni anti-inquinamento per implementare l’Ecopass e per i progetti legati a forme di mobilità alternative.
Il terremoto che ha scosso Palazzo Marino non ha toccato solo l’opera di Edoardo Croci e la viabilità. Giovanni Terzi ha infatti raccolto l’eredità di Mariolina Moioli sulle scuole civiche, altra tematica “calda” dopo i pesanti tagli che sono stati effettuati da Comune.
Difficile capire quali sono le motivazioni dietro le mosse di Lady Moratti. Personalmente dubito che De Corato possa avere un’attenzione maggiore rispetto a Croci per tematiche come il rapporto tra traffico a motore e quello a pedali e questo incrocio di competenze rischia di complicare ulteriormente la gestione della situazione.
Voi che ne pensate?
paviglianiti
03 nov 2009 - 14:56 - #1non cambierà nulla… de corato ha già detto che la priorità sarà rendere più scorrevole il traffico e, guarda a caso, non di RIDURLO. ma se non si disincentiva l’uso dell’auto privata il problema non si risolve. né serviranno gli ausiliari della sosta dotati di manganello per reprimere la sosta selvaggia
manderi moratti e co a farsi un giro a copenhagen, tanto per farsi un’idea di come si affrontano i problemi del traffico. ma evidentemente sono troppo impegnati a gestire i loro affari.
saranno le solite chiacchiere e distintivo
romak
03 nov 2009 - 15:12 - #2Io mi chiedo ogni giorno di più chi ci sia dietro De Corato, per far sì che, oltre a essere ancora lì dopo così tanti anni, riesca a occupare sempre più poltrone.
Pessima scelta…
frizzone
03 nov 2009 - 15:15 - #3Edoardo Croci è un professore preparato e nei limiti degli impedimenti del “partito dell’auto” ha fatto un’educata e professionale rivoluzione per Milano: ecopass e bikesharing sono stravolgimenti che solo una città offuscata dal PM10 può non riconoscere. Chi si ricorda altri provvedimenti dal precedente assessore?
Rispetto per il garbato e professionale lavoro di Croci, lavoro che giudico sì insufficiente per Milano ma che piuttosto di niente è meglio qualcosa.
Il miglior assessore al traffico mai avuto in questa città (a mia memoria). E infatti è stato cacciato dalla stessa maggioranza che sta cacciando Italianostra (il miglior gestore possibile provato dai fatti) dal parco delle Cave per dare “pari dignità” a pescatori arcieri e boccisti….ma per favore!.
paviglianiti
03 nov 2009 - 15:36 - #4anch’io ho apprezzato croci, e mi stupivo del fatto che potesse lavorare per questa giunta. il successo del bike sharing avrebbe prima o poi costretto la giunta a costruire piste ciclabili e magari a rivedere la mobilità. perciò lo hanno fatto fuori.
invece sul parco delle più che alle lobby dei bocciofili penso ai palazzinari che stanno costruendo proprio lì di fronte..
gatto-nero
03 nov 2009 - 15:56 - #5C’è un lavoro di costruzione dell’identità: De Corato sarà il nuovo sindaco di Milano, e gli stanno dando sempre più spazio proprio in vista della corsa elettorale.
gatto-nero
03 nov 2009 - 15:57 - #6(poi mi spiegherete perché sono diventato gattotrattinonero, eh)
frizzone
03 nov 2009 - 16:46 - #7@gattonero: per coincidenza l’ “identità” verrà costruita distruggendo un Assessore preparato e serio, un professore.
Si rincomincia come con Albertini. I primi anni serietà e ragionevolezza. il seguito palazzinatura selvaggia della città fino all’atto conclusivo dell’approvazione vergognosa del PII Pompeo Marchesi, di cui al messaggio #4. Uno scempio negli storici luoghi del Parco delle Cave.
Le posizioni degli immobiliaristi di questi mesi non sono collegate?